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LLinusLLove: “Se riesci ad arrivare agli high stakes, poi non è così difficile restarci”

Viene normale pensare che un conto sia arrivare a sedersi ai tavoli degli High Stakes Online, un conto sia restarci. Per Linus "LLinusLLove" Loeliger potrebbe non essere così, come ha spiegato in un recente podcast con Joe Ingram. Il fortissimo pro svizzero ha anche parlato della sua ignoranza su "Isildur1", del suo idolo Phil Ivey e del parere negativo sullo short deck poker

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22/06/2019 11:00

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Ci sono giocatori che sono entrati nella leggenda del poker online per le battaglie epiche di cui sono stati protagonisti, spesso ai tavoli più alti in assoluto. È questo il caso di Phil Ivey, Tom Dwan, Patrik Antonius, Gus Hansen (protagonista in negativo) e ovviamente Viktor Blom. “Isildur1”, più di chiunque altro, è stato il catalizzatore delle attenzioni degli appassionati di poker durante gli anni d’oro del cash game high stakes online. Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2011, l’iper-aggressivo pro svedese portava migliaia di persone a collegarsi online solo per poterlo osservare in action.

Tutti nel mondo del poker conoscono la storia e l’incredibile percorso ai tavoli di Blom. Tutti tranne Linus “LLinusLLove” Loeliger: il fortissimo pro svizzero, oggi protagonista sia del cash game online sia degli MTT ai massimi livelli, ha infatti ammesso di non conoscere bene cosa abbia fatto “Isildur1” e perché sia così noto. Il motivo è più semplice di quanto si creda: Loeliger è troppo giovane per averlo visto all’opera.

Linus Loeliger alias “LLinusLLove” (courtesy Neil Stoddart – Rational Intellectual Holdings ltd)

LLinusLLove, troppo giovane per “capire” la grandezza di “Isildur1”

La confessione è arrivata durante un podcast con Joey Ingram, il quale ha chiesto al fenomeno svizzero se in passato il suo idolo fosse “Isildur1”, così come lo è stato per migliaia di giocatori tra semplici appassionati di poker e professionisti. La risposta di Linus è stata onesta:

Ero troppo giovane (è un classe 1995, ndr) quando Viktor Blom giocava agli high stakes su Full Tilt Poker, non giocavo ancora a poker. Ho guardato delle partite dell’epoca, le sfide con “durrrr”, ma onestamente non mi interessa più di tanto“.

Dovendo indicare il suo idolo pokeristico, Linus risponde senza esitazioni: Phil Ivey. Non per le vincite online ma per il suo dominio negli show televisivi sul cash game.

“Non ho seguito Isildur1 ma guardavo gli episodi di High Stakes Poker con Ivey, Brunson e tutti quei personaggi. Ivey, ecco lui sì che era il mio idolo. Ricordo che quando guardavo quello show era considerato da tutti il migliore del mondo”.

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LLinusLLove: “Quando arrivi ai massimi livelli, non è poi così difficile restarci”

Nel corso della stessa intervista, “LLinusLLove” ha anche parlato del suo futuro del cash game online. Contrariamente al suo ormai ex collega Henrick “hhecklen” Hecklen, il grinder svizzero è convinto di poter ottenere ancora tanto giocando ai tavoli nosebleed.

“Oggi gioco molto il NLH heads-up e mi piacerebbe giocare il PLO heads-up ma non c’è action. Mi piace anche giocare 3-handed o 4-handed, se il tavolo 6-max non è pieno. Preferisco giocare sempre con le ante. Com’è il livello oggi? Non penso che sia più difficile di prima vincere, ovviamente il livello si alza sempre ma penso di avere ancora un ottimo EV annuale. Io credo che nel poker online, quando arrivi ad altissimi livelli, non sia poi così difficile restarci“.

Anche per questo motivo, Loeliger non ha intenzione di grindare i tornei live come farà Hecklen. Anzi, il suo modo di ragionare è proprio agli antipodi: giocare live non lo entusiasma, non per una questione di gioco vero e proprio ma per tutto ciò che comporta: “Non ho giocato molto live perché viaggiare distrugge la mia routine e per me è molto stancante. Cerco di giocare in quelle tappe dove posso anche andare in vacanza, come a Barcellona”.

Linus Loeliger, aka “LLinusLLove”

LLinusLLove boccia lo short deck

Infine, Linus ha parlato dello short deck poker, la nuova variante a 36 carte che dopo aver monopolizzato l’action nelle partite high stakes in Asia sta prendendo piede anche online. Il parere dello svizzero è però negativo, ecco perché:

“Lo short deck? Non sono un grande fan, mi sembra un gioco “rotto” perché la strategia giusta porta a molti all-in preflop. Per questo motivo credo che sia un gioco molto, troppo facile, specialmente preflop. Una volta che le persone diventeranno molto brave in questa variante, diventerà meno popolare”.

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