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Scommesse: divieto di sponsorizzazione sospeso per i book? La trattativa sulla tassa all’1%

Potrebbe essere sospeso fino a giugno 2023 il divieto di sponsorizzazione per le scommesse nello sport italiano. La trattativa tra FIGC e Governo.

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26/10/2021 16:30

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Da due settimane si rincorrono rumors su un’eventuale sospensione al divieto di sponsorizzazione per i bookmakers per lo sport italiano. Sta circolando anche una bozza del testo della Legge di Bilancio che prevede la sospensione fino al giugno 2023 del divieto contenuto nel vecchio Decreto Dignità.

E’ in corso una trattativa finalizzata a creare un fondo “Salva Calcio” che dovrebbe sostituire il “Fondo Salva Sport”, almeno a giudicare dalle indiscrezioni trapelate poche ore fa.

gravina

Gravina presidente della Federcalcio (photo courtesy of figc.it)

In estate il presidente della federcalcio Gravina non aveva nascosto le sue richieste al sottosegretario Vezzali di riaprire la possibilità alle società di poter ricevere “aiuti” finanziari dall’industria del betting.

Divieto di sponsorizzazione: la trattativa tra FIGC e Governo

Nella giornata di ieri, a confermare che qualcosa di serio sta bollendo in pentola, il Sole 24 ore è stato il primo media a rompere gli indugi ed anticipare sulla possibile sospensione del divieto che garantirebbe un nuovo flusso di cash flow per le società sportive, in particolare la Serie A, sempre più vicino al dissesto finanziario.

La Federazione italiana Gioco Calcio (FIGC) sta facendo pressioni forti nei confronti del Governo, in collaborazione con la Lega di Serie A, per ottenere un nuovo flusso di denaro (quello dei bookmakers attraverso tasse e sponsor).

In particolare la trattativa verte su un punto importante: da una parte il via libera alle sponsorizzazioni delle scommesse (per brand su magliette e cartelloni pubblicitari negli stadi) per la stagione 2022/2023 (ma potrebbe essere anticipata di 6 mesi) e dall’altra la proroga della tassa dell’1% sulla raccolta (in scadenza a dicembre) con un gettito garantito di almeno 100 milioni di euro, per finanziare il Fondo Salva Calcio e non più Salva Sport (almeno secondo quanto riporta il quotidiano di Confindustria).

Per quanto riguarda i 100 milioni previsti come futuro contributo al Salva Calcio da parte dei book, sarebbero gestiti dalla stessa FIGC per finanziare l’attività di base e il calcio dilettantistico.

Il presidente Gravina ha confermato: Stiamo lavorando incessantemente con il Governo per creare le condizioni necessarie all’accoglimento delle nostre richieste che – è bene ribadirlo – non prevedono aiuti diretti, ma interventi normativi finalizzati, nel breve periodo, al riconoscimento del danno emergente generato dalla pandemia e, nel medio periodo, al supporto concreto delle autoriforme già avviate”.

Il presidente quindi conferma la centralità della federcalcio nella trattativa con il Governo: aiuti economici dai bookmakers per attenuare i disastri finanziari creati negli ultimi 2 anni con il Coronavirus.

Bisognerà capire cosa ne penseranno le altre federazioni. Alcuni sport potrebbero sentirsi discriminati, anche se il mondo del calcio è forte sul fatto che la raccolta delle scommesse è, in larga parte, concentrata proprio sulla Serie A, B, Championship e le maggiori competizioni del football.

L’intervento potrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) essere previsto nella prossima Legge di Bilancio, ma non c’è ancora nulla di certo, la trattativa è ancora in corso.