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Per l’India il poker è uno sport: l’online potrà esplodere?

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In India, il poker online non è ancora visto come una disciplina completamente legale. Questo, tuttavia, non ha impedito alla poker room Adda52 di vantarsi di essere la prima in assoluto ad offrire il cash game nel paese asiatico, e di creare il primo professional poker team indiano della storia.

Muskan Sethi (nella foto sotto), Amit Jain, Kunal Patni e Aditya Sushan fanno ora parte del Team Spades e rappresenteranno Adda52 nei tornei online e live. Parte del loro lavoro consisterà nella promozione del poker come disciplina sportiva professionistica, sia in India che nel resto del mondo.

Un lavoro reso un po’ più semplice, qualche giorno fa, dalla Corte Suprema Indiana, che si è schierata dalla parte della Parksons Graphics, azienda che aveva chiesto di non pagare più una tassa dell’1% dal momento che il poker è stato considerato come sport fisico.

Ma entriamo meglio nel dettaglio di questa interessante vicenda. La Corte Suprema Indiana non ha ancora stabilito se il poker sia un gioco di fortuna o di abilità, ma ha dichiarato che giocare a carte è da considerare come uno “sport fisico”.

La Parksons Graphics, azienda manifatturiera che opera nel settore sportivo, si era rivolta ai giudici perché in India questo genere di operatori deve pagare il 5% di imposta di fabbricazione sulla creazione di strumenti dedicati agli sport, più un 1% in caso di discipline che non richiedono esercizio fisico.

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Dal 2011, la Parksons ha ingaggiato una battaglia legale contro il Fisco per smettere di pagare questo 1% di tasse in più. E qualche giorno fa ha vinto, con la Corte Suprema che ha confermato la decisione del tribunale, rigettando le argomentazioni del procuratore generale che aveva definito l’attività del gioco delle carte come gambling, senza fini “atletici”.

Difficile dire se il poker online potrà ora esplodere in India, anche se sale come Adda52 stanno dimostrando di crederci fortemente. Sebbene l’Alta Corte della Karnataka abbia dichiarato che giochi come il poker hanno una componente di abilità che prevale sulla fortuna, altri stati indiani hanno stabilito il contrario.

La Corte Suprema avrebbe dovuto esprimersi definitivamente a novembre, ma ha deciso di prendere altro tempo per studiare la questione. Qualora la Corte dovesse confermare la decisione della Karnataka, il governo centrale dovrebbe stabilire una serie di regole uniformi che si applicherebbero a tutti gli stati. E allora sì che l’India potrebbe diventare la nuova El Dorado del poker online.