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Il pensiero dei PRO: qual è il format migliore per i tornei di poker?

Nonostante sia eterogeneo il pensiero dei PPP, le idee sul format migliore per i tornei di poker, converge sorprendentemente in parecchi di loro. Rispondono Adrian Mateos, Dara O'Kearney, Dominik Nitsche, Igor Kurganov e Niall Farrell e sul freezeout rispetto al reentry...

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17/05/2021 17:30

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Dominik Nitsche e i tornei di poker

Dominik Nitsche e i tornei di poker

Il format dei tornei di poker

Dopo il successo del primo articolo sul numero perfetto dei giocatori al tavolo, oggi i Poker PRO rispondono sul format per i tornei di poker.

Pokernews ha contattato alcuni dei giocatori professionisti più rispettati del circuito, per rispondere ad alcune delle domande più scottanti su come gestire esattamente un torneo di poker perfetto.

Il pro di Winamax Adrian Mateos, Dara O’Kearney, Dominik Nitsche, Igor Kurganov e Niall Farrell hanno tutti contribuito a questo articolo. 

Qual è il miglior format per i tornei di poker?

Kurganov: Penso che questo dipenda dai giocatori che scelgono di giocarlo. Se si tratta di una struttura da Main Event, renderlo un rientry illimitato è semplicemente sbagliato, in quanto ciò non soddisfa il tipo di persona che dovrebbe giocare quel torneo. Devono essere rientri singoli o freezeout.

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O’Kearney: Personalmente penso che Freezeout sia il formato migliore. Sono di gran lunga i più apprezzati dai giocatori amatoriali. Se sono entrati tramite satellite, hanno solo un proiettile. Se stanno comprando, vorrebbero spendere una volta in tutto.

Nitsche: preferisco i Freezeout se dovessi scegliere. Per fortuna, di questi tempi ci sono tutti i tipi di tornei. La varietà è una cosa bella.

Farrell: Sono un grande fan del freezeout standard. È il formato che offre ai giocatori amatoriali maggiori possibilità di vincere. Rende il torneo più affascinante e prestigioso, perché devi eliminare i buoni giocatori una sola volta.

O’Kearney: Sì, dal punto di vista del giocatore amatoriale è esattamente così. Vogliono raccontare la storia di “Ho eliminato Jake Cody” e se si scopre che Jake Cody arriva al tavolo finale, la gente dice “Bene, come hai fatto a eliminarlo se ha raggiunto il tavolo finale? 

Gli occasionali nei tornei di poker

Qualsiasi settore cresce sull’onda delle persone che vorrebbero partecipare a quella crescita. Un ibrido di gioco e intrattenimento come il poker amplifica questo concetto. Stiamo allontanando la linfa vitale del gioco, i giocatori occasionali, per renderlo praticamente imbattibile per loro?

Farrell: Quando un giocatore amatoriale runna bene ad un torneo e ha la possibilità di vincerlo, è molto più probabile che da quel momento in poi siano tutti professionisti che dovrà superare da lì alla vittoria. Ai vecchi tempi dell’EPT era molto prestigioso vincerne uno perché erano sempre freezeout. Le persone che fanno innalzare il montepremi dei tornei, sono i giocatori locali o gli ingressi originati dai satelliti. E se non dai a questi ragazzi una ragionevole possibilità di vincere, semplicemente non giocheranno più. Se continua così, il gioco si esaurirà in fretta.

O’Kearney: Le uniche persone che stanno beneficiando dai reentry, sono gli organizzatori, ma non stanno ragionando a lungo termine se allontanano i giocatori dilettanti, perché essi sono la linfa vitale del poker live. Una volta che smetteranno di partecipare, sarà tutto finito; i professionisti dipendono completamente da loro.

Dovremmo sempre fare quello che vogliono i giocatori occasionali, entro limiti ragionevoli. Se qualcosa è profondamente impopolare tra i giocatori amatoriali, dovrebbe essere scartata. Con quello che succedeva prima, diciamo con 400 giocatori amatoriali e 100 giocatori professionisti, questi ultimi avevano un vantaggio decente. Se lo cambi in un torneo a rientry illimitato, improvvisamente i professionisti iniziano a sparare in media quattro proiettili ciascuno, cosa che sta accadendo in molti tornei proprio adesso. Così facendo lo trasformi in 400 ricreativi e 400 pro e questo è davvero un male, non solo per l’occasionale, ma anche per il professionista.

Mateos: Penso che il modo migliore sia creare una struttura migliore con un solo reentry. Lo trovo positivo perché a volte sei stato eliminato da un grande torneo, hai viaggiato tante ore, passato tanti giorni in una città per il torneo, e poi sei stato eliminato ai primi livelli e fa schifo. Fare un altro tentativo lo trovo corretto. Per me, molti Main Event dovrebbero essere single reentry. Tutti i festival dovrebbero avere un bel programma di Side Event in modo che chiunque venga bustato al Main Event, possa ancora giocare.

O’Kearney: Forse, come ragionevole compromesso, puoi lasciare che i giocatori facciano un rientro. Se hanno viaggiato a lungo e sono stati eliminati al livello 1, è un’esperienza piuttosto brutta, almeno dai loro una seconda possibilità, ma continuo a pensare che il reentry illimitato sia davvero brutto. Immagino che il motivo sia aumentare il montepremi ed è vero che alla gente piace giocare per grandi prizepool, ma si rischia di pagare un costo troppo elevato. La maggior parte degli Unibet Open sono freezeout ad esempio. 

Main event e side event

Il programma dei side event ha un’influenza particolare sull’aspetto del Main Event? 

Kurganov: Un torneo che ha solo il Main Event e non ha molte altre opportunità di giocare a poker, è profondamente fastidioso per i giocatori se escono presto e hanno viaggiato a lungo per arrivare fino a lì. Ai festival in cui non ci sono altri eventi, li farei un unico reentry, in alternativa, nel caso in cui ci siano parecchi side event, farei un Main Event freezeout.

Farrell: Se partecipi ad un singolo evento in un paese lontano, è piuttosto frustrante essere eliminato al primo livello senza nient’altro da fare. Ma al giorno d’oggi, solitamente, il Main Event è uno dei dieci tornei a cui puoi giocare. Capisco che i reentry creino più rake e più montepremi. Ma quando i reentry sono illimitati è davvero difficile. Da un punto di vista puramente egoistico, è un’arma a doppio taglio. È decente per me poter rientrare, dato che mi dà una buona possibilità di arrivare in fondo, ma quando fai deep run e arrivi in fondo al torneo, vuoi che sia un po’ più facile drispetto a quando devi incontrare solo altri regular. Penso che un singolo rientro potrebbe andare bene se fosse proposto per ognuno di (almeno) due Day 1.

Nitsche: Mi piacerebbe avere una riduzione dei tempi di registrazione tardiva, il che credo sia un problema molto più importante per la struttura del torneo.

Gli High Roller

I tornei high roller sono un animale completamente diverso, ma dovrebbero anche essere formattati in modo diverso? 

Kurganov: Per i tornei high roller dove non ci sono satelliti, ci dovrebbe essere ogni volta un numero illimitato di rientri, perché le tasche sono profonde sia da parte dei professionisti che degli uomini d’affari e questi vogliono solo avere l’opportunità di rientrare. Gli incentivi per il gioco sono leggermente diversi da quelli di un Main Event. Una volta che sei lì, vuoi solo giocare e non ti devi chiedere se “uno può o non può comprare la sua strada per la vittoria”; non è proprio un processo di pensiero, perché tutti possono farlo.

Mateos: Per me è molto meglio con rientri illimitati, ma non credo sia positivo per l’economia del poker. Normalmente, i professionisti sono al tavolo finale, perché è difficile battere un buon giocatore quattro o cinque volte. È un vantaggio per i professionisti a breve termine, ma a lungo termine è pericoloso.