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Lederer e Scheinberg: gli uomini più potenti del poker

howard-ledererHoward Lederer è considerato l’uomo più potente del mondo del poker secondo la prestigiosa rivista Bluff Magazine che ha redatto la classifica dei 20 personaggi più influenti. Il giornale è distribuito all’interno di tutti i casinò del Nord America ed ha coinvolto parecchi addetti ai lavori ed esperti di settore che hanno espresso le loro preferenze. ‘The Professor’ ha preceduto Isai Scheinberg, fondatore di PokerStars e Ty Stewart, vice-presidente di Caesars Entertainment Interactive (ex Harrah’s) e direttore esecutivo delle World Series of Poker (WSOP).

Lederer non ha bisogno di presentazioni, avendo vinto oltre 5 milioni di dollari nei tornei live, ma ha un curriculum notevole anche come manager e imprenditore: è  uno dei soci fondatori di Full Tilt Poker ed è il più autorevole membro del consiglio direttivo della Poker Player Alliance (PPA), a tal punto che sta recitando un ruolo decisivo nello scacchiere di Washington, nelle trame politiche della capitale, in vista della regolamentazione del gioco online negli Stati Uniti.  E’ inoltre consulente della Pocket Kings LTD, la società irlandese che gestisce i servizi tecnologici e marketing di Full Tilt Poker in tutto il mondo.

Piazza d’onore per Isai Scheinbergisai-scheinberg, proprietario israeliano di PokerStars. Ha sempre voluto mantenere un basso profilo, sin dal 2000 quando fondò la società di software che è poi divenuta la prima poker room del mondo. Agisce dietro le quinte, delegando al suo team marketing, la promozione nei cinque continenti del brand della room dalla picca rossa, senza mai perdere di vista gli investimenti nella tecnologia.

Aggiungiamo qualche dato interessante: Scheinberg detiene il 75% delle azioni della multinazionale (valutata circa 3 miliardi di dollari), il resto delle quote è ripartito tra i dipendenti di PokerStars. Nel 2009 la società ha fatturato 800 milioni di dollari.

Sul gradino più basso del podio della speciale graduatoria di Bluff Magaine, troviamo Ty Stewart, direttore esecutivo delle World Series of Poker. A sorpresa (ma non troppo), al quarto posto è stato inserito il Senatore del Nevada Harry Reid, leader della maggioranza democratica al Congresso. Rappresenta gli interessi della potentissima lobby dei casinò di Las Vegas e a dicembre ha provato un colpo di mano (fallito) per legalizzare il poker online, favorendo le multinazionali suoi sponsor elettorali. I soldi e gli interessi in ballo sono molti: secondo recenti stime, sono quasi 20 milioni i giocatori attivi online negli Stati Uniti.

Quinto, il super agente dei poker players,brian-balsbaugh proprietario di Royalty Poker, la società che gestisce l’immagine e gli interessi di importanti campioni come Daniel Negreanu, Doyle Brunson, Tom Dwan, Patrik Antonius, Phil Hellmuth, Johnny Chan, David Williams, Scotty Nguyen, Erick Lindgren e Gus Hansen.

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Sesto, il giocatore più forte del mondo: Phil Ivey che con Howard Lederer, è uno dei fondatori di Full Tilt Poker. Subito dietro il rivale Daniel Negreanu che ha avuto un’importante influenza nella produzione della trasmissione Big Game. Nella top 10 anche il potentissimo CEO di Caesars Entertainment, Mitch Garber, ex amministratore delegato di PartyGaming  e Mori Eskandani, direttore di Poker Productions, la società che ha creato i programmi High Stakes Poker, Poker After Dark e  NBC National Heads-Up Poker Championship. Il poker televisivo è in mano sua.

doyle-brunsonDecimo  Doyle Brunson, definito dalla rivista ‘Il Padrino del Poker’: oltre ad essere un giocatore leggendario è anche un abile uomo d’affari. Ha costituito DoylesRoom, la room online che prende il suo nome, nella quale continua ad avere un peso dominante. E’ stato lui il regista del cambio network avvenuto nel 2011. Il dato sbalorditivo è che su Twitter sono oltre 300.000 gli utenti che lo seguono quotidianamente. E’ stato lo sponsor decisivo per la nomina di Erik Seidel nella Hall of Fame, a testimonianza che la sua parola conta molto a Las Vegas.

Tra i primi venti anche John Pappas, direttore esecutivo della Poker Players Alliance (l’associazione dei giocatori) e top players come Tom Dwan e Phil Hellmuth. Presente anche Tony G, per le sue doti imprenditoriali. Al 14esimo posto, Matt Savage, noto direttore esecutivo del World Poker Tour. Nel club esclusivo Jim Ryan, CEO di PartyGaming proprietario del brand PartyPoker.

Luciano Del Frate

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.