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ABC del Poker · Strategie di Poker

8 cose da sapere assolutamente prima di tentare un bluff

Ashley Adams, autore di numerosi libri di strategia sul poker No Limit Texas Hold’em, ci spiega alcuni concetti fondamentali alla base del bluff. Adams ha pubblicato titoli quali “Winning 7-card Stud”, “Winning No-Limit Hold’em” e recentemente “Winning Poker in 30 Minutes a Day”.

Scritto da
28/02/2020 14:00

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Il bluff nel poker Texas Hold’em non è altro che una serie di azioni intraprese per fare in modo che il nostro avversario si convinca che il valore della nostra mano sia più alto di quanto non lo sia in realtà, di solito con l’intenzione di ottenere un fold.

Ma come fa un giocatore alle prime armi a capire quando ha senso bluffare, e come farlo in modo che questa sia una mossa che lo fa guadagnare nel lungo periodo? Ashley Adams, noto autore di libri sul poker, ci regala 8 considerazioni da valutare prima di investire le nostre chip nel piatto con la mano peggiore.

Bluff poker

“Ce l’ha o non ce l’ha?”

Il numero di giocatori rimasti nel colpo

In generale, un bluff ha molte più probabilità di riuscire se effettuato contro un solo avversario. Più giocatori nel piatto significa più persone da dover convincere a foldare e maggior probabilità di fallire nell’intento.

Secondo Adams, se esiste il 40% di probabilità che la vostra puntata convinca un giocatore a foldare, con due giocatori tale percentuale cala al 16%, per precipitare al 6,4% contro tre giocatori e addirittura a 2,6% contro quattro.

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Il tipo di giocatore affrontato

Logicamente, è più probabile convincere a foldare un giocatore tight di uno loose. Per questo motivo occorre sempre valutare il tipo di avversario che state affrontando quando provate un bluff. Meglio concentrarsi su giocatori tight e prevedibili, evitando i più loose che chiameranno con due carte qualsiasi “giusto perché magari sono meglio le mie”.

Provare per credere.

Il tipo di giocatore che il vostro avversario pensa voi siate

A meno di non trovarvi contro un player che ragiona esclusivamente sulle proprie carte e su quelle del board, il vostro bluff avrà maggiori probabilità di riuscita se gli avversari hanno di voi la percezione di un giocatore tight-aggressive prevedibile.

Se avete uno stile loose-aggressive, e vi piace spesso provare mosse non convenzionali, non potete aspettarvi che i vostri bluff siano creduti con facilità. Ma è importante non confondere la vostra immagine con il modo in cui voi sapete di giocare. Per valutare la probabilità di un bluff, dovete pensare a come apparite, non a ciò che siete.

Puntate coerenti con la storia che state raccontando

Se volete bluffare con efficacia, le vostre puntate devono essere la naturale estensione di ciò che avete fatto fino a quel momento nella mano in questione. Qual è la storia che state raccontando, in base al modo in cui avete già puntato in precedenza?

Se le vostre puntate pre-flop, al flop e al turn hanno fatto sembrare all’avversario che stavate puntando per valore, la vostra puntata enorme al river quando scende una carta che completa un colore non sarà molto credibile, che dite?

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La possibilità di vincere nel caso il bluff fallisca

Esiste un modo per vincere la mano anche qualora non riusciste a bluffare? Se la risposta è sì, allora si tratta di un semi-bluff. Diciamo che avete A 4 su flop 7 Q 2 e il vostro avversario fa check. In questo caso, puntare ha senso perché avete due modi per vincere: potreste portarvi subito a casa il piatto, qualora l’avversario foldasse; oppure, in caso di call, avreste comunque 9 out per vincere la mano centrando un colore.

Anche se il vostro avversario decidesse di fare slowplay con una mano come K Q , un asso vi porterebbe immediatamente in vantaggio. Un bluff con un piano B, cioè un semi-bluff, spesso ha senso laddove un normale “tuffo in bianco” andrebbe evitato.

La posizione nella mano

Quando provate a bluffare, è quasi sempre meglio essere in late position. Da qui, potrete vedere come si comportano i vostri avversari prima di fare la vostra scelta, così da valutare meglio che tipo di mano possano avere e capire se vale la pena continuare con la deception oppure no.

Se l’avversario mostra debolezza facendo check, potete sparare un altro proiettile. Se è lui a farlo, potete alzare bandiera bianca.

La size della puntata in base allo stack altrui

In generale, più è ampio questo rapporto e maggiori sono le probabilità che il bluff abbia successo. Se, per esempio, il vostro avversario ha $1.000 in un piatto da $300 e voi puntate $20 al turn, è difficile che la vostra bet lo faccia foldare.

Ma con lo stesso stack e lo stesso pot, una puntata da $300 potrebbe funzionare.

La dimensione della puntata in base alla dimensione del piatto

Se la puntata è relativamente piccola rispetto alla dimensione del pot, di solito è meno probabile che funzioni rispetto ad una bet corposa. Un buon avversario metterà a confronto la probabilità che state bluffando con le pot odds che sta ricevendo per fare call.

Se il vostro avversario interpreta la vostra bet come poco passibile di bluff, probabilmente chiamerà in caso di importo minore rispetto alla dimensione del piatto, e folderà in caso contrario.

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