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Scommesse. Tifosi vincono oltre £23.000 ma un bookmaker inglese ammette “è un nostro errore e non paghiamo”

Per via di un errore commesso dal dipendente di un betting shop, due tifosi rischiano di non essere pagati dal bookmaker. Una vicenda paradossale che ha scatenato polemiche nel mondo delle scommesse in Inghilterra. Il caso sarà giudicato da un giudice imparziale dell' Independent Betting Adjudication Service.

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11/10/2019 15:30

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Il betting inglese è scosso da un’altra vicenda che sta scatenando forti polemiche tra gli scommettitori britannici.

Secondo il Daily Mail, due tifosi di rugby, Gary Smeaton di 49 anni e il suo migliore amico Kris Shenton, a gennaio hanno fatto una doppia scommessa puntando sul piazzamento nei primi cinque del campionato inglese dei Salford Red Devils. previsione combinata con l’assegnazione al giocatore australiano Jackson Hastings (della stessa squadra) del premio Man of Steel della lega.

I due scommettitori-tifosi Gary Smeaton e Kris Shenton

Il bookmaker che ha accettato la scommessa, William Hill, ha però comunicato ai due bettors che non pagherà la vincita di £ 23.400 per via di un errore umano commesso da un dipendente della società di scommesse. Un vero e proprio paradosso.

I due tifosi, che avevano puntato 100 pounds, rischiano di incassare solo £ 1.700 invece di £ 23.400. Il book sostiene che per errore (di un impiegato di un’agenzia) la scommessa non poteva essere accettata in doppia ma solo con due puntate separate in singola.

 

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La speranza  è che si risolva tutto in modo amichevole perché Gary Smeaton e Kris Shenton, per un errore non commesso da loro (rischiano di perdere 100 pounds), hanno diritto alla vincita da oltre 23.000 sterline e sembrano disposti a tutto, anche di chiarire la vicenda davanti ad un giudice.

Dall’altra parte, William Hill, da decenni è considerato come uno dei bookmakers più seri ed affidabili ma che per un errore proprio non è disposto a pagare la scommessa originaria (come dimostra la ricevuta), ma bensì due scommesse in singola.

La ricevuta originaria pubblicata sul Daily Mail

La versione di  Mister Smeaton

Il signor Smeaton gestisce la propria impresa edile e scommette sempre in un betting shop del book della regina nella zona di Swinton a Salford.

Ha affermato al Daily Mail: L’impiegato di William Hill in realtà ha redatto il bollettino per noi. Ora stanno dicendo che non pagano la multipla, pagheranno solo per le due scommesse singole”.

“Sostengono – aggiunge lo scommettitore – che la bet non è doppia a causa di una cosa che chiamano “contingenza correlata‘. Non ne avevo mai sentito parlare in vita mia”.

“Non sapevo come compilare il bollettino e un impiegato l’ha fatto per noi. Ieri sono entrato in agenzia e c’era lo stesso dipendente che mi ha detto: ‘devo essere stato mezzo addormentato quella mattina!”.

La versione ufficiale del bookmaker

La versione ufficiale di William Hill conferma quella di Mister Smeaton. Un portavoce del book ha affermato: “come indicato dalle nostre regole, una contingenza correlata si verifica quando una o più parti della scommessa piazzata influiscono sull’esito della bet stessa”.

In questo caso,Jackson Hastings che ha vinto Man of Steel e Salford (che si sono piazzati tra i primi cinque) sono due eventi correlati. Se si verificasse un risultato, l’altro verrebbe direttamente influenzato e come tale il doppio prezzo sarebbe significativamente più piccolo“.

“Questa scommessa è stata effettuata a causa di un errore umano e come tale è stata corretta. In nessun momento c’è stata una doppia offerta prima dell’inizio della stagione. Sfortunatamente, ci rendiamo conto che il cliente rimarrà deluso e possiamo solo scusarci”.

Quindi tante scuse, nulla di più. “In casi come questo, l’ IBAS (Independent Betting Adjudication Service) offre un giudizio imparziale sulle controversie tra clienti e operatori di gioco d’azzardo autorizzati.”

Tuttavia, Mister Smeaton critica questa versione di William Hill: “Si sono contraddetti dicendo che non è una scommessa doppia, ma poi affermano che è una doppia ma con quote minori”.

Inevitabile a questo punto una causa dinanzi all’ IBAS (Independent Betting Adjudication Service), ma il lodo arbitrale potrebbe essere anche impugnato. Siamo solo all’inizio di una storia che si preannuncia lunga e che potrebbe recare un grosso danno d’immagine per l’industria del betting britannica.

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