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Scommesse: chi è l’ high roller di Vegas che ha puntato 100k sulla vittoria dei Repubblicani…. Michelle Obama la più scommessa

Le scommesse politiche hanno tenuto banco con le elezioni del Mid Term negli Stati Uniti: il ritratto del bettor professionista Robert Barnes nemico dei bookmakers e dei sondaggisti.

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13/11/2018 17:45

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Robert Barnes è un avvocato ma soprattutto uno scommettitore professionista che vive a Las Vegas. Dai casinò della città delle luci è considerato un gambler high roller. La sua specialità? Le scommesse politiche. I suoi nemici oltre ai bookmakers? I sondaggisti americani.

Li ha già battuti in occasione dell’elezione di Donald Trump (non è stato il solo…) e di Brexit, quando si recò a Dublino per distruggere un noto book locale (PaddyPower).

Donald Trump è uscito dalle elezioni di mid term con un pareggio: la Camera è passata ai DEM, mentre il Senato è rimasto in mano alla maggioranza repubblicana

Accolto in Gran Bretagna come una celebrità

Il betting politico è il suo pane. Quando deve puntare sulle elezioni statunitensi è costretto a volare nel Regno Unito o in Irlanda perché in Nevada non è consentito fare questo tipo di bets sulle politiche made in USA. E’ una sorta di celebrità anche nel betting britannico. Quando è atterrato a Londra, alla vigilia delle consultazioni del mid-term, addirittura su Twitter, il bookmaker Ladbrokes ha pubblicato la sua foto per segnalare l’arrivo del famoso bettor intenzionato a scommettere £ 100.000 sulla vittoria a sorpresa dei Repubblicani alla Camera.

Le scommesse politiche in UK sono un mercato importante che raccoglie svariati milioni.

Dottor Barnes contro i sondaggisti

Dottor Barnes è sempre stato molto critico nei confronti dei sondaggisti americani: a suo parere, anche per la scadenza del mid-term, non avevano risolto nessuno dei loro problemi strutturali, risalenti fin dai tempi della campagna presidenziale del 2016.

Questa volta però sembra essergli andata male al Dottor Barnes. Tra gli analisti, nel post elezioni 2016, uno dei leaks individuati nel metodo dei sondaggisti riguardava il fatto che difficilmente si poteva prevedere il voto dell’ultimo momento degli indecisi. Sembrano però aver corretto il tiro nel 2018 e, molto probabilmente, l’edge che avevano gli scommettitori non esiste più.

Le previsioni della vigilia e le quote

I democratici erano dati in netto vantaggio alla Camera. Poche ore prima dell’apertura delle urne, le probabilità che vincessero i dem erano intorno all’ 85%, stessa percentuale per i Repubblicani in Senato (veniva rinnovata solo una parte dei seggi disponibili).

In ogni caso, Dottor Barnes non aveva sul banco lo stesso edge di due anni fa. La lezione era servita ed i bookmakers britannici non si fidavano dei sondaggisti americani ed avevano bilanciato le quote, forse troppo.

Sembra che a Londra il Dottor Barnes abbia ottenuto una quota pari a 3 a 2, ovvero 2.5 volte la posta, misera rispetto al rischio. Le probabilità di una maggioranza repubblicana per Ladbrokes erano 13 a 8 (probabilità del 38%), PaddyPower 2 a 1, 3 volte la posta (33%).

Le quote erano EV- (valore atteso negativo) ?

Odds molto differenti rispetto a quella dei sondaggisti. Il sito Web FiveThirtyEight di Nate Silver aggreva tutti i sondaggi politici e indicava il Partito Repubblicano con solo il 14,2% di probabilità di vincere (che tradotto in quote era di circa @7,15).

Per questo motivo Barnes voleva una quota di circa 6 a 1, ma come lui, i bookmakers non si sono fidati dei sondaggi, questa volta sbagliando (con quote più alte avrebbero ottenuto maggiore denaro scommesso che sarebbe stato incassato), ma hanno scelto una strada più prudente considerando l’imprevedibilità delle bets politiche. Ma lui è rimasto convinto dell’esito positivo, contro pronostico e contro le odds. Quando gli scommettitori fanno così, rischiano grosso nel lungo periodo, soprattutto gli high roller.

 

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In questo caso ha sbagliato: non lo diciamo per l’esito negativo della scommessa quanto per le quote che non avevano valore, anzi, molto probabilmente erano EV-.

Michelle Obama la più scommessa nelle ultime ore

In ogni caso i mercati del betting possono essere molto indicativi sui trend (l’analisi dei volumi nella borsa internazionale delle scommesse di Betfair ci aveva aiutato molto a capire le tendenze e individuare le value bets su Brexit e Trump).

Ed è interessante constatare che negli ultimi giorni (abbiamo notato consultando il sito Oddschecker), su William Hill, la candidata alla Casa Bianca più scommessa è stata Michelle Obama a quota 51. Alcuni book come BetStars hanno tagliato i prezzi a 41 volte la posta, altri (Unibet) addirittura a 31, mentre su SkyBet rimane alta a 67 volte la posta. Vuoi vedere che i trader internazionali stanno già mettendo fieno in cascina in vista del 2020?

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