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Gadoon “Spanky” Kyrollos: da Wall Street al top del betting mondiale, le sue strategie sull’ arbitraggio

Prima di diventare uno dei più importanti scommettitori sportivi professionisti, Gadoon “Spanky” Kyrollos lavorava a Wall Street.

Nativo del New Jersey, Kyrollos si trovava in una stazione della metropolitana di Manhattan, diretto al lavoro presso la Deutsche Bank, quando ebbe un’epifania che gli cambiò la vita che racconta in una intervista del 2023 al Las Vegas Review Journal. Racconta che stava salendo su una scala mobile mentre un senzatetto urlava ai pendolari di passaggio.

“Gridava: ‘Guardate, siete dei topi. Fate a gara a riferire al vostro padrone e continuate a correre come dei topi,’” racconta Kyrollos. “L’ho guardato e ho sentito quello che diceva, e mi ha risuonato dentro per una giornata intera. Aveva ragione. Nella mia azienda ero solo un numero. Ero un ragazzo giovane, ed è stato allora che ho capito e mi sono domandato: perché non provare a creare qualcosa per me stesso?”

Gadoon “Spanky” Kyrollos come è diventato un pro del betting

Dopo tre anni a Wall Street, Kyrollos, ora 44enne, ha lasciato il mondo dell’alta finanza per quello delle scommesse high stakes e non è più tornato indietro. Un passaggio molto delicato che nel 99,9% dei casi non vi consigliamo di adottare, perché il betting è soprattutto una forma di intrattenimento responsabile.

Ma Gadoon Kyrollos aveva trovato un edge sul mercato, un modo per fare profitti sfruttando le sue conoscenze informatiche e matematiche. Era la classica eccezione.

“Ho iniziato a scommettere sugli sport come attività secondaria e finii per guadagnare più soldi di quelli che guadagnavo con il mio lavoro regolare, così nel 2003 ho fatto il grande passo e da allora scommetto sugli sport a tempo pieno”, ha detto.

“Se oggi potessi trovare quell’uomo, gli comprerei una casa: ha cambiato la mia vita.”

Gadoon “Spanky” Kyrollos
Gadoon “Spanky” Kyrollos

Consulente della Sports Gambling Hall of Fame

Kyrollos è riconosciuto da tutti come uno dei più importanti scommettitori-imprenditori del Mondo. A Las Vegas è un’autorità a tal punto da aver collaborato con la nota società americana di scommesse Circa per due delle sue creazioni: Bet Bash e la Sports Gambling Hall of Fame (SGHOF).

Bet Bash è una prestigiosa conferenza di networking per scommettitori sportivi professionisti molto esclusiva, un evento di speed networking, una caccia al tesoro con open bar serali e altro ancora, nella quale i gambler professionisti condividono idee e punti di vista.

Per quanto riguarda invece il progetto della Betting Hall of Fame basta citare chi ne fa parte per comprenderne l’importanza. I cinque membri viventi sono Billy Walters, Roxy Roxborough, Jimmy Vaccaro, Scott Schettler e Billy Baxter — e cinque in onore alla loro memoria per premiare le loro capacità nel betting: Frank “Lefty” Rosenthal, Bob Martin, Jackie Gaughan, Jack Franzi e Charles McNeil.

I primi passi di Spanky nell’arbitraggio sportivo

Il percorso di “Spanky” è stato ricco di alti e di qualche passo falso. Quando ancora lavorava in Deutsche Bank, con alcuni colleghi si era specializzato nell’arbitraggio sportivo (vi spiegheremo in seguito di cosa si tratta) in un momento in cui le scommesse passavano dal gioco fisico a internet (nei primi anni 2000) e quando era molto semplice piazzare sure bet su bookmakers differenti, ovvero si trattava di scommesse senza rischio e con un profitto sicuro, a prescindere dall’esito dell’incontro.

Gadoon ha fatto un passo ulteriore, fondando una piccola betting company.

Laureato in informatica ha creato un software per calcolare e automatizzare le sure bets facendo arbitraggio in modo automatico. La società però fu chiusa dopo che lui e gli altri fondatori sono stati erroneamente accusati di bookmaking (ovvero erano accusati di accettare scommesse ma non era vero).

E’ un vero shark del betting e, per questa ragione, è stato bannato da molti casinò di Las Vegas (ricordo che fino a poco tempo fa erano le uniche location negli Stati Uniti autorizzate a accettare scommesse su eventi sportivi).

Il suo software per fare arbitraggio

Spanky negli ultimi anni ha innovato il suo modello: ha creato un nuovo sistema che elabora e calcola qualsiasi dettaglio, tutto in automatico: studia i movimenti delle quote e delle linee fino agli infortuni e elabora anche informazioni sui mercati del betting per garantirsi un edge sul mercato.

