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Tony G e Peter Eastgate contro le prop bet alle WSOP

Al Casinò Rio, in questi giorni, non è solo il poker a dominare la scena: piovono a ripetizione prop bet tra i players, ad eccezione di Tony G e Peter Eastgate che prendono le distanze dal giro milionario di scommesse. Tom Dwan ha bancato il suo primo braccialetto e, secondo le indiscrezioni rivelate da Mike Matusow, nel caso di vittoria nell’evento 11, “durrrr” avrebbe vinto quasi 15 milioni di dollari: sarebbe stata la vittoria più alta della storia del Texas Hold’em, a tal punto che molti suoi colleghi hanno tremato al rischio di dover mettere mano al portafoglio, in primis Phil Ivey.

La prop bet più originale invece rimane quella di Andy Bloch che ha scommesso di riuscire a deglutire 24 dolcetti in tempo record. La più folle è quella di Ashton Griffin che si è fatto 25 chilometri di corsa sotto il sol leone del deserto del Nevada. Il campione lituano Tony G non si è mai tirato indietro, ma questa volta ha deciso di stare fuori da questo vizioso vortice. “A sorpresa – confessa Tony G sul blog di PartyPokerla febbre delle prop bet questa volta non mi influenzerà. Non sono coinvolto in nessuna scommessa. Non mi interessava puntare su Tom Dwan o Andy Bloch. Dopo aver lavorato tanto sulla mia salute al Canyon Ranch in Arizona, penso soltanto a stare bene, ed incoraggio tutti i poker players a fare altrettanto”.

Tony G sarà concentrato quindi solo sull’azione al tavolo verde, invece il campione del Main Event del 2008, Peter Eastgate sarà uno dei grandi assenti dell’attuale edizione delle WSOP. “Non sono motivato e gli eventi minori non mi interessano affatto, così come conquistare un secondo braccialetto. Ai dirigenti di PokerStars ho comunicato che la mia iscrizione ai tornei sarebbe stato uno spreco di denaro. Parteciperò solo al Main Event e arriverò a Las Vegas con le motivazioni giuste a luglio”.

Per uno che è diventato campione del mondo, e milionario, a soli 22 anni, è difficile trovare gli stimoli giusti, stesso discorso per i players High Stakes abituati a piatti importanti: “durrrr – commenta il campione di PokerStars – non avrebbe partecipato agli eventi preliminari delle WSOP se non avesse trovato le motivazioni con la moltitudine di side bets. Per me non avrebbe avuto senso entrare in questo giro di scommesse, perché io mi reputo principalmente un giocatore di Hold’em”.
Eastgate ha spiegato perché non ha potuto raccogliere la sfida di Tom Dwan: “Per poter vincere avrei dovuto partecipare a tutti gli eventi, ma io non ho mai avuto una grande predisposizione per i mixed games. Non ho alcun edge in molte varianti”. Il campione danese starà nella sua casa di Londra a guardare i mondiali al fresco, lui che non ama il caldo di questo periodo di Las Vegas. “Non vedo l’ora di vedere all’opera le grandi squadre che giocheranno in questa coppa del Mondo”.

Alla passione per i mondiali si allinea anche Tony G: “Sono impaziente di assistere alla competizione sudafricana. Farò un tifo incredibile per l’Australia. Il mio cuore sarà tutto per i canguri”. Facile parlare così, visto che la sua Lituania (suo paese d’origine) non parteciperà ai mondiali: “In caso di Australia-Lituania spererei in un bel pareggio, un bel 3-3”.

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.