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Retata del secolo nel betting: 1.400 persone fermate per scommesse illegali durante Euro 2020

Le scommesse clandestine durante gli Europei di calcio sono state al centro di un'importante inchiesta condotta dall'Interpol in Europa ed in Asia.

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14/09/2021 17:18

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E’ la più importante retata legata alle scommesse clandestine a memoria d’uomo. Sono state fermate ben 1.400 persone nell’operazione SOGA VIII coordinata dall’Interpol. Nel mirino sono finiti i sindacati di betting ed alcuni bookmakers illegali asiatici che raccoglievano gioco da queste organizzazioni di scommettitori durante EURO 2020.

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Sono stati sequestrati 7,9 milioni di dollari oltre a device, computer ed attrezzatura di ogni tipo che serviva per piazzare scommesse e raccogliere /trasferire denaro.

Sindacati di scommesse asiatici nel mirino

La polizia di Hong Kong, in collaborazione con l’Interpol, ha messo alla sbarra 800 persone, gran parte delle quali legate ad un noto sindacato di scommesse. Confiscati oltre 2,7 milioni di dollari in contanti.

Secondo gli inquirenti, il sindacato asiatico era controllato dal boss di una Triade mafiosa cinese.

I sindacati di scommesse (che vi ricordo essere delle associazioni di scommettitori che incaricano alcune persone di gestire il denaro e di fare delle puntate uniche) sono entrati da anni nel mirino dell’Interpol, in particolare per riciclaggio di denaro e scommesse clandestine.

“La nostra esperienza ci ha spinto a monitorare i collegamenti tra i sindacati di scommesse e le loro controparti illegali (bookmakers non autorizzati), in particolare durante EURO 2020. Queste indagini ci hanno fatto risalire a gruppi appartenenti alla criminalità organizzata che agiscono su scala mondiale e generano enormi profitti” ha affermato Wong Wai, capo dell’organizzazione dalla polizia di Hong Kong. Crime and Triad Bureau (e presidente del gruppo di esperti dell’Asia-Pacifico dell’INTERPOL sulla criminalità organizzata).

Scommesse illegali: l’inchiesta anche in Italia

L’inchiesta ha riguardato anche l’Italia, dove sono state sanzionate alcune attività per delle irregolarità riguardo all’accettazione del gioco.

“Le autorità italiane hanno effettuato un’operazione a livello nazionale durