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MGM Resorts: mega offerta da £8,1 miliardi per partypoker, Ladbrokes e Coral Eurobet

La poker room partypoker potrebbe tornare ad essere di proprietà americana? L'offerta di MGM alla holding Eintain. I forti interessi dei big players di Las Vegas per il betting USA ed il digital.

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07/01/2021 14:03

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Ai tempi del Coronavirus succede anche questo: Las Vegas si è svegliata ed ha deciso – dopo anni di colpevole immobilismo – di diversificare ed investire anche sul futuro, nel digital.  Caesars ha presentato un’offerta per acquistare il bookmaker inglese William Hill (molto ben posizionato in Nevada anche nei casinò) mentre la rivale MGM Resorts (proprietaria del Bellagio, azionista dell’Aria e di altre sale anche a Macao) ha puntato al bersaglio grosso: Entain Plc mettendo sul piatto 8,1 miliardi di sterline.

MGM Grand è uno dei casinò del gruppo a Las Vegas

partypoker torna americana? L’offerta di MGM

Entain Plc (ex partypo) è proprietaria di partypoker, Bwin, SportingBet, Coral Eurobet, Gala casinò-bingo e Ladbrokes (guarda caso storica concorrente diretta di Hill)

Tutti asset acquisiti operati -negli ultimi 5 anni – dalla holding britannica (con il sostegno di alcuni fondi di Wall Street) per svariati miliardi di sterline. Per questa ragione, non ci meravigliamo che gli azionisti di Entain abbiano ritenuto l’offerta di MGM non sufficiente e con scarse possibilità di essere accettata.

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L’offerta: scambio di azioni tra gruppi

L’offerta si basa su uno scambio di azioni. MGM Resort ha messo sul piatto 0,6 delle sue azioni per ogni titolo di Entain sulla base del prezzo di chiusura al 31 dicembre 2020 sui mercati di borsa.

L’1 gennaio le azioni del gruppo si sono rivalutate del 25% passando da 11,3 sterline per titolo a 14,16 pounds. In sintesi MGM Ressort avrebbe offerto 13,83 sterline per azione, prezzo poco conveniente visto l’ultima quotazione di borsa.

MGM giocherà al rialzo: i motivi

La compagnia statunitense (con asset importanti anche a Macao) potrebbe giocare al rialzo: è obbligata a farlo se non vuole solo essere spettatrice nel mercato del betting USA.

Sarebbe la risposta perfetta a Caesars e agli altri attori che hanno investito negli Stati Uniti, ad iniziare da Flutter (gruppo più grande per l’e-gaming al Mondo) che ora controlla il 95% del bookmaker statunitense (e leader nei fantasy games) FanDuel.

Futuro betting USA legato alla Corte Suprema

Come noto, è iniziata negli USA una corsa all’oro, per via di una sentenza interpretativa della Corte Suprema che, di fatto, ha autorizzato le scommesse legali online, garantendo così ai singoli Stati la libertà di poter decidere se e come regolamentare il mercato del betting. Al momento hanno aderito 19 Stati.

Considerando però la composizione attuale (molto conservatrice) della Corte Suprema, per le scommesse a stelle e strisce sarebbe opportuna una nuova legge federale che mettesse al riparo gli enormi investimenti che sono stati fatti in questi mesi.

L’amministrazione Biden però è data molto vicino alla lobby del gioco online.

MGM Resort e GVC hanno già dato vita ad una jointventure per creare (al 50%) il book americano BetMGM. MGM inoltre collabora da anni con partypoker che ritornerebbe ad essere di proprietà statunitense nel caso l’offerta dovesse essere accettata.

Eintain dispone di 3.300 betting shops (in particolare in Gran Bretagna e Italia con Eurobet).

In base alle leggi britanniche, MGM ha tempo fino all’1 febbraio per presentare un’offerta pubblica d’acquisto ufficiale o ritirarsi.

La crisi sanitaria ha senza dubbio rafforzato il trend delle fusioni. Hanno iniziato Flutter e The Stars Group, ha proseguito poi Goldbet-Lottomatica (ceduta da IGT) ed ora potrebbe essere il turno dei colossi di Las Vegas con i bookmakers europei. MGM e Caesars guardano avanti.