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Double gutshot contro top pair. Afriat sorride al river [Video]

Tra le mani che vi abbiamo proposto ultimamente, abbiamo spesso cercato di porre l’accento tra diverse caratteristiche, tra di esse il dinamismo, la tecnica, lo spettacolo e un pizzico di didattica che non fa mai male.

Nel colpo di oggi vi diamo la possibilità si spegnere il cervello, senza per forza trovare la necessità di dover imparare qualcosa e, semplicemente, godervi uno spot che non ha nessuna pretesa, se non quella di farvi passare qualche minuto di relax.

Il contesto

Ci trasferiamo quest’oggi in Canada, esattamente a Montreal, dove, con cadenza annuale, si gioca il C$ 2,000 + 200 No Limit Hold’em – WCC Canadian Poker Championship (Event #28).

Al torneo prese parte un totale di 889 giocatori, che non riuscirono a superare il garantito da C$ 2 milioni, fermandosi a quota 1,94 milioni.

Alla fine della fiera mise le mani su un primo premio da C$276.140, Kevin Rivest, apprezzato giocatore della sua zona, nato e cresciuto a Montreal e vincitore fin al 2019, di $384.022 in tornei live.

La mano: Afriat limpa col connector

Non è ancora scoppiata la bolla, quando la mano viene catturata dallo streaming del Playgorund Poker Club di Kahnawake di Montreal.

Frank Bruno decide di limpare da UTG a 50.000 con una coppia di 3 rossi, mossa che, a sentire il cronista della mano, sottolineata con un “again“, non è nuovo a questo tipo di comportamento.

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Da HJ Eric Afriat, che alla fine del torneo chiuderà in the money al 128° posto, spilla 8 7 , il suited connector che decide di limpare a sua volta, ma un posto dopo, con uno stack di 715.000, Arnold apre le sue donne con una size convincente, 175.000, ma non troppo per eliminare dal piatto l’over limper, Afriat, che giocherà il colpo fuori posizione, dopo il fold dei bui e di Bruno.

Il flop apre una double gutshot ad Afriat, che decide di effettuare una sorta di curiosa blocking bet del valore di 50.000, ma per tutta risposta, il suo avversario le mette tutte, originando il call di Afriat.

Il resto della mano è tutto vostro.

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".