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Bilzerian : “Gores bastonato dal fisco per le vincite a poker. Bitcoin e gli high stakes…”

In una recente intervista Dan Bilzerian ha spiegato come Alec Gores abbia subito pesanti accertamenti fiscali dopo alcuni pagamenti avvenuti a seguito dei ricchi home games californiani.

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06/01/2022 13:00

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La notizia che ha caratterizzato la parte finale del 2021 del poker, è stata senza dubbio l’annuncio dell’eccentrico milionario Dan Bilzerian ( noto e discusso pseudo campione del tavolo verde) che si è detto pronto a sfidare il miliardario Alec Gores nel più ricco heads-up della storia del poker: è stata annunciata, infatti, una sfida da ben 100 milioni di dollari.

Al tanto clamore suscitato dall’annuncio, però, è seguito un periodo di relativo silenzio. Qualcuno ha insinuato che i due si sarebbero pentiti dell’annuncio, ma la realtà sembra essere un’altra: nel frattempo, infatti, Gores avrebbe avuto enormi problemi fiscali, anche questi derivanti dal poker.

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Bilzerian: “Criptovalute unica via”

Bilzerian, infatti, ha fatto la sua apparizione poco prima di Natale presso il vlog chiamato “More Plates, More Dates” che negli USA è un punto di riferimento per gli amanti della palestra, del fitness e del body building.

Interrogato sulle grandi partite private di cash game (che a sua detta ama frequentare) Bilzerian ha spiegato come, negli ultimi tempi, solo le criptovalute riescano ad ovviare al problema del trasferimento di grandi somme di denaro.

“Gores nei guai col fisco”

Le partite high stakes tra miliardari, negli ultimi mesi, stanno oltrepassando ogni limite di ricchezza: infatti, lo stesso Bilzerian racconta che il miliardario Andy Beal, sul finire dello scorso anno, avrebbe inviato un bonifico di ben 700 milioni di dollari ad Alec Gores, per saldare tutti i debiti accumulati al tavolo verde nel corso dei mesi.

Il problema, ovviamente, è stato quando il fisco californiano si è accorto della mostruosa transazione, ed ha imposto allo stesso Gores il pagamento del 50% di quel bonifico, avviando contestualmente una serie di accertamenti relativi alla sua posizione fiscale, per capire in particolare quali e quanti siano stati gli introiti del passato relative a partite private al cash game.

Generalmente, ha spiegato Bilzerian, “la valuta utilizzata per le partite private di cash high stakes sono state le fiches da 5.000$ del Bellagio: ogni giocatore le metteva in gioco, per poi in seguito incassarle al noto Casinò della Strip. Il problema, semmai, è che negli ultimi mesi i limiti delle partite si sono innalzati vertiginosamente, ed ora è faticoso portarsi appresso così tante fiches di grande valore. Ecco perchè il Bitcoin, quantomeno a Macao, è da molti mesi la soluzione ideale per evitare quel tipo di situazione accaduta a Gores.

E ora?

Difficile stabilire cosa potrà accadere ora, anche perchè nessuno sa che impatto potrà avere questa indagine sulle (comunque ricche) finanze di Alec Gores. La sensazione è che per la sfida da 100 milioni toccherà attendere ancora qualche tempo. Nel frattempo, probabilmente, toccherà trovare qualche accorgimento nei ricchi trasferimenti monetari: un po’ di cautela non sarebbe certo fuori luogo.