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Rocco Palumbo: “Il limite di un ticket a testa? Ottimo per l’ecosistema, la PCA 2018 farà un botto enorme!”

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10/10/2017 13:15

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Rocco Palumbo, qui al PSC Barcellona insieme a Piqué

Da diverse settimane, ormai, il mondo dei tornei satellite online è cambiato. PokerStars ha aggiornato la politica sui satelliti, come raccontavamo in questo articolo. Ne consegue che, di fatto, la figura del “sat grinder” è da considerarsi definitivamente tramontata.

La pacchia degli anni d’oro e i sat grinder

Fin dagli anni del boom del poker online, i tornei satellite (soprattutto per gli eventi live ma non solo) erano un terreno considerato molto fertile, dai professionisti. La percentuale di amatori faceva sì che il field fosse mediamente più morbido degli MTT canonici, quindi vincere pacchetti e ticket era relativamente più semplice. Potendoli poi “cashare” (ovvero tramutarli in denaro, anche se non direttamente prelevabile) rendeva l’attività di “sat grinder” estremamente profittevole.

A volte abbiamo parlato di Stephen “stevie444” Chidwick, noto per aver vinto caterve di pacchetti per eventi come il Main Event WSOP, ricavandone un profit enorme. Come l’inglese, tanti altri torneisti pro hanno scelto questa strada, per produrre guadagni elevati. Anche tra gli italiani ci sono top player che hanno spesso battuto questa strada, come Emiliano Conti e Rocco Palumbo.

Nuova policy: Rocco Palumbo approva

E proprio il campione WSOP 2011 aveva detto la sua, quando PokerStars aveva annunciato questo cambiamento per certi versi epocale.

Nonostante avessi un ROI pazzesco nei satelliti per i live, la decisione di PokerStars di limitare il numero di ticket incassabili è ottima e va nella giusta decisione.

Così abbiamo avvicinato Rocco, dopo la pausa dalle fatiche del WCOOP 2017, per approfondire l’argomento.

L’ Atlantis Resort di Paradise Island, storica location della PCA

“Buona mossa per l’ecosistema”

“La questione è abbastanza semplice, in realtà: impedire di grindare i satelliti è sì una buona perdita per i grinder, ma dall’altra parte li rende molto più semplici. Infatti il tasso di reg e pro è diminuito notevolmente e questo significa sostanzialmente una cosa, in teoria: swingare di meno. Ad ogni modo già negli anni scorsi accadeva che in una stagione riuscissi a vincere solo un ticket. Adesso che c’è il tetto, vista la facilità del field quel ticket lo otterrai probabilmente molto prima. I sat per i tornei online non li grindo, comunque il discorso vale anche per quelli.”

Rocco Palumbo pensa che sia davvero una buona mossa per l’ecosistema, e i frutti si potranno vedere presto. “Sì, lo scenario è semplice. Quando i vari reg che vincono il loro pacchetto smettono, così per fish e amatori diventa più semplice arrivare ai ticket. Ciò significherà che i target event avranno field non più full-reg come è accaduto negli ultimi anni. Per esempio, sono pronto a scommettere che la nuova PCA farà un botto enorme!”

“PCA 2018? Farà un botto enorme!”

Palumbo parla della PokerStars Caribbean Adventure, ripristinata dopo un anno di assenza e che attirerà a Paradise Island un field molto attraente:A ‘sto giro stanno dando via 20-30 pacchetti a settimana, e poichè non possono più vincerlo solo i reg, immagini quanto ciò possa incidere sul field“.

Lo scenario che delinea Rocco pare proprio di quelli ideali, qualcosa che potrebbe rinverdire i vecchi fasti, riportando in auge quella che è stata da sempre una carta vincente: la possibilità per chiunque di qualificarsi per grossi eventi live, dove sfidare i più forti e partecipare alla caccia a premi che spesso cambiano la vita.

Palumbo conferma concludendo, con una punta di polemica: “Sì, credo che questa sarà una bella cosa per salvaguardare davvero l’ecosistema, perchè la trovata di annullare la rakeback non credo si sia neanche avvicinata all’obiettivo”.

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