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Ben Wilinofsky: “Gli HUD nei tornei? Sono inutili”

Scritto da
09/04/2013 06:03

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Benjamin “NeverScaredB” Wilinofsky è uno dei giocatori di poker più stimati, quando si tratta di tornei di poker: vincitore dell’EPT di Berlino e di circa 3.500.000 $ online, il canadese ha recentemente dichiarato di non usare alcun HUD quando gioca a poker, giudicandoli inutili nei tornei.

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Ho provato un paio di volte ad imparare ad utilizzarli ma alla fine ho sempre lasciato perdere, considerandola una faccenda di poca importanza”.

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In un gioco dove ogni informazione può essere decisiva questa posizione potrebbe apparire poco condivisibile, ma Ben è tutt’altro che uno stupido, e giustifica così la propria scelta: “Il problema è che i numeri che si hanno a disposizione riguardano tornei diversi e fasi differenti di gioco. Non solo short handed o fullring, ma anche con stack più o meno deep, piuttosto che prima o dopo che le ante hanno fatto la loro comparsa, per non parlare della bolla o del tavolo finale”.

Wilinofsky, per queste ragioni, riconosce un’utilità molto marginale a questo genere di software: “Quelle statistiche possono darti una vaga idea su un certo giocatore, dirti se è chiuso o meno – ammette – ma in ogni caso il campione che avrete a disposizione sarà sempre distorto in modo significativo, e non sarà mai abbastanza rilevante per ognuna delle situazioni che ho detto, prima che il metagame cambi in modo significativo”.

Non si tratta quindi di rifiutare informazioni utili perché accecati da una sorta di sentimento di onnipotenza, ma piuttosto di ragionare sull’effettiva validità di tutta una serie di dati, che magari in alcune situazioni ci paiono statisticamente significativi ma nella pratica possono esserlo molto meno di quanto non sembri a prima vista.

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