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AK: come si gioca “the big slick” nel poker cinese?

Scritto da
21/09/2015 15:48

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open-face-poker-bannerUno degli aspetti fondamentali nel poker cinese, a maggior ragione se si è dei principianti, è imparare a disporre in modo corretto le prime cinque carte iniziali, visto che errori in questo senso possono essere pagati in seguito, sia estraendo meno valore di quanto potremmo sia, nei casi peggiori, sballando.

Naturalmente le considerazioni al riguardo sono numerose, e dipendono molto dalla situazione specifica, non solo relativa alla qualità della propria mano di partenza ma anche ad esempio della posizione: potendo osservare la disposizione del nostro avversario possiamo valutare come muoverci in base ad eventuali out “bruciati”, privilegiando certe combinazioni anziché altre.

Malgrado questo, è chiaro che anche nel poker cinese esistono situazioni più comuni di altre, a maggior ragione quando si tratta di piazzare le prime cinque carte a propria disposizione: una fra queste è avere a disposizione un asso ed un re, carte che come spiega Nikolai “Googles” Yakovenko è bene disporre in un modo preciso.

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“Si tratta di una buona mano di partenza, quella in cui ci siano sia un asso che un re – premette a PokerNews.comsolitamente è bene mettere il re “in top” e l’asso nel “middle”, come ho fatto in questa mano”.

Con l’avversario che lascia il top (ovvero la fila da tre carte in alto) libero e piazza j 10 nel middle e 5 4 3 nel bottom, Yakovenko piazza k nel top, a nel middle e 8 7 5 nel bottom. Il perché fare una scelta inversa sarebbe un errore è abbastanza evidente, dal suo punto di vista: con una coppia d’assi nel top saremmo infatti costretti o a chiudere almeno una doppia coppia nella fila middle (rischiando quindi di sballare in caso fallissimo) oppure a lasciare un ace high nel top, qualora nel middle non fossimo in grado di avere niente di meglio che una coppia di re.

In questo modo, invece, lasciamo comunque aperta la porta alla fantasyland ed al tempo stesso riduciamo il rischio di sballare, rischio che fra l’altro in questa situazione non sarebbe ripagato da alcun particolare vantaggio: “Se pescassimo un altro asso o re, ecco che le nostre possibilità di entrare in fantasyland aumenterebbero di molto – sottolinea Yakovenko – mentre qualsiasi carta compresa dal quattro al nove ci darebbe buone possibilità di chiudere una mano decente nel bottom”.

Il piano è insomma quello di fare almeno una doppia coppia nel bottom, quindi almeno una coppia d’assi nel middle e puntare alla fantasyland grazie ad una coppia di re nel top: “Considerando i bonus ed il valore della fantasyland, uno scenario simile potrebbe farci guadagnare fino a 20 punti – conclude – ed è chiaro che una possibilità simile vale il rischio di sballare, di tanto in tanto”.

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