“Ho imparato il backgammon e il poker da molto giovane e da lì è partito tutto”. All’Università pre-compilava schedine sugli eventi sportivi per i compagni di studio. E aveva anche il vizio di fare da bookmaker prima di sospendere l’attività.

Un genio, al College ha conseguito due lauree: in informatica e in finanza e smise di fare l’allibratore, perché considerata al tempo, un’attività illegale negli USA. Ha fatto di tutto per diventare uno scommettitore vincente (ci riesce meno dell’1% delle persone).

Il libro ‘The Complete Book of Sports Betting di Jack Moore mi ha insegnato un metodo che mi ha portato al successo. Ignorava le statistiche dei giocatori e delle squadre e si concentrava sulle quote e sulle differenze nelle quote.

Gadoon “Spanky” Kyrollos

La svolta con un libro…

Dice di aver appreso lezioni preziose dal libro “The Complete Book of Sports Betting” di Jack Moore.

“Ha capovolto il concetto di scommesse sportive,” ha dichiarato. “Essenzialmente ignorava le statistiche dei giocatori e delle squadre e si concentrava sulle quote e sulle differenze nelle quote. Ho adottato quel metodo e mi ha portato al successo”.

Uno dei concetti cardine per l’arbitraggio è proprio avere uno spread di quote (una differenza) tra bookmakers diversi.

Come è nata l’idea del software di Kyrollos

Ma riprendiamo il nostro racconto. Kyrollos ha avuto un altro momento di illuminazione mentre frequentava un corso chiamato “Internet Technologies”.

“Il corso ti insegnava come analizzare le pagine web. Le porte della mente si sono aperte,” ha detto. “Mi è venuto in mente: e se costruissi qualcosa per analizzare tutte le pagine web dei bookmaker e visualizzare le quote? E ho creato un software per farmi sapere ogni volta che c’era una discrepanza nelle quote e quando le quote si sarebbero mosse”. Che è uno dei concetti base di ogni software di arbitraggio: vanno a grabbare le quote dalle pagine dei bookmakers, le elaborano e le inseriscono in un “confronto quote”.

“Così ho costruito questo software che oggi conosciamo come Spank Odds”.

Spank Odds è un software di monitoraggio delle quote in tempo reale e manda degli allert gli scommettitori su quando ci sono occasioni di arbitraggio e sugli infortuni dei giocatori. E’ stato progettato per dare ai scommettitori un vantaggio.

“Dico sempre di essere un informatico travestito da scommettitore sportivo” ha detto. “Mi dedico a costruire software per rendere la vita più facile, e Spank Odds è uno di questi”.

“È un aggregatore di quote che mostra diverse quote da diversi bookmaker in tutto il mondo. Ti mostra dove è la quota migliore. Un giorno faremo pagare, ma sarà gratuito fino a quel momento”. E’ un software con quote in formato americano e sugli sport a stelle e strisce.

Usando una versione iniziale del software, Kyrollos ha iniziato a costruire il suo bankroll facendo arbitraggio e scalping (vi spiegheremo cos’è lo scalping in seguito) sui mercati.

Cos’è l’arbitraggio sportivo

L’arbitraggio è una strategia in cui si scommette su entrambi i lati dello stesso evento sportivo a quote diverse, creando un’opportunità di vincere entrambe le scommesse. Consiste quindi nel scommettere su entrambi i lati di un gioco su diversi bookmaker per un profitto garantito.

L’arbitraggio cerca di sfruttare la differenza di quote tra i diversi bookmakers. Se per esempio in Milan-Juventus, il book X banca l’Over 2.5 a 2.02 e il book Y banca a 1.80 (che proporrà una quota sull’Under favorevole e disallineata), c’è la possibilità di fare un arbitraggio tra Over 2.5 e Under 2.5, perché avremmo – facendo un semplice esempio approssimativo – la quota sull’ Over a 2.02 (book X) e sull’Under a 2.02 (book Y). Comunque finisca, se io punto 10 euro sull’Over e 10 euro sull’Under avrò un profitto su entrambi i segni, ovvero avrò una sure bet, una scommessa dal profitto sicuro seppur per pochi centesimi.

L’arbitraggio ha fatto la fortuna di una cerchia ristretta di scommettitori-traders soprattutto nei primi anni 2000,poi l’industria si è evoluta e ha reso sempre più difficile l’applicazione di questa tecnica.

Perché è difficile fare arbitraggio oggi

Oggi è molto difficile poter fare arbitraggio soprattutto su internet. Può succedere più nelle agenzie di scommesse (o nei casinò come a Las Vegas) ma richiede una organizzazione complessa e costosa.

