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Justin Bonomo: “Io, fenomeno grazie ad Isaac Haxton”

Justin Bonomo ha vinto 5.500.000 $ solo nel liveJustin Bonomo è uno di quei giocatori di poker che, pur essendo molto giovani, possono a ragion veduta essere considerati dei veterani di questo mondo, capaci di rimanere sulla cresta dell’onda dopo tanto tempo nonostante gli avversari e qualche momento opaco in carriera.

Come tutti i precursori del gioco, anche lui ha cominciato su Paradise Poker con il Limit Hold’em cash game, avendo per cominciare tutt’altro che un solido capitale: “Vendetti il mio personaggio di EverQuest per 500 dollari – racconta oggi in un’intervista – ma quando passai al No Limit Hold’em il mio fu un miglioramento lento. Ho cominciato a vincere davvero quando ho conosciuto Isaac Haxton”.

Quest’ultimo – specialista come lui di No Limit Hold’em heads-up – è diventato suo buon amico, consentendogli di passare dal giocare il NL600 ai più alti livelli presenti su Full Tilt Poker e non solo: “In passato ho parlato con dozzine di giocatori, sarei rimasto un terribile se non fosse stato per loro, ma una volta che hai accesso ai pensieri di uno come Isaac Haxton non hai bisogno di perdere tempo con altri. Credo sia il migliore, anche se in fondo è quello che tutti pensano dei propri amici…”.

Al secondo posto fra gli avversari più duri che abbia mai incontrato Bonomo mette Ben Sulsky, che quest’anno come “Sauce123” sta facendo sfracelli, e quando gli chiedono nello specifico di Viktor Blom risponde: “E’ sicuramente fra i dieci migliori al mondo, ci ho già giocato in passato e tornerò a farlo. Tuttavia per chi gioca heads-up la selection è importante, e quindi non credo gli darei azione a meno che non fossi costretto”.

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I braccialetti non contano, ma fino ad un certo puntoIl suo momento più buio lo ha conosciuto nel 2009, quando un brutto downswing ne mise a dura prova i nervi ed il bankroll: “Passai da giocare il $10/$20 al $200/$400 abbastanza rapidamente, e avevo molta fiducia in me. Poi mi ritrovai a giocare sotto EV per un milione di dollari, ed a perdere contro giocatori grazie ai quali mi ero costruito il bankroll. Io mi ero adagiato, mentre il loro gioco si era evoluto al punto da battere il mio, e questo unito alla bad run aveva compiuto il disastro”.

Adesso quel momento è alle spalle, e ultimamente nei tornei dal vivo Justin Bonomo si è dimostrato molto vincente, tanto che adesso che si trova alle WSOP le aspettative sono molto alte: “Parteciperò ad almeno 25 tornei, come ogni anno. E’ curioso quanto tenga al braccialetto, nonostante sappia che non sia indice di alcunché fa abbastanza schifo non averne uno, anche perché mi sto avvicinando alla top ten di quelli che non ne hanno ancora vinto nessuno, e non voglio essere ricordato per questo”.

Giocare per soldi insomma va bene, ma quando hai già accumulato milioni come sempre anche la gloria vuole la sua parte: a quanto pare, neppure nel poker si vive di solo pane.