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Peter Eastgate: la storia del pensionato d’oro del poker, tra scommesse e partite al NL200

La storia e tutte le curiosità su Peter Eastgate; le quote non vendute nel Main Event WSOP 2008, la vita da pensionato, il cash game e la rovina nelle scommesse.

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12/06/2017 11:15

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Peter Eastgate, player danese nato il 12 dicembre 1985, nel 2008 ha vinto il Main Event WSOP incassando più di 9,1 milioni di dollari, laureandosi il più giovane campione del mondo della storia del poker. Non solo, il suo è stato il colpo più ricco di sempre, perché al contrario di Jamie Gold e di altri campioni delle World Series, lo scandinavo non ha venduto quote del suo torneo.

Pensionato d’oro ma con il problema con le scommesse

Una cifra simile gli ha consentito di ritirarsi dal poker professionistico all’apice della carriera, in un momento d’oro del poker (era il 201o) e tagliare un contratto ricco come quello che aveva con PokerStars.

A seguito del suo ritiro, il danese ha vissuto un momento di smarrimento ed avuto un grosso problema di dipendenza dal gambling ed in particolare con le scommesse. Ha perso circa 1,7 milioni di dollari ma dalle ultime notizie, sembra che sia riuscito a risolvere il problema. Peter ha affermato, di recente, di vivere come una persona normalissima e di avere da parte, grazie alle vincite ai tavoli, parecchi soldi che gli permettono di vivere di rendita.

 

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Peter Eastgate: cosa combina oggi…

Da Londra si è trasferito di nuovo nella sua Danimarca dove ha provato ad entrare all’Università però fallendo i test di ingresso. Continua a giocare a poker, si diletta in partite live di cash game, NL200. Ma nel 2010 forse il mondo del poker ha perso uno dei suoi torneisti emergenti e più brillanti. E’ rientrato in action l’anno scorso per una breve apparizione nel WSOP Ciruit in Georgia, più che altro per giocare cash.

Non era un “luckbox”

Un peccato perché Peter, al contrario di altri campioni WSOP, aveva un enorme talento ai tavoli. Assopoker, al momento del suo ritiro scriveva:  “… fra tutti i giocatori di poker capaci di vincere il Main Event delle WSOP non può certo essere tacciato di essere una “luckbox”, come vengono chiamati oltreoceano players capaci di vincere tornei di primo piano e poi spariti nell’anonimato, denunciando così di essere più dotati di fortuna che non di tecnica”.

I risultati pre Main Event

Andando a curiosare nel suo palmarès scopriamo difatti che il danese riuscì già nel 2007 a giungere nono in un torneo importante come l’Irish Open, primo eliminato di un tavolo finale che vedeva fra i partecipanti anche due mostri sacri come Sorel Mizzi e Roland de Wolfe.

Non solo: nel febbraio 2008 era riuscito a piazzarsi 32esimo all’EPT di Copenaghen, anche se certamente solo qualche mese più tardi il mondo del poker si sarebbe definitivamente accorto di lui.

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Peter Eastgate

Più giovane campione del Mondo nel 2008

Vincendo il Main Event WSOP 2008 Eastgate non soltanto si aggiudicava ben 9.152.000 dollari, ma spodestava a 22 anni anche Phil Hellmuth dal trono di più giovane campione di sempre del torneo di poker più importante al mondo. Questo primato gli è poi stato sottratto da Joe Cada l’anno seguente, ma questa è certamente un’altra storia.

Quello che più conta è che, nei mesi successivi alla sua affermazione più importante in carriera, Peter Eastgate ha saputo rispondere coi fatti alla domanda che da sempre aleggia sulla testa dei neocampioni del mondo, ovvero: saprà dimostrarsi all’altezza del titolo più ambito? Nel suo caso, la risposta è stata certamente sì.

 

All’altezza del titolo: due tavoli finali EPT

Divenuto giocatore sponsorizzato da PokerStars proprio grazie al suo exploit, Eastgate ha avuto modo di frequentare con costanza i tornei più importanti al mondo, ottenendo in breve tempo una serie di ottimi risultati. Infatti, pochi mesi più tardi è giunto 18esimo all’EPT di Londra, nel 2009 è poi andato a premio nel Main Event della PokerStars Caribbean Adventure ed ha vinto un side event da 5.000 dollari di buy-in all’interno della stessa manifestazione, ma non si è certo fermato qui.

Nelle WSOP 2009 è infatti giunto 78esimo nel Main Event, difendendo quindi in modo egregio il titolo di campione uscente, ed in seguito è finito secondo all’EPT di Londra, ottavo all’EPT di Deauville, 22esimo all’EPT di Copenaghen e quinto all’NBC National Heads-Up Championship del 2010.

Così, oltre al denaro vinto grazie al braccialetto più importante al mondo, Peter Eastgate è riuscito a guadagnare in carriera altri 1.500.000 $, proponendosi quindi come uno dei giocatori di tornei più regolari e vincenti del panorama internazionale.

Il ritiro e l’asta benefica

Nel luglio 2010 Peter spiazza tutto il mondo, annunciando il suo ritiro dal poker giocato. Una decisione inattesa, che poi lui spiegherà con il bisogno di ritrovare sè stesso, gli affetti e gli stimoli per andare avanti.

Nel novembre 2010 Eastgate stupisce nuovamente tutti, mettendo all’asta il suo braccialetto WSOP a fini benefici. Alla fine, il prezioso monile verrà aggiudicato per 147.500$, destinati interamente all’UNICEF dal campione danese. Nel febbraio 2011 Peter Eastgate annuncia un ritorno alle competizioni, seppur parziale. In realtà giocherà pochissimo, solo qualche puntata sporadica come l’anno scorso quando è stato invitato in Georgia in occasione del WSOP Circuit.

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