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Poker After Dark PLO: mistero Tom Dwan, si ritira poco prima dell’inizio! Phil Galfond spettacolare

L’episodio di Poker After Dark in programma ieri sera era uno dei più attesi, soprattutto perché si giocava a PLO. Si trattava infatti di un tavolo cash game con blinds $300-$600, buy-in minino di $100.000 e la variante a quattro carte, da sempre sinonimo di spettacolo e monster pot.

Peccato che ancora una volta sia venuto a mancare quell’adrenalina delle vecchie edizioni di PAD, anche e soprattutto perché il protagonista più atteso si è ritirato improvvisamente poco prima dell’inizio dello show. Parliamo ovviamente di Tom Dwan, la cui assenza ha aumentato ancora di più l’alone di mistero che già lo circonda.

Poker After Dark: Tom Dwan dà forfait

Avevamo visto Tom in splendida forma al suo ritorno a Poker After Dark. Un’apparizione estremamente vincente (profitto superiore al milione di dollari nelle tre giornate), che aveva spazzato via le voci sullo stato delle sue finanze.

Infatti, secondo molti, tra cui Dan “Jungleman12” Cates, Dwan sarebbe pieno di debiti. Una prospettiva che sembrava sparita dopo la tre giorni high stakes in diretta televisiva, a cui ha fatto seguito un’altra partita high stakes, questa volta contro Dan Bilzerian.

Poker After Dark Tom Dwan

Ieri era atteso al tavolo televisivo di Poker Central all’interno dell’Aria Casino, ma di lui non c’era traccia. Il diretto interessato ha confermato personalmente la sua assenza, ma con un tweet che ha generato ancora più voci e illazioni.

Oggi mancherò a Poker After Dark, purtroppo. Ma domani ci sarò“.

Per quale motivo Tom ha saltato una sessione programmata da tempo? È la classica domanda da un milione di dollari che non ha una risposta certa.

C’è chi parla di una partita privata ancora più alta nella Ivey’s Room (dove è Jean Robert Belland a decidere chi può sedersi e chi no) e chi invece tira fuori i soliti presunti problemi economici attribuiti a “durrrr”. La realtà la conosce solo il diretto interessato, che però ha confermato la presenza per il secondo episodio di stasera.

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Poker After Dark PLO: è lo show di Phil Galfond

La prima giornata del ritorno del PLO a Poker After Dark non è stata particolarmente entusiasmante, per gli stessi motivi che avevamo già elencato: un tavolo di soli top player diminuisce notevolmente il fattore spettacolo.

Tuttavia, è sempre un piacere osservare uno dei più forti giocatori nella storia del PLO cimentarsi dal vivo e a carte scoperte.

Parliamo di Phil Galfond, che ha dimostrato una certa superiorità sugli avversari. Oltre a lui, al tavolo erano presenti Brian Rast, Dan Cates, Isaac Haxton, Brandon Adams e Ben Lamb.

Un bluff in particolare ha caratterizzato la sessione di Phil Galfond.

La line-up di Poker After Dark PLO

Il bluff perfetto su Isaac Haxton

La mano inizia con il rilancio di Haxton con a q 10 3 . Adams chiama dal bottone con a a 9 3 e Galfond difende il grande buio con a k 8 2 .

Il flop è 8 *c4* j . Haxton ha il progetto di colore nuts e decide di puntare 1/3 del piatto. Entrambi gli avversari chiamano.

Sul turn compare un q .

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Haxton ha aumentato il numero di out a disposizione, visto che ora ha anche un doppio progetto di scala. Punta $4.400 sul pot da $13.200 e Adams folda i suoi Assi. La parola passa a Galfond, che ha a sua volta un progetto di colore e uno di scala a incastro.

Ci si aspetterebbe un call, ma il fenomeno delle quattro carte piazza il check/raise: dichiara “pot” e mette in mezzo $26.400. Haxton chiama immediatamente.

Al river compare un 9 che permette ad Haxton di chiudere la scala.

Galfond non ha alcun punto ma sa di avere in mano il a , una carta che gli consente di escludere il colore nuts dal range dell’avversario. E se Haxton non può avere il nuts, perché non può rappresentarlo lui?

Phil decide quindi di proseguire nel suo bluff: sul pot di $66.000 punta $46.000. Una puntata che sembra a tutti gli effetti una valuebet.

Haxton ha infatti una scala (che non è quella nuts) e soprattutto non ha neanche una carta a quadri tra le sue quattro per blockerare un eventuale colore di Galfond. Alla fine si vede costretto a credere alla storia del suo avversario: folda e consegna il pot da $112.000 a Phil Galfond.

Ecco il video di questa giocata da vero campione:

COMPARAZIONE GIOCHI