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Jonathan Little contro YugiohPro: storia di un bluff riuscito

[imagebanner gruppo=pokerstars] Impegnato al pari di molti altri professionisti in vista all’EPT di Praga, Jonathan Little trova anche il tempo di giocare alcuni tornei online, discutendo brevemente di un bluff andato a segno contro un altro regular.

Il giocatore in questione è lo statunitense Jae “YugiohPro” Kim, player dalle chiare origini asiatiche che non a caso dopo il Black Friday si è trasferito in Corea del Sud per continuare a giocare i tornei di poker online.

Tuttavia, nella mano in questione è probabile che questo Jonathan Little non lo sappia, visto che nel video in cui commenta la mano sul proprio sito non fa menzione di avere informazioni su questo giocatore, né ha alcuna nota su di lui. Non così sorprendente, visto che “FieryJustice” è probabilmente meno assiduo di altri online.

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In ogni caso, ci troviamo nel “The Hotter” da 55 dollari di PokerStars, con bui 60/120 e con “YugiohPro” che si trova sul grande buio in un tavolo fullring. Da middle position è proprio Jonathan Little ad aprire il gioco, rilanciando a 240 con 8 7 e vantando prima dell’inizio della mano 3.000 fiches.

Jae Kim lo copre appena, e decide di difendere il buio chiamando ed affacciandosi così ad un flop che recita 4 q j . Dopo il check del grande buio Little punta appena 240 su un piatto di 675, venendo chiamato.

Al turn cade il k , e visto il nuovo check da parte di “YugiohPro” lo statunitense decide di insistere nella sua azione, puntando 720 su un piatto di 1.155: “Avrei potuto scegliere anche una size inferiore – ammette – in ogni caso, puntando su questo turn confido di riuscire a far foldare una buona parte del suo range”. Ma, come in fondo accade spesso nel poker, le cose non vanno esattamente come previsto.

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Jae Kim infatti chiama ancora una volta, ed ancora una volta decide di checkare quando il board si completa con il 9 , che chiude un eventuale progetto di scala: “E’ possibile che lui abbia in mano un dieci – concede Little – ma in generale questa carta aiuta più il mio range che il suo, perché credo di averlo più spesso io, di fatto è una delle migliori carte per continuare nel mio bluff”.

E quindi, malgrado non gli rimanga che meno di una pot sized barrel, decide di andare all-in: “YugiohPro” ci pensa a lungo, segno che forse considera seriamente l’idea di herocallarlo con quello showdown value che Little spera di fargli passare, ma alla fine desiste, e così questo round va proprio a “FieryJustice”.

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