Nel 2024 è arduo poter fare arbitraggio perché i bookmakers avendo un monitoraggio (spesso con software che agiscono in automatico e tempo reale) sulle quote, appena una quota è disallineata rispetto al mercato correggono l’errore per evitare surebet e value bet (scommesse di valore) in pochi minuti. E se non sono i bookmaker a correggere il tiro ci pensano gli shark gamblers (gli squali) che vanno immediatamente a colpire quelle quote facendole crollare. I mercati sono sempre più efficienti.

Inoltre è difficilissimo fare arbitraggio perché il rischio che la quota cambi o l’allibratore non accetti la scommessa è molto alto. Oramai i book usano dei software molto evoluti che portano al ban coloro che prendono di mira le quote sbagliate (o vengono limitati).

Anche in Italia è diventato molto difficiel fare arbitraggio con i migliori siti di scommesse legali ma queste società comunque consentono ai nuovi registrati di poker usufruire di bonus betting di primo deposito. Qui sotto potete trovare una tabella comparativa:

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Non ho mai giocato d’azzardo, ho solo fatto arbitraggio e scalping. Non potevo perdere, ho costruito così il mio bankroll

Gadoon “Spanky” Kyrollos

Arbitraggio e Scalping

L’arbitraggio, in questo caso, viene applicato sul concetto di scalping, ovvero Spanky e i suoi soci guadagnano attraverso una scommessa sicura ma speculando su pochi centesimi di quota (facendo lo scalpo al bookmaker). Abbinando però grossi capitali a pochi centesimi di quota, i profitti sono enormi comunque.

Lo scalping è però un’attività di rischio anche applicata alle sure bets perché se uno dei due bookmakers non dovesse accettare la scommessa, ci ritroveremo con un capitale enorme scoperto. Non è così facile, per questa ragione, traders high stakes sono riusciti a fare la loro fortuna solo attraverso dei deal con i bookmakers e le piattaforme di betting exchange (che applicavano commissioni bassissime).

“Non ho mai scommesso d’azzardo. Ho solo fatto arbitraggio e scalping” ha detto. “Ho solo costruito il mio bankroll, e non potevo perdere” con queste scommesse sicure, con un piccolo profitto su entrambi i lati.

Com’è nata la betting company di Kyrollos

Dopo aver inizialmente messo insieme $8.000 ciascuno, Spanky e il suo partner di scommesse, che lavorava anch’egli alla Deutsche Bank, aumentarono costantemente il loro bankroll fino a oltre un milione di dollari prima di lasciare i loro ruoli a Wall Street per concentrarsi a tempo pieno sulle scommesse sportive, racconta Kyrollos.

Sposato con quattro figli, Kyrollos ora dirige un’ azienda con 14 dipendenti a tempo pieno, inclusi un team di analisti sugli infortuni, trader, tecnici e contabili. Inoltre, esternalizzano analisti quantitativi, o quants, e hanno centinaia di partner di scommesse in tutto il mondo che, secondo Kyrollos, gli agevolano a piazzare scommesse per centinaia di milioni di dollari ogni anno. Insomma negli USA esistono trader che sono avanti anni luce rispetto al resto del mercato.

Il betting/trading pre-match

Oltre all’arbitraggio e allo scalping, il mago del betting fa anche molte attività legate al trading pre-match sulle odds: sia basandosi su analisi che notano degli spreads (differenze di prezzi) sia “seguendo il movimento delle quote,” una strategia in cui uno scommettitore scommette rapidamente su una variazione delle quote e cerca di ottenere in anticipo una posizione di vantaggio prima che si muova il resto del mercato.

“Ci sono tante cose diverse che facciamo per cercare di massimizzare i nostri guadagni” ha detto.

Kyrollos, che ha pubblicato diversi video di bookmakers che lo hanno escluso perché risulta troppo abile per la loro sopravvivenza, dice che la sfida più grande ora è riuscire a piazzare le scommesse.

“Una volta che sai come vincere, sei nella stessa posizione di un contatore di carte nel blackjack,” – ha detto – “Il problema è trovare un bookmaker che accetti le tue scommesse. Questo è il difficile. Il gioco del gatto e del topo che dobbiamo giocare con il casinò/book. Quindi devo fare affidamento su intermediari e diverse persone e modi diversi per piazzare le scommesse. Questa è la parte più importante del business”.

Come detto, la storia del betting ci insegna che i più importanti trader e gamblers di successo sono riusciti a garantirsi dei profitti solo con accordi di partnership importanti e favorevoli, magari concessi dai bookmakers anche con troppa leggerezza.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.