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Shaun Deeb accusa Viffer: “Mi devi dei soldi”. Lui rilancia: “Scommettiamoci sopra oppure niente”

Nel mondo del poker prestare soldi è una pratica tanto comune quanto pericolosa. Come direbbe qualsiasi navigato professionista, non si dovrebbe mai prestare del denaro a una persona che non si conosce bene e che non è in grado di dare alcuna garanzia sulla restituzione del prestito. Nonostante possa sembrare una banalità, ancora oggi ci sono tanti giocatori che accettano richieste di questo tipo con una facilità disarmante. Poi, quando il debitore non paga, si finisce spesso per denunciare l’accaduto su internet, quanto meno per mettere in guardia i colleghi.

Se ieri abbiamo letto le accuse di Daniel Negreanu nei confronti di Mike Matusow, oggi sono altri due professionisti che stanno facendo discutere la community internazionale: Shaun Deeb e David “Viffer” Peat. La questione è stata sollevata su Twitter, ma ancora una volta tutto è partito dalla chiacchieratissima Poker Hall of Fame: Viffer ha scritto che se i debiti fossero un impedimento alla nomina, allora l’albo d’oro sarebbe praticamente vuoto. In altre parole, sostiene che gran parte dei player che sono riusciti ad entrare hanno debiti più o meno grandi.

Deeb ha colto la palla al balzo per punzecchiare il rivale: “Speri che non vengano considerati un criterio per la candidatura così un giorno potrai avere qualche possibilità?“. L’accusa di Shaun è chiara: Viffer ha debiti con qualcuno. Viene subito da pensare che quel qualcuno sia lo stesso Deeb, un’ipotesi confermata poco dopo dall’accusato: “Ti fidi di Brian Rast? Possiamo chiedergli di fare da giudice sulla nostra disputa“.

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Se David Peat ammette di avere un problema con Shaun Deeb, è anche convinto al 100% che il torneista statunitense sia nel torto. Viffer ribadisce più volte di non dovergli dei soldi e di essere disposto a scommettere una cifra importante sulla propria innocenza. “Facciamo un arbitrato con una terza persona. Scommetto $20.000 che mi darà ragione. Se dirà il contrario ti restituirò la cifra più $20.000“, ha scritto su Twitter.

Non ricevendo risposta, Peat ha deciso di aprire una discussione su Twoplustwo nella quale ha ribadito la sua innocenza e ha spiegato di voler scommettere perché altrimenti Shaun, senza side bet, può solo uscire vincitore da questa situazione. In un caso riceverebbe i soldi indietro, nell’altro non perderebbe un centesimo. Secondo Viffer, con questi presupposti è troppo facile continuare a lanciare accuse.

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Inizialmente Peat non ha voluto fornire i dettagli sulla disputa originale, ma poi è venuto fuori (attraverso un terzo utente e una mezza conferma di Shaun) che due anni fa doveva dei soldi a Jean-Robert Bellande. Pare che si trattasse di $25.000 ma anche in quel caso non c’era l’intenzione di pagare. Tra i due si sarebbe inserito Deeb, che avrebbe pagato il debito “scontato” a Bellande nella speranza di farsi poi restituire l’intera somma da Viffer, guadagnandoci quindi sopra.

David "Viffer" Peat, qua al Poker After Dark
David “Viffer” Peat, qua al Poker After Dark

Il problema è che Viffer non aveva alcuna intenzione di pagare JRB, pertanto non ha intenzione di pagare nemmeno lui. Dal suo punto di vista, Shaun non doveva intromettersi nella disputa con JRB e il fatto che abbia deciso di pagare parte del debito non gli dà il diritto di chiedergli i soldi e umiliarlo pubblicamente.

È molto difficile che la questione venga risolta, perché entrambi gli interessati sono convinti di avere ragione. Da questa vicenda, comunque, si possono trarre tre insegnamenti sempre validi: mai prestare soldi, mai indebitarsi e soprattutto mai cercare di guadagnare sui debiti altrui.