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70enne si iscrive a un Ladies Event e lo vince

Volenti o nolenti, il poker è un gioco praticato da maschi molto più che da donne, non solo nell’immaginario collettivo. Per creare delle oasi rosa in cui evitare alle signore il disagio di tavoli pieni di testosterone e machismo, non pochi organizzatori di eventi live mettono in programma dei Ladies Events.

Lo scorso sabato, tra non poche polemiche, uno di questi è stato vinto da un 70enne che risponde al nome di Dave Hughes.

Iscrizione (non) vietata

Sicuramente vi state chiedendo come sia possibile che un uomo abbia potuto giocare un torneo riservato a sole signore.

Ebbene, negli Stati Uniti alle discriminazioni di genere sono particolarmente attenti, e le leggi della Florida – dove era in corso il Ladies Event da 250$ di buy-in del WPT Seminole Hard Rock Poker Showdown – sono davvero severe al riguardo: se qualcuno vuole partecipare a un torneo di poker deve essere libero di farlo, non sono ammesse deroghe.

Lo stesso vale in Nevada, ma le World Series Of Poker al riguardo hanno adottato un simpatico escamotage: il torneo ha 10.000$ di buy-in ma al momento dell’iscrizione le donne ricevono un buono sconto di 9.000$. I maschietti che vogliono giocare il Ladies Event WSOP, quindi, pagano dieci volte in più delle quote rosa.

Come è andato il torneo

Il Ladies Event vinto da un uomo è andato in scena la sera di sabato mentre nella sala principale della casa da gioco della Florida del Sud era in corso il 3.500$ Main Event WPT.

Il torneo vinto da Hughes ha registrato 83 entries per un montepremi di 17.430$. La sua partecipazione non è passata inosservata sin dalle prime battute.

Tra i primi a sottolineare la cosa è stata Ebony Kenney, sempre molto attenta alle questioni del sessimo nel poker.

“Sto giocando il Ladies Event del WPT e Dave qui ì l’unico uomo! (l’ho ripreso col suo permesso).

Sicuramente apprezziamo la dead money ma vorrei che gli uomini capissero le ragioni per cui sono organizzati questi eventi.

Quindi ho messo una taglia di 300$ sulla sua testa”

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Quando le taglie aiutano a vincere

A quanto pare la taglia sulla testa dell’unico partecipante al Ladies Event è poi stata oggetto di una ‘colletta’, aumentando fino ad arrivare a 2.140$.

A dirla tutta è possibile che la strada per la vittoria di Hughes sia stata spianata da questa taglia: non è una eresia credere che, in un evento da 250$ di buy-in, la possibilità di incassare più di duemila dollari in un solo colpo facesse gola, portando le signore ad allargare i range quando c’era la possibilità di ‘mietere lo scalpo’ dell’uomo.

Dal canto suo Hughes, dopo le battute iniziali del torneo in cui sembrava mite e ben disposto, al punto da aggiungere di tasca propria 100$ sulla sua taglia, secondo quanto ha riferito la Kenney su Twitter è poi diventato malmostoso.

Addirittura in heads-up avrebbe chiesto indietro i soldi con cui aveva contribuito alla sua stessa taglia.

Le reazioni

La vittoria di Hughes al Ladies Event WPT come era lecito aspettarsi è diventato l’argomento del giorno nella comunità pokeristica.

In tanti sono intervenuti a dire la loro, a iniziare da Kevin Martin, che ha lanciato un sondaggio ai suoi follower.

Secondo Matt Glantz è inutile girarci intorno: “Sono sicuro che questo tizio è uno st***zo e ha fatto una mossa a ca**o. Ma credo che se lo stesso individuo avesse deciso di identificarsi come donna e poi avesse giocato l’evento, nessuno avrebbe detto nulla”.

Tra i più prolissi il folletto britannico Charlie Carrel, sempre attento alle questioni di genere: “Fa schifo che le donne non possano avere un loro spazio dedicato. Al suo posto non avrei mai fatto questa cosa anche se probabilmente condivido le criticità della cosa. Degli spazi esclusivi al femminile nel poker sono davvero necessari. L’ambiente macho del poker può essere assolutamente orrendo per le donne che vogliono giocare”.

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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