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Daniel Negreanu entra in QLASH: sarà investitore, come Phil Hellmuth

Dopo l’ingresso di Phil Hellmuth nel novembre 2019, il Team QLASH di Luca Pagano e Eugene Katchalov accoglie un altro big: Daniel Negreanu. Il Kid Poker entra nel team esport italiano come investitore: “Gli esport stanno esplodendo, ci ricordano il boom del poker”.

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06/08/2020 12:00

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A pochi mesi di distanza dall’annuncio dell’ingresso di Phil Hellmuth nel consiglio d’amministrazione, il Team QLASH si arricchisce di un nuovo investitore, proveniente ancora una volta dal mondo del poker: Daniel Negreanu.

Il Kid Poker, reduce da un periodo non proprio tranquillo, è senza dubbio uno dei volti più noti nell’industria, nonché uno dei giocatori più vincenti nella storia dei tornei di poker live, con oltre 42 milioni di dollari di incassi.

Le parole di Daniel Negreanu

“Conosco Eugene e Luca (Katchalov e Pagano, co-fondatori di QLASH, ndr) da oltre un decennio, in cui abbiamo lavorato e giocato insieme nell’industria del poker”, ha dichiarato Daniel Negreanu nel comunicato divulgato da QLASH nella serata del 5 agosto.

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“Sono stati due membri di spicco e di successo nella community del poker e so che quando si lanciano in qualcosa, probabilmente funzionerà. L’industria degli esport sta esplodendo e ci ricorda i primi momenti del boom del poker.

Negreanu, che si è detto “entusiasta di essere partner di QLASH”, ha inoltre spiegato come Katchalov e Pagano abbiano obiettivi pazzeschi nel lungo periodo.

L’approccio di QLASH

A convincere Daniel Negreanu a investire in QLASH sono stati senza dubbio gli ottimi rapporti con Luca Pagano, Eugene Katchalov e Phil Hellmuth, ma probabilmente anche l’approccio unico che il team italiano ha nel settore esport.

QLASH, infatti, punta molto proprio sul concetto di community, tramite l’organizzazione di molteplici eventi gratuiti che si svolgono regolarmente online, come tornei di FIFA, Hearthstone, PES, Clash Royale e Brawl Stars.

 

Daniel Negreanu QLASH

 

L’Italia è il Paese degli esport?

Secondo un recente webinar promosso dall’Osservatorio Italiano Esports, intitolato “L’Italia è il paese degli esports?”, ormai un giovane su tre (18-34 anni) conosce ed è interessato agli esport sia come spettatore sia come giocatore.

L’OIES ha divulgato i dati di uno studio condotto da YouGov, dal quale è emerso come ben il 95% degli appassionati di esport segua con fedeltà anche almeno uno sport tradizionale, come ad esempio il calcio (il 60% dei casi) o il tennis (36%).

Tra i titoli videoludici più giocati in Italia, prima, durante e dopo il lockdown, c’è proprio FIFA, seguito da Call of Duty, PES, Gran Turismo e MotoGP.

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