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Poker online ancora in rosso a novembre in Italia. Francia: vola il cash game (+13%) grazie alla condivisa!

I dati che arrivano dalla Francia e dall'Italia confermano che l' "Italexit" almeno nel poker online non funziona. La rottura voluta l'anno scorso rispetto al progetto della liquidità condivisa ha portato solo effetti negativi. I dati forniti dall'Arjel invece confermano che i maggiori investimenti nel poker stanno favorendo anche il cross selling.

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04/12/2018 11:51

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Poker online italiano ancora in flessione

Novembre ancora in negativo per il poker online italiano che paga da una parte il mancato accesso alla condivisa e dall’altra le nuove leggi volute dal Governo giallo-verde. In ogni caso, nell’ultimo mese, secondo le stime di Agipronews, i poker tournaments hanno fatto segnare una spesa di 6,9 milioni di euro (-2,9% rispetto a novembre del 2019). La spesa complessiva da inizio anno invece è di 74,7 milioni con un leggero calo dell’1,7% dopo anni di crescita grazie ai Sit Lottery.

Molto male il cash game che essendo un gioco di liquidità soffre la mancata condivisione dei tavoli con Francia, Spagna e Portogallo. La spesa nel cash nell’ultimo mese ha registrato margini per 5,2 milioni, -10,2%.

Da gennaio ad oggi il cash fa segnare profitti lordi complessivi per 59,5 milioni, -6,7%.

Di tutt’altro tenore i numeri che arrivano dall’Arjel e da Parigi.

Francia: il poker online va forte grazie alla condivisa: cash game +13%

Abbiamo visto degli indubbi benefici che la liquidità condivisa ha prodotto nel poker online spagnolo. Dopo una forte crescita annuale, il poker francese sta vivendo una fase di assestamento ma sempre verso l’alto. Anche nel penultimo trimestre del 2018, le scommesse ai tavoli di cash game mettono in evidenza una crescita del 13% (notevole per un gioco in crisi da anni) rispetto al terzo trimestre del 2017.

Tengono anche i tornei con un bel +7%. Come evidenzia Arjel (l’ente regolatore governativo transalpino) l’aumento continuo dei volumi e della spesa è dovuta principalmente ai benefici della liquidità condivisa e dell’innalzamento del payout (+0,6 pt) comprensivo di bonus.

Tengono alla grande i tornei, crescono gli investimenti

Proprio le promozioni sono aumentate del 44% : i bonus sono passati da 12 milioni a 17 milioni. Naturalmente sono aumentati gli incentivi ai giocatori per via dei maggiori investimenti da parte di tutti gli operatori. La liquidità condivisa ha posto di nuovo al centro dell’industria dell’e-gaming francese il poker (consideriamo inoltre che al di là delle Alpi i casinò online non sono legati ma molti transalpini giocano però su casinò .com).

La raccolta nei tornei ora ammonta a 528 milioni di euro nel terzo trimestre dell’anno (+7%) mentre il cash game ha generato volumi per oltre 1 miliardo. Si torna a parlare di numeri seri sul mercato. L’aumento del payout (taux de retour aux Joueurs – TRJ) ha senza dubbio favorito il riciclo delle vincite e quindi dei volumi.

Il TRJ è passato dal 96,6% al 97,2% (calcolando anche i bonus).

Boom del cross selling verso le scommesse

Il numero medio dei giocatori attivi settimanali è aumentato del 4%, da una media di 127.000 a 132.000.

La media dei conti attivi è aumentata a 238.000.

Il poker fa bene anche al cross selling: i giocatori attivi in questo gioco e nelle scommesse è aumentato del 53%. Alla fine della liquidità condivisa ne sta beneficiando soprattutto il betting.

Sono al momento 6 gli operatori attivi nel mercato.

 

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