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La teoria del grinding (5° parte)

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13/05/2011 07:20

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Ancora per la teoria del grinding di Tony “Bond18” Dunst, riprendiamo il discorso da un manuale che, prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, è andato letteralmente a ruba.

“Ora che abbiamo compreso l’importanza di una determinata etica di lavoro e del tempo che ad esso dedichiamo, il nostro obiettivo diventa quello di utilizzare quest’ultimo nella maniera più efficiente possibile. Per meglio evidenziare questo concetto, vi riporto un passo del bestseller di Timothy Ferriss ‘The 4-Hour Workweek’:

L’efficacia è il fare le cose che più vi avvicinano al vostro obiettivo. L’efficienza è l’eseguire un determinato compito (sia esso importante o meno) nel modo più economico possibile. Essere efficienti senza essere efficaci è la modalità predefinita dell’universo. Considererei il miglior venditore porta a porta come efficiente – nel senso di eccellente nel vendere porta a porta senza perdere tempo – ma inefficace. Lui (o lei) potrebbe vendere di più utilizzando altri veicoli promozionali come l’e-mail o per posta.

Eccovi due verità da tenere sempre a mente:

  • Fare bene qualcosa di poco importante non lo rendo importante
  • Il fatto che un compito richieda parecchio tempo per essere svolto non lo rende importante

Da adesso in poi, ricordatevi questo: quello che fate è infinitamente più importante di come lo fate. L’efficienza è sempre importante, ma inutile se non viene applicata alle cose giuste. Quattro anni fa, un economista ha cambiato per sempre la mia vita. E’ un peccato che non abbia mai avuto la possibilità di offrirgli da bere. Il mio caro Vilfredo è morto quasi 100 anni fa. Vilfredo Pareto è stato un controverso economista-sociologo vissuto tra il 1848 e il 1923.

Ingegnere per formazione, iniziò la sua variegata carriera gestendo miniere di carbone e più avanti prese il posto di Leon Walras per la cattedra di economia politica presso l’Università di Losanna in Svizzera. La sua opera fondamentale, ‘Cours d’economie politique‘, comprendeva una poco esplorata “legge” sulla distribuzione del reddito che avrebbe poi portato il suo nome: ‘La legge di Pareto’ o ‘La distribuzione di Pareto’, anche più comunemente indicato – nell’ultimo decennio – come ‘Il principio dell’80/20’.

La formula matematica che aveva usato per dimostrare una distribuzione grossolanamente irregolare, ma prevedibile, della ricchezza nella società – l’80% della ricchezza e del reddito era prodotta e posseduta dal 20% della popolazione – fu anche applicata al di fuori dell’economia. Anzi, ormai si può trovarla ovunque. L’80% dei piselli del giardino di Pareto erano stati prodotti del 20% dei semi piantati.

La legge di Pareto può essere sintetizzata come segue: l’80% degli output arriva dal 20% degli input. Oppure, a seconda del contesto:

  • l’80% degli effetti deriva dal 20% delle cause
  • L’80% dei risultati proviene dal 20% dello sforzo e del tempo
  • L’80% dei profitti di un’azienda proviene dal 20% dei prodotti e dei clienti
  • L’80% dei guadagni del mercato azionario sono realizzari dal 20% degli investitori e dal 20% del portafoglio individuale.

La lista è infinitamente lunga e diversificata, ed il rapporto è spesso distorto anche in maniera più grave: 90/10, 95/5 e 99/1 non sono rari, ma quello minimo da individuare è 80/20.

Naturalmente, quello che c’interessa maggiormente per quanto riguarda il poker è che l’80% dei risultati arriva dal 20% dello sforzo e del tempo. Queste idee mi girano in testa già da un po’ e, dopo le WSOP, voglio metterle in pratica nel miglior modo possibile. Dopo aver pensato a tutte le opzioni per migliorare, a quelle che dovrei perseguire ed in quale maniera affinchè il tempo venga speso nel miglior modo possibile, mi sono venuti in mente 10 modi in cui in genere si cerca di progredire nel proprio gioco. Eccoli in ordine sparso:

  • Giocare a poker
  • Ingaggiare un coach
  • Guardare video
  • Leggere i forum
  • Leggere libri
  • Leggere articoli
  • Riguardarsi le proprie hand histories
  • Riguardarsi le hand histories di altri
  • Discutere le mani con gli amici oppure osservarli mentre giocano.
  • Guardare il poker in televisione.

(continua)

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