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WSOP Main Event: Aldemir incassa $8 milioni netti, non paga tasse, le vincite effettive dei finalisti

A vincere il Main Event con il fisco è sempre Koray Aldemir grazie alla convenzione fiscale bilaterale tra Austria e USA e al regime fiscale austriaco nei confronti dei professionisti del poker. Sconfitto il fisco tedesco che non potrà applicare l'aliquota del 46%. Tra i vincitori anche la temibile IRS (l'agenzia federale statunitense).

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19/11/2021 12:32

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Come ogni anno l’appuntamento per il Main Event WSOP è con il fiscalista Russ Fox che analizza con puntualità la posizione fiscale dei nove finalisti.

Il professionista di “Clayton Financial and Tax di Las Vegas” ci svela chi sono, dal punto di vista monetario, gli effettivi vincitori del torneo più importante del 2021.

Il braccialetto che verrà assegnato al WSOP Main Event 2021 (Courtesy PokerNews & Hayley Hochstetler)

Il braccialetto che verrà assegnato al WSOP Main Event 2021 (Courtesy PokerNews & Hayley Hochstetler)

Main Event WSOP: l’effettivo runner up è l’ agenzia fiscale federale USA

Il Main Event Event è un business soprattutto per l’IRS (Agenzia fiscale federale) che incasserà 3,6 milioni di dollari in tasse federali sulla vincita lorda totale dei finalisti di 24 milioni, un flusso di denaro superiore anche al runner up George Holmes che, al netto del prelievo, porterà a casa 2,49 milioni di dollari e del terzo classificato, l’inglese Jack Oliver (3 milioni netti).

Questo lo schema sintetico pubblicato da Russ Fox:

tasse-tavolo-finale

 

Main Event WSOP:  Koray Aldemir risparmierà il 46%

Non ci sono dubbi che Koray Aldemir sia il più skillato ai tavoli ma anche fuori: il berlinese si è trasferito nel 2013 in Austria, vive a Vienna come molti high roller tedeschi (compreso l’amico maestro Fedor Holz).

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Grazie alla sua residenza Aldemir non pagherà tasse e incasserà gli 8 milioni di dollari netti riservati al vincitore. Questo profilo fiscale favorisce anche la distribuzione delle quote e dei premi in caso di staking.

Russ Fox analizza la sua posizione: “Mr. Adlemir, un giocatore di poker professionista che è un habitué del circuito high stakes, beneficia del trattato fiscale USA-Austria (il suo reddito è esente da ritenuta da parte dell’IRS). E c’è una ragione fiscale per cui il signor Aldemir si è trasferito dalla Germania all’Austria: l’Austria non tassa i redditi da gioco dei suoi residenti. Di sicuro evita l’applicazione dell’aliquota fiscale del 46% che dovrebbe affrontare se risiedesse in Germania”.

Di fatto quindi Aldemir, vivendo a Vienna, risparmia la bellezza di $3.680.000. Nice Hand.

 

La situazione dei players italiani con il fisco

L’Austria ha una convenzione fiscale bilaterale come l’Italia, ovvero i players residenti in Italia possono chiedere il rimborso delle trattenute alla fonte da parte dei casinò di Las Vegas. I residenti italiani poi devono dichiarare le vincite lorde all’Agenzia delle Entrate. Per questa ragione molti pro italiani risiedono in Austria, Slovenia, Gran Bretagna (non tassa redditi da gioco) e Malta.

Ne abbiamo parlato in modo analitico in questo articolo se ti interessa l’argomento.

 

Jack Oliver è un altro vincitore del Main grazie al fisco UK

Un altro che beneficia di un regime fiscale favorevole per i giocatori è il terzo classificato: il britannico Jack Oliver, anche lui giocatore professionista, ha lasciato il suo precedente lavoro (venditore di automobili) per dedicarsi al poker.

“E’ residente a Manchester nel Regno Unito e beneficia sia del Trattato fiscale USA-Regno Unito (le vincite al gioco d’azzardo sono esenti da ritenuta alla fonte) sia della legge britannica sul gioco d’azzardo: le sue vincite non sono soggette a tassazione nel Regno Unito. Riesce a mantenere tutti i $ 3 milioni delle sue vincite”.

Stessso discorso per l’ottavo classificato, il connazionale inglese Jareth East di Redhill.

 

Il runner-up Holmes bastonato: doppio prelievo per lui

Chi invece deve pagare dazio è lo statunitense runner up George Holmes che ha vinto $4.300.000.

Come noto i players statunitensi hanno una doppia imposizione: devo pagare le tasse nello Stato di residenza (ad eccezione del Nevada che per i suoi residenti prevede nessun prelievo sulle vincite) e le tasse federali al Governo centrale (ed in particolare all’agenzia IRS).

Il runner up non scappa da questa doppia tagliola: “Mr. Holmes, residente ad Atlanta, è un giocatore d’azzardo dilettante che gioca principalmente a cash game anche se ogni anno non manca l’appuntamento con il Main Event. Stimo che dovrà pagare $ 1.802.011 di tasse all’IRS e alla Georgia, lasciandolo con poco meno di $ 2.500.000 delle sue vincite” nette.

Holmes si può consolare al pensiero che nel day 7 era rimasto con un buio e mezzo. Alla fine è comunque un miracolato, fisco a parte.

 

Joshua Remitio, l’uomo venuto dal nulla: dovrà pagare un milione di dollari

Joshua Remitio di Gilbert, Arizona (periferia di Phoenix) ha concluso al quarto posto vincendo $ 2.300.000.

“Mr. Remitio in precedenza aveva partecipato a tornei di poker con un buy-in al massimo da $300. L’Arizona fortunatamente non è uno stato ad alta tassazione; Stimo che dovrà $ 1.004.393 di tasse all’IRS e all’Arizona e sarà in grado di trattenere $ 1.295.607 delle sue vincite”.

Meno male che la tassazione in Arizona è soft, lascerà per la strada un milioncino, non briciole…

Ed anche un altro statunitense non la passerà liscia dalla doppia imposizione.

 

Il perdente è Hye Park: verserà il 46,45% al fisco

Il sesto classificato, Hye Park di Holmdel, New Jersey, è un giocatore di poker professionista di cash game. Esce dal Main Event con $1,400,000 lordi in tasca ma non è così fortunato:  il New Jersey non è uno stato a bassa tassazione (in più, in quanto giocatore d’azzardo professionista, Mr. Park deve pagare l’imposta sul lavoro autonomo). Stimo che dovrà pagare poco più di $ 650.000 di tasse e potrà trattenere solo $ 749.709 delle sue vincite. Mr. Park deve la più alta percentuale di tasse (una stima del 46,45%) di tutti i finalisti del tavolo finale”.

 

L’ex gambler professionista Chase Bianchi

Rimanendo negli USA,  il nono classificato è Chase Bianchi. “Mister Bianchi è un ex giocatore d’azzardo professionista (ora è un ingegnere informatico), quindi non dovrà pagare l’imposta sul lavoro autonomo. Tuttavia, come residente nel Massachusetts, pagherà circa il 37,56% delle sue vincite in tasse all’IRS e al Massachusetts, lasciandogli una vincita stimata al netto delle imposte di $ 624.357.

Della posizione fiscale dell’argentino  Alejandro “Papo” Lococo e del turco Ozgur Secilmis ve ne parliamo a parte, perché i due regimi fiscali meritano un approfondimento.

 

Main Event WSOP: il payout effettivo calcolando le tasse

Ecco qui la sintesi calcolata dal fiscalista del Nevada sui nove finalisti del Main event WSOP:

Tasse Main Event WSOP

 

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