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Poker e fisco: in Francia vogliono tassare i professionisti

bertrand-grospellierIn Francia, il Ministero delle Finanze ha puntato gli occhi sulle vincite dei players professionisti annunciando che anche loro saranno trattati come tutti i contribuenti transalpini. A Parigi, i responsabili del fisco sono stati chiari, in merito ad alcuni pareri richiesti in materia: “l’importo delle vincite possono variare ma sono documentabili. Essendo entrate, vanno assoggettate a prelievo fiscale”.

La cosa non appare così semplice e automatica: secondo alcuni legali, gli agenti dell’erario transalpino stanno solo provando a forzare la mano ma l’interpretazione delle leggi in vigore in materia non è così univoca.

Si è comunque aperto un dibattito, fino a qualche tempo fa impensabile nell’Esagono. Indiscrezioni non confermate, fanno riferimento ad una possibile aliquota del 40% da applicare ai redditi dei professionisti del live e dell’online. Se tali rumors dovessero essere confermati si assisterebbe ad una vera e propria diaspora dei poker pro e al collasso del mercato su internet; a Parigi sono consapevoli dei rischi?

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Non è casuale la scelta di Bertrand “Elky” Grospellier di trasferire la propria residenza a Londra, come diverse stelle europee di PokerStars (vedi Viktor “Isildur1” Blom). La tassazione sui redditi dei professionisti è applicata anche in altri paesi del Vecchio Continente e nel lungo periodo può offrire vantaggi ai giocatori, a condizione che sia data loro la possibilità di dedurre tutte le spese (buy-in, viaggi etc).

Una cosa è certa: in Italia ed in altri stati del Vecchio Continente, l'attenzione del fisco è massima sul poker ed in particolare sui principali attori. Ma è importante rispettare gli equilibri di mercato. In Francia si sta vivendo una situazione limite nell’online: rooms e giocatori hanno già espresso tutto il loro disappunto per un prelievo alla fonte fin troppo alto che rende il settore tutt’altro che competitivo, con rake al limite del sostenibile. Figuriamoci in caso di ulteriore tassazione sui redditi ai giocatori.

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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