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Come pensano i Pro

“Si diventa intelligenti in fretta, quando in ballo c’è il tuo culo”

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27/12/2015 06:29

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Alex “Assassinato” Fitzgerald è fra i pochi ad ammettere candidamente che,  a dispetto di una carriera ormai decennale nel poker, di idiozie in passato ne abbia fatte parecchie, abbastanza da subire diverse sportellate negli anni ma mai troppe per rialzarsi ed imparare la lezione. Diversamente, in questo mondo con tutta probabilità non sarebbe ancora a galla.

Oggi è facile dire che, malgrado gli alti e bassi vissuti negli anni, la sua strada lo abbia condotto all’indipendenza economica ed al successo, oltre ad avergli consentito di viaggiare il mondo e non dover mai lavorare per nessuno da quando aveva 18 anni, quello che ancora oggi definisce senza esitazioni il suo successo più grande. Ma all’epoca, nonostante tutto potesse sembrare più facile nel poker online, un risultato del genere era tutt’altro che scontato.

Al pari di altri Fitzgerald infatti ha imboccato questa strada quando era molto giovane, abbandonando gli studi e quindi suscitando non poche perplessità attorno a sé, naturalmente a cominciare dalla sua famiglia. E così, il giovane “Assassinato” sapeva in qualche modo di aver bruciato qualche ponte, e che in una maniera o nell’altra il suo piano avrebbe dovuto funzionare, pena un punto di domanda grande come la delusione per non avercela fatta.

Alexander Fitzgerald

“Quello che più mi ha spinto ad evolvermi ed insistere era la consapevolezza che non avessi nient’altro. Non potevo telefonare a casa e dire, sì, so di aver interrotto gli studi, non essermi mai presentato a lezione ed aver sperperato i soldi che erano destinati alla mia istruzione, ma vedete questa faccenda del poker è abbastanza dura. Non potreste rimandarmi a scuola e comprarmi dei nuovi mobili per la mia stanza? Sì, so di aver usato gli ultimi soldi che mi avete dato per comprare dell’erba, colpa mia”.

E continua: “Non avrei avuto nulla con cui tornare a casa se avessi fallito in quest’impresa, e si finisce col diventare molto intelligenti in fretta quando in gioco c’è il tuo stesso culo…“. Oltre a giocare assiduamente da anni “Assassinato” fa coaching ad un gran numero di persone, una fonte di entrate costante che oltre a soddisfarlo economicamente gli ha sempre dato piacere in sé, lui che si vanta di essere fra i migliori sulla piazza per il prezzo che offre, circa 200 dollari l’ora.

Felicemente in Costa Rica ormai da qualche anno – in precedenza ha vissuto anche a Seoul e Malta – in futuro Fitzgerald pensa di interessarsi anche ad altri business, stanco come altri di concentrarsi solamente su un gioco di carte, ma comunque con ancora una passione viva per quel poker che a tratti sembrava destinato a schiacciarlo ed invece malgrado tutto è ancora un imprescindibile, prezioso compagno di strada.

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