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Compra (quasi) tutti i biglietti della Lotteria e vince jackpot da $95 milioni, il sistema


Battere la lotteria è possibile con un sistema? E’ capitato un’altra volta negli Stati Uniti dove le lotterie statali spesso hanno dei bug o sono prese di mira da sindacati di gamblers che si accorgono di pesanti errori delle società che gestiscono le lotterie e provano a sfruttarli a loro vantaggio.

In passato abbiamo avuto prova tangibile di gruppi di persone consorziate che sono riuscite a distruggere alcune piccole lotterie e vincere milioni.

Ne abbiamo più volte parlato, pensiamo solo all’esempio del matematico Stefan Mandel . E’ un fenomeno che si ripete ciclicamente (e viene con cadenza quasi annuale segnalato dalla stampa locale che rende noti questi casi).

E’ successo di nuovo negli States, per la precisione nel 2023 in Texas (ma è stato reso noto solo 2 giorni fa negli States), anche non tutti i dettagli sono stati ancora rivelati della vicenda, quindi, è logico che ancora rimanga qualche dubbio sulle dinamiche, ma un’idea ce la siamo fatta, leggendo le cronache dei tabloid texani.

Lotterie: fate attenzione!

E’ giusto fare una premessa: non è affatto facile individuare dei bug ed è sempre molto rischioso. Per questa ragione bisogna sempre essere responsabili nella gestione del proprio denaro, soprattutto quando parliamo di azzardo.

Ci sono rari casi nei quali (come la storia che vi stiamo per raccontare) nella quale fila tutto liscio, ma ci sono dei casi invece negativi.

Non solo ci sono gamblers che provano a scalare con dei sistemi delle lotterie (ma spesso si sbagliano e si fanno molto male) ma c’è poi chi fa una via di mezzo e compra una quantità importante di biglietti per le estrazioni più importanti (quelle con i jackpot più alti) ma rischia tantissimo, perché le probabilità di vincere rimangono bassissime mentre l’esborso è elevato. E il rischio di perdite, per questi gruppi di gamblers, è tangibile e probabile.

Cosa è successo nella Lotteria texana

Il 27 giugno 2023, è stato rivendicato un jackpot della lotteria statale del Texas da 95 milioni di dollari da parte di una società in accomandita semplice chiamata Rook TX, con sede a Scotch Plains, in New Jersey. In apparenza, secondo ricostruzioni giornalistiche, sembra che la società sia stata creata esclusivamente per portare all’incasso il jackpot e proteggere l’identità del vincitore-vincitori.

Il tabloid locale Houston Chronicle ha raccontato che 12 mesi fa, era stato assegnato un jackpot di 95 milioni di dollari proprio della lotteria del Texas con una curiosità: il vincitore (o gruppo di gamblers) sembra che abbia comprato quasi tutti i biglietti , cercando di coprire quasi la totalità delle combinazioni. In genere in Texas vengono venduti e stampati circa 2 milioni di ticket, lui ne ha fatti stampare altri 24 milioni per scalare e coprire tutte le combinazioni possibili.

Come siano riusciti nell’impresa rimane ancora un vero mistero. Ripeto, su queste dinamiche ci riserviamo di saperne di più, perché la narrazione che emerge oggi non è così completa e dettagliata.

“Hanno battuto il sistema di gestione della lotteria”

Come possono aver fatto? Secondo la ricostruzione del giornale potrebbero aver comprato 25,8 milioni di biglietti al costo di un dollaro ciascuno.

Lo stesso vincitore ha anche incassato anche 289 secondi premi per aver indovinato cinque dei sei numeri. È quasi certo che abbiano vinto anche tutti i premi minori, anche se la lotteria del Texas non tiene traccia di queste piccole vincite. Questi premi aggiungerebbero altri 2,5 milioni di dollari al totale vinto.

In breve, il vincitore avrebbe battuto il sistema centralizzato che gestisce la lotteria.

In passato, chi è riuscito ripetutamente a sfruttare i bug delle lotterie statali americane, lo faceva con un sistema che riusciva a coprire una percentuale altissima di combinazioni per aggiudicarsi i premi minori e, con investimenti, relativamente più bassi rispetto alla spesa in Texas.

Lotteria Texas: al massimo vengono venduti di norma 2 milioni di biglietti

Normalmente vengono venduti al massimo 2 milioni di biglietti su più di 28 milioni di combinazioni, quindi questo giustifica il ritardo nel jackpot che non aveva mai trovato un vincitore nelle 93 precedenti estrazioni.

Per farvi capire come la lotteria fosse in teoria battibile vi faccio un esempio basilare: il SuperEnalotto ha 622 milioni di combinazioni per vincere il jackpot.

28 milioni di combinazioni circa rende la lotteria aggredibile? Non siamo esperti ma se la confrontiamo con la lotteria del SuperEnalotto qualche dubbio viene.

Ma quali sono le prove (o gli indizi) che ci inducono a pensare che vi sia stato uno schema legale per riuscire a aggirare il sistema nella lotteria texana?

Stefan Mandel
Stefan Mandel l’uomo dei 14 jackpot vinti alle lotterie: il suo sistema era volto a colpire i premi di consolazione ma a volte riusciva a colpire il bersaglio grosso



Il primo indizio è molto sospetto: ogni estrazione della lotteria del Texas vende tra 1 milione e 2 milioni di biglietti. I registri della Commissione della Lotteria del Texas consultati dal Chronicle mostrano che per questa particolare estrazione sono stati venduti poco più di 28 milioni di biglietti del Lotto Texas. Quindi stiamo parlando di volumi veramente anomali. L’estrazione del 22 aprile 2023 secondo alcuni attenti osservatori esterni “è stata una di quelle rare occasioni in cui la lotteria era matematicamente battibile, sebbene solo per coloro che avevano a disposizione di sufficienti capitali per acquistare ogni possibile combinazione”.

I sindacati delle lotterie

L’esperienza ci insegna che esistono e sono esistiti sindacati per scalare le lotterie in passato, per esempio il sindacato dell’Università del MIT che ha vinto diversi premi a estrazione statale molto elevati. Ma vi abbiamo parlato anche della coppia di pensionati del Michigan che hanno fatto la stessa identica cosa, organizzando un gruppo di appassionati di lotterie e costituendo un fondo “spontaneo” per scalare la lotteria.

Si tratta di “sindacati” di gamblers che dispongono di bankroll come se fossero società di capitali o fondi di investimento. Il comportamento di queste realtà è molto simile ma sono gestite non sempre da persone esperte o oneste. Può essere un terreno minato.

Il jackpot da 95 milioni di dollari ma la tassazione non scherza….

Dopo 93 estrazioni, il jackpot era salito fino a 95 milioni di dollari. Così il vincitore ha speso 25,8 milioni di dollari. Considerando però tutte le varie problematiche burocratiche alla fine il jackpot è stato pari a 57,8 milioni di dollari al netto delle tasse statali e federali.

In Texas i vincitori sono tassati per il 24% e l’aliquota è applicata nella dichiarazione dei redditi.

Anche se il jackpot fosse stato condiviso con un altro vincitore, il misterioso player avrebbe comunque realizzato un piccolo profitto (oltre a tutti quei premi secondari). Una divisione a tre sarebbe stata invece un disastro, ma le probabilità su questa eventualità erano bassissime.

Il Chronicle ha calcolato che, a causa dell’elevato jackpot e del numero relativamente basso degli altri giocatori rispetto al numero di biglietti acquistati dal misterioso giocatore, c’era una probabilità superiore al 90% di portarsi a casa l’intero jackpot e di non condividerlo con nessuno.

Chi è dietro Rook TX?

La domanda che si fanno tutti in Texas è chi ci sia dietro questo astuto ma perfettamente legale schema? Il jackpot è stato reclamato il 27 giugno 2023 dalla società a responsabilità limitata Rook TX.

Non è raro che i vincitori della lotteria costituiscano tali entità societarie per poter rimanere anonimi quando reclamano premi ingenti. Dal 2015, ai vincitori di premi superiori a 1 milione di dollari è permesso rimanere anonimi in Texas.

Come sono riusciti a stampare oltre 25 milioni di biglietti?

L’unica domanda che rimane è: come si fa ad acquistare 25,8 milioni di biglietti in una settimana quando la lotteria del Texas di solito vende solo fino a 2 milioni? L’organizzazione sarà strutturata per stamparne solo al massimo 2/3 milioni.

Anche dal punto di vista logistico è molto difficile, anzi la difficoltà principale di questo schema è proprio quello di stampare i biglietti.

Gli ambientalisti non saranno così contenti, ma il regolamento della lotteria impone la stampa dei ticket proprio per scoraggiare l’applicazione di schemi simili per aggirare il concorso a premi.

Dalle prime indiscrezioni che emergono anche sui forum, sembra che il vincitore (o l’organizzazione dietro di lui) abbia dotato alcuni dei centri vendita di un sistema avanzato per stampare tutti i ticket necessari. E’ stato però un piano studiato alla perfezione o fortunato, perché se qualcosa fosse andato storto e fossero stati comprati, per esempio, la metà dei biglietti rispetto alle combinazioni totali? Sarebbe stato un bruttissimo coin-flip.

I registri della lotteria mostrano che la maggior parte dei biglietti per l’estrazione “sospetta” sia stata venduta da soli quattro punti vendita. Il biglietto vincente è stato acquistato di persona in un negozio di un centro commerciale a Colleyville la cui insegna non suggeriva che il locale vendesse biglietti della lotteria, secondo quanto riferito dal Chronicle. Ma era autorizzata dallo Stato a farlo.

Il centro vendita Lottery Now ha venduto ben 11 milioni dei biglietti acquistati per l’estrazione e deve aver stampato giorno e notte per soddisfare l’ordine in una settimana. Qualcuno li ha aiutati?

Come vi abbiamo più volte ricordato è importante comportarsi in modo responsabile quando si tratta di lotterie e gioco d’azzardo in generale. E’ inoltre importante giocare solo nei circuiti legali sicuri. In Italia oltre a poter partecipare alle più famose lotterie online nei siti autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che certificano, per esempio i Gratta e vinci online, c’è anche la possibilità di poter accedere ai casinò games dei siti concessionari Per scegliere i migliori e affidabili casinò web abbiamo pubblicato una guida completa in modo informativo e comparativo con i bonus primo deposito casino. Qui sotto potete consultare una tabella comparativa:

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Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.