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Pot Limit Omaha: giocare mani con un dangler

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23/02/2013 10:12

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Nel Pot Limit Omaha, viene definito “dangler” una carta che non si combina bene con le altre tre presenti nella vostra mano: poiché è fondamentale avere in mano quante più combinazioni possibili capaci di hittare il board, è evidente che la presenza di un “dangler” riduce in modo drastico le vostre possibilità.

Solitamente, l’errore che commettono i principianti consiste nel non riuscire a capire la reale forza delle mani che stanno giocando: un fraintendimento che nel lungo periodo può costare davvero caro.

Prendiamo ad esempio una mano come k q 10 3 . Nel nostro caso, evidentemente, il “dangler” è il 3 , che nulla ha a che fare con la nostra mano e le sue possibili combinazioni.

Se andiamo a vedere la reale forza di una mano simile su una scala da 0 a 100 – dove la mano migliore è a k a k e la peggiore 2 2 2 2 – scopriamo che ottiene un punteggio di appena 24.1.

In altre parole, tre volte su quattro ci verrà data una mano migliore rispetto a quella descritta. Per capire quanto il dangler influisca negativamente sulle sue potenzialità, esaminiamone una solo apparentemente simile.

Una mano come k q 10 8 ottiene un punteggio sulla medesima scala di 55.2, ovvero oltre il doppio, questo perché l’ 8 diventa una carta capace di legare tanto con la q che con il 10.

La stessa mano suited – ovvero k q 10 8 – ha un punteggio pari a 83.7, che diventa di 92.9 nel caso la mano sia double suited, ovvero k q 10 8 .

Un esempio tanto semplice come quello riportato è già sufficiente per mettere in guardia sulla reale forza di una mano che presenti un dangler, ed implicitamente fa capire quali elementi debbano essere considerati nel valutare la nostra mano come giocabile o meno.

Naturalmente, questo non significa che una mano come quella riportata all’inizio debba essere giudicata come ingiocabile a prescindere: come sempre, dipende dalla specifica situazione.

Elementi come la nostra posizione, il fatto che ci si trovi ad un tavolo 6max piuttosto che full ring o il nostro edge postflop possono risultare decisivi in questo senso.

In ogni caso, la prossima volta che ad un tavolo di Pot Limit Omaha vi verrà servita una mano che a prima vista vi appare giocabile, potrete avere qualche elemento in più per realizzare se le cose stiano davvero così.

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