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Allarme bomba alle WSOP: arrestato un latitante, ecco cosa è successo

La polizia metropolitana di Las Vegas ha svelato i dettagli dell'arresto effettuato durante il day 1A del Main Event delle WSOP collegato all'allarme bomba che ha portato tutti i players ad uscire dal casinò.

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13/11/2021 16:03

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Il primo giorno del Main Event 2021, il day 1A, rimarrà alla storia per la paura provata all’interno del Rio, con l’evacuazione dell’hotel, del casinò e del centro congressi dove erano in pieno svolgimento le WSOP e l’evento più importante.

I players erano stati costretti a rimanere fuori per un’ora a causa di un allarme bomba che poi si era rivelato un bluff. Alcuni players erano stati però testimoni di un arresto nelle zone limitrofe al torneo. L’uomo aveva provato ad opporre resistenza ma i poliziotti erano riusciti a neutralizzarlo. Cosa è successo realmente?

WSOP Rio

Il Rio di Las Vegas (credits: PokerNews)

Poche ore fa la polizia metropolitana di Las Vegas ha fatto chiarezza: il casinò è dotato – come tutte le sale di Las Vegas – di un dispositivo di riconoscimento facciale (in Nevada esistono questi software almeno da 25 anni) e, a seguito di un normale controllo, era stato identificato all’interno della sala Jeremy Francom, ricercato dalle forze di polizia locale per aver compiuto ben 20 rapine. In alcune di esse aveva usato ordigni esplosivi. Non una persona molto tranquilla.

Era considerato un latitante a tutti gli effetti. Una volta scoperta la sua presenza è scattata l’allerta massima, considerando i suoi precedenti e la sua abilità con gli esplosivi.

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Jeremy Francom era all’interno del Centro Congressi ed era stato accreditato con un pass media di PokerGo: era suo compito riconoscere i giocatori più famosi ai tavoli. Aveva ottenuto un lavoro per tutta la durata del torneo.

Cosa aveva in mente? Ancora non si è a conoscenza dei motivi che l’hanno spinto a rischiare così tanto pur di essere presente alle WSOP ma suona strano che un latitante (con 20 reati del genere alle spalle) si presenti al Rio, seppur sotto copertura.

La polizia in borghese lo ha seguito e, una volta che il delinquente ha lasciato l’area del torneo, gli agenti sono intervenuti e l’hanno arrestato in sicurezza.

In ogni caso, la polizia ha dovuto subito fare degli accertamenti e si è insospettita, considerando i precedenti dell’uomo, di un pacco all’interno della sua auto presente nel parcheggio del Rio.

Gli agenti hanno ordinato a tutti i giocatori di lasciare le sale e di interrompere il torneo più importante (il main) più gli altri side events.

Nessun pacco bomba: si trattava di un falso allarme

Gli artificieri hanno verificato il pacco all’interno dell’automobile e – per fortuna – hanno rivenuto solo un giocattolo all’interno del pacco sospetto.

L’uomo è stato trattenuto nella centrale di polizia della contea di Clark in attesa della prima udienza preliminare che è avvenuta il giorno dopo per “direttissima” . Potrà tornare in libertà solo pagando una cauzione superiore a $800.000 per i precedenti crimini per i quali non è stato ancora giudicato. Ancora sconosciuta la data della seconda udienza quando sarà valutata la sua posizione per tutti i presunti crimini commessi.

Rio Casino e WSOP: l’apparato di sicurezza ha funzionato

Una vicenda che ha provato che a Las Vegas si vive in uno stato di massima allerta e l’apparato di sicurezza dei casinò e delle WSOP funziona molto bene (l’uomo è stato scoperto grazie ad un software di riconoscimento facciale).

Purtroppo nella città delle luci ci sono troppi sbandati, girano molti soldi che attirano parecchi delinquenti, non a caso gli episodi di micro-criminalità sono frequenti ed in crescita negli ultimi anni.

La strage del Mandalay Bay di quattro anni fa purtroppo è ancora una ferita fresca in città ed i servizi di sicurezza delle sale cercano di lasciare poco al caso. Ma non è facile: l’esperienza negativa del lupo solitario Sthephen Paddock continua a tenere la polizia ed i casinò sulle spine, dal Rio abbiamo avuto una pronta risposta di reazione da parte di tutti.

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