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Doug Polk e un bluff estremo su Ben Sulsky: si gioca il torneo heads-up da $25.000 con 9-high dopo 22 mani

Il torneo di heads-up da $25.000 di buy-in dell’ultimo SCOOP di Pokerstars.com vedeva tra gli iscritti alcuni dei più forti giocatori al mondo in questa disciplina. Non potevano dunque mancare due top player come Doug Polk e Ben Sulsky, giovani professionisti in grado di vincere milioni di dollari online grazie alle proprie abilità.

Doug e Ben erano nella stessa parte del tabellone, pertanto c’era la possibilità che si incontrassero al secondo turno. I due si sono sbarazzati subito di Mikael “ChaoRen160” Thuritz e “DANMERRRRRRR” e si sono ritrovati, per l’ennesima volta, uno di fronte all’altro.

Doug Polk

La sfida tra Polk e Sulsky si protrae infatti da tanti anni, ed è culminata nel 2013 con un duello all’ultimo sangue ai tavoli $50-$100 di Full Tilt Poker che vide “WCG|Rider” vincere nettamente ($740.000 ai tavoli e $100.000 grazie alla prop bet). L’ultimo capitolo del confronto è stato però favorevole a Sulsky, che ha battuto il rivale dopo appena 22 mani.

O forse sarebbe più corretto dire che è stato Doug Polk a regalare la vittoria a “Sauce123”? La mano decisiva è a dir poco discutibile…

WCG|Rider vs Sauce123: Doug si gioca il torneo da $25.000 in bluff totale

Il match tra i due inizia con 20.000 chips a testa e blinds 50-100. Doug perde la prima mano arrendendosi al river dopo un tentativo di bluff, poi setta sul flop ma Sulsky folda. Le carte passano velocemente e gli stack restano equilibrati, almeno fino alla 22° mano.

A questo punto Doug è sul bottone e ha davanti a sé 17.900 chips. Siamo ancora al primo livello di gioco, i blinds sono 50-100 e decide di rilanciare a 243 con 5 9 . Una starting hand marginale, che diventa ancora più difficile da gestire quando “Sauce123” 3-betta dal big blind a 842. Doug ci pensa per qualche secondo e poi dà il via al bluff: 4-betta a 2.150 chips.

Ben chiama e si giunge quindi sul flop 8 a k . Polk può solo sperare in qualche backdoor, perché su questa street ha il nulla cosmico. Ciononostante, resta fedele alla linea e dopo il check di Sulsky punta 1.806 sul pot di 4.300.

 

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C’è nuovamente il call di Sulsky e sul turn scende un a . Ora il board è accoppiato e Doug non ha un briciolo di equity: è sicuro al 100% di dover bluffare per vincere il piatto.

In mezzo ci sono 7.912 chips e Sulsky fa check. Doug dichiara in streaming: “Dio, questa è la mano migliore in assoluto per bluffare“. Dopo qualche momento di indecisione, decide però di non puntare ma limitarsi al check.

Al river scende una q . “Sauce123” checka per la terza volta, ma solo dopo averci pensato per circa un minuto. Doug si ritrova con uno stack di 13.994 chips, 9-high in mano e un pot da 7.912 chips da contendere all’avversario. Potrebbe foldare e continuare a giocarsi il torneo in spot migliori, ma alla fine sceglie la mossa più estrema: va all-in in completa overbet.

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Subito dopo il push inizia a invocare il fold di Sulsky in streaming, ma più passa il tempo e più capisce che Ben sta per chiamare. Infatti, dopo circa 30 secondi, arriva la chiamata: “Sauce123” mostra 9 10 per un colore chiuso al river.

Dopo sole 22 mani, Doug Polk si è giocato uno stack di quasi 140 big blind e il buy-in di $25.000. Sulsky si è qualificato al terzo turno, successivamente ha raggiunto la finale e infine ha trionfato per $180.000.

Il video della sfida (persa) contro Ben Sulsky:

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