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Poker online: Bwin mette in vendita il network Ongame

bwin-partyLa rete Ongame sarà ceduta: dopo la storica fusione tra i due colossi dell’e-gaming, Bwin e PartyGaming (proprietaria di PartyPoker), si stanno avvertendo le prime scosse di assestamento sul mercato internazionale dell’online.

Un portavoce della multinazionale austriaca  ha confermato che  Ongame, uno dei poker network più importanti al mondo, è ritenuto dal board di BwinParty “un’attività non necessaria” e pertanto, sarà oggetto potenziale di vendita “al fine di generare entrate per essere reinvestite in altri settori strategici”. Con ogni probabilità, la società scandinava sarà ceduta ad una multinazionale statunitense in vista dell’apertura del mercato nord americano.

Il progetto di fusione, della nuova BwinParty, definisce Ongame un “surplus di attività”: in altre parole il network svedese  è divenuto un doppione, considerando la presenza nel nuovo gruppo, della piattaforma PartyPoker, brand molto conosciuto nel mercato globale e sponsor di importanti eventi come il World Poker Tour.

E’ facile immaginare che, al termine dell’operazione, le strutture di Bwin saranno impiegate soprattutto sul fronte delle scommesse sportive, mentre il marchio PartyGaming si concentrerà sul casinò ed il poker online. La multinazionale austriaca ha acquisito la rete Ongame nel dicembre del 2005, per 474 milioni di euro e cercherà di registrare un’importante plusvalenza. L’operazione è ritenuta probabile ma non dall’esito scontato.

Nel nostro paese cosa accadrà alla luce di tale dismissione? Il network Ongame.it è molto forte, grazie alla presenza di GDPoker e della stessa Bwin Italia e di altre importanti skin. Indiscrezioni autorevoli da noi raccolte, assicurano che la rete rimarrà intatta e che la dismissione riguarderà solo Ongame.com. Da Vienna hanno ritenuto il nostro mercato meritevole di una strategia diversa, essendo isolato dalla rete internazionale. La struttura italiana sarà svincolata, almeno al momento, dall’operazione.

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A livello internazionale sarà ceduta la società svedese con tutte le tecnologie annesse, ma i conti gioco rimarranno in possesso di BwinParty; proprio per questo motivo si sta cercando un potenziale acquirente negli Stati Uniti, interessato soprattutto al notevole apporto tecnologico in possesso di Ongame.  “Una volta – ha dichiarato un portavoce di Bwin al magazine britannico EGR –  che le due piattaforme saranno unificate, ci sarà un surplus di attività soprattutto nel poker. Le due società rappresentano network molto forti, ma al fine di evitare duplicazioni, non tutte le reti saranno necessarie”.

Bwin e PartyGaming però non hanno fretta di cedere l’asset: “Ongame può essere offerto ad un potenziale acquirente ma non è stata fissata nessuna scadenza. E’ nostra convenienza attendere la legalizzazione dell’online negli Stati Uniti per massimizzare la dismissione di attività e lucrare il prezzo massimo dalla vendita. Siamo convinti che alla fine vi sarà una nuova normativa negli Usa, nonostante il Congresso non sia più in mano ai Democratici. Tra i deputati c’è un fronte comune disposto a portare avanti il nuovo progetto di legge”. D’altronde la fusione è stata voluta anche per aggredire il mercato del Nord America, con una capacità finanziaria al pari delle major di Las Vegas e dell’online.

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.