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Curiosità

Daniel Negreanu: “Il comportamento di Chris Ferguson è vergognoso”

Scritto da
13/06/2016 15:00

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Tutti sanno che Daniel Negreanu non si tira mai indietro quando deve dare un giudizio, soprattutto se polemico e pungente. Era prevedibile quindi che sarebbe intervenuto in seguito al ritorno dopo sei anni di Chris Ferguson e Howard Lederer alle World Series Of Poker. Il team pro di Pokerstars si è preso un paio di giorni per elaborare le idee e poi ha parlato ai microfoni di Pokerlistings.com con le idee, come sempre, molto chiare.

“Howard Lederer ha parlato. Quello che ha detto potrebbe non essere piaciuto ma almeno ha parlato assumendosi delle responsabilità“, ha dichiarato Negreanu. “Chris Ferguson, invece, si è nascosto per cinque anni quando c’era davvero bisogno di lui per aiutare i giocatori a essere pagati. Ora ritorna furtivamente senza dire una parola, senza assumersi alcuna responsabilità”.

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Nonostante fossero nemici giurati (in parte anche perché uno rappresentava Pokerstars e l’altro era il “grande capo” di Full Tilt Poker), a Negreanu sta bene che Lederer sia tornato (“non ho alcun problema con lui, mi sono messo tutto alle spalle”) ma non riesce a sopportare il fatto che per Chris Ferguson tutto sia tornato alla normalità come se nulla fosse: “Presumo che qualsiasi essere umano con un briciolo di decenza si sarebbe scusato in qualche modo. Se hai cinque anni a disposizione per pensare a cosa dire e poi ti presenti senza dire niente, è vergognoso. Trovo il suo comportamento vergognoso“.

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Per Negreanu è una questione di rispetto verso i giocatori che hanno perso migliaia di dollari, perché dal suo punto di vista non ci sono dubbi sul fatto che Ferguson sia colpevole: “Ferguson che dice di non aver fatto niente di sbagliato è una stro***ta. Chi ha portato Ray Bitar in Full Tilt? Chi è il miglior amico di Ray Bitar? Sei tu, Chris. Eri nel consiglio di amministrazione. Eri coinvolto nella compagnia ad alti livelli. Tutti hanno una responsabilità a certi livelli. Ogni singola persona coinvolta”.

E se Ferguson decidesse di scusarsi ora? Per Daniel, ovviamente, sarebbe troppo tardi e soprattutto sarebbe impossibile non dubitare della genuinità delle eventuali parole di Chris: “Il problema è che si è già fatto vivo, è già venuto qui e non ha detto niente dopo non aver detto niente per cinque anni. Dovrebbero essere delle scuse genuine, con un significato preciso. E ora lui dovrebbe scusarsi anche per essersi presentato qua senza dire niente, perché questo è stato, sostanzialmente, uno schiaffo in faccia a tutti quanti”.

Chris Ferguson con Fabio Coppo alle WSOP 2016

Chris Ferguson con Fabio Coppo alle WSOP 2016

Daniel si rende conto di esserci andato giù pesante e sottolinea la posizione: “È come se avesse detto, ‘Hey, sono quello che vi ha derubato, come va?‘. Ogni essere umano con un minino di decenza chiederebbe scusa, anche se non fa la differenza ma solo perché è la cosa giusta. Anche se non hai fatto niente di male dovresti chiedere scusa. A questo punto nemmeno per farti perdonare ma semplicemente per dimostrarti un uomo con un po’ di integrità“.

Con queste parole Daniel Negreanu ha condannato fortemente il ritorno alle WSOP 2016 di Chris Ferguson. “Jesus” non sembra però granché interessato alle critiche del canadese, anche se la possibilità di vederli allo stesso tavolo è concreta: entrambi giocano tornei di varianti da poche centinaia di iscritti e grazie alla loro enorme esperienza riescono ad andare deep con grande frequenza. Se dovessero ritrovarsi allo stesso tavolo siamo certi che Negreanu non perderebbe l’occasione di ripetere questi concetti di persona; a quel punto, Chris Ferguson non potrebbe proprio più tirarsi indietro.