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Cambiare marcia nel gioco del poker. Come, quando e perché

Da più parti avrete sentito che ad un certo punto bisogna cambiare marcia nel gioco del poker. Ok, ma come, quando e perché?

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01/07/2020 14:00

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Cambiare marcia nel gioco del poker

Avete mai provato a utilizzare delle analogie per rapportare il gioco del poker ad altri campi della nostra vita? Immagino di sì. 

Oggi proviamo a farlo con il mondo delle biciclette. Si inizia a pedalare da poco più che bambini, una media di 7-8 anni, dipende dalla storia di ognuno di noi. 

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In quel momento della nostra vita guidiamo bici molto semplici, magari senza marce, a una sola velocità, manubrio rialzato, sedile grande e comodo e, per bici un po’ datate, freno a pedale che funzionava premendo all’indietro. 

Era una bici pesante, con gomme larghe e telaio metallico saldato, ma era comunque robusta ed affidabile e svolgeva benissimo il compito di andare e venire da scuola o portarci da un amico. 

Quando si cresce, se si prende la passione della bicicletta, anche il mezzo necessita di un miglioramento. Alle superiori si fanno viaggi un po’ più lunghi, magari in notturna e su terreni più ostici.

Sebbene la bici da bambino potesse fungere ancora da fedele compagna, va da sé che in collina avrei dovuto esercitare maggiore sforzo sui pedali, per dirne una. 

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A più velocità

Il passaggio ad una bici con più marce, o come la chiamavamo noi, a più velocità, ha risolto tutta una serie di problemi che non ci permettevano di stare al passo con gli altri. 

Ciò si è rivelato più efficiente, ci ha permesso di sviluppare più velocità e potenza a fronte di un dispendio minore di energia, aiutati anche dalla più performante aerodinamica e dal risparmio in termini di peso.

Le riparazioni, gli aggiustamenti

Ma il cambio non fu tutto rose e fiori. 

Mentre la bici mono-marcia era semplice e resistente e raramente richiedeva un intervento “chirurgico”, quella delle scuole superiori necessitava di un trattamento più ”curato”. 

I materiali andavano salvaguardati in maniera differente, i freni a mano e il cambio andavano calibrati con una certa frequenza e tutti i meccanismi in generale richiedevano un intervento regolato nel tempo.

Eppure, con alcuni accorgimenti che ci permettevano di avere la bici sempre in ordine, l’idea di tornare alla bici a una velocità non ci ha mai nemmeno più sfiorato. 

Quando inizi a giocare a poker e affronti i livelli più bassi, contro i peggiori avversari, è meglio attenersi a “una velocità“. 

Concentratevi sull’apprendimento di uno stile di gioco aggressivo ma accurato allo stesso tempo, che significa foldare tutte le mani iniziali più deboli e giocare in modo aggressivo le mani iniziali forti. 

Significa anche essere cauti con flop, turn e river che possono benissimo diminuire la forza relativa alla tenuta della tua mano iniziale. 

Strategia di base 

Questo stile di gioco funziona meglio per questi livelli perché è improbabile che i tuoi avversari siano abbastanza bravi da notare le tue linee per poi sfruttarle variando ciò che fanno al tavolo.

Qualsiasi mossa avanzata – come cambiare il tuo stile di gioco – sarebbe comunque sprecata contro di loro.

Ma man mano che avanzerai e inizerai a giocare dal vivo e / o a giocare online contro giocatori migliori, avrai la necessità di tastare il “terreno” variabile o le diverse condizioni di gioco che dovrai affrontare. 

Dovrai imparare come adattare il tuo stile di gioco a seconda della situazione. Vale a dire, dovrai imparare a cambiare marcia.

L’esempio

Ecco un semplice esempio. Hai giocato per circa un’ora contro gli stessi giocatori. Ci hai provato in tutti i modi, ma hai avuto terribili starting hands e hai foldato quasi ogni mano, anche e soprattutto prima del flop.

Nel tuo home game o in un piccolo torneo, i tuoi avversari potrebbero non averlo mai notato. 

Ma ora, nella tua poker room preferita, anche il peggiore dei tuoi avversari ti avrà letto come un giocatore super roccioso. 

Se continui nel gioco, quando finalmente spillearai una mano decente, è improbabile che tu possa ricevere alcuna azione poiché tutti sapranno che giochi solo le mani iniziali più forti. Folderanno ad ogni rilancio come se stessi giocando le tue carte a faccia in su.

È per questo motivo che potresti prendere in considerazione la possibilità di cambiare marcia allentando e ampliando la tua portata. 

Prova a rilanciare con alcune mani speculative. Valuta di aprire un range più ampio anche da posizioni iniziali e poi di rilanciare la puntata dei tuoi avversari al flop, anche con pochissimo. 

In breve, passa da tight aggressive (TAG) a loose aggressive (LAG) o, almeno all’inizio, anche loose passive.

Cambiare marcia per stare sempre un passo avanti agli altri

Allo stesso modo, se sei riuscito a hittare bene per un buon periodo o ti sei lasciato andare ad alcuni furti riusciti e pensi che i tuoi avversari possano credere che tu sia un giocatore piuttosto aggressivo, potresti considerare l’ipotesi di stringere di nuovo il range e giocare solo mani forti in modo aggressivo. 

L’idea è di stare un passo avanti rispetto alla percezione del tuo stile da parte degli avversari. Proprio quando stanno scoprendo quello che stai facendo, il tuo obiettivo è tenerli sulla corda per portarli fuori strada. 

L’importanza di una accurata gestione del bankroll farà il resto. 

Sarà necessario, infatti, incorrere ad alcune sessioni negative per esercitarsi a cambiare stile di gioco anche durante quella sessione stessa, oltre che nella tua carriera da pokerista. 

La perdita di somme di denaro che non scalfiscono più di tanto il nostro bankroll, fanno parte del gioco, l’importante è che tutti, alla fine della fiera, ci considerino dei giocatori vincenti. 

Ma ancor più importante è il fatto che lo siamo veramente. 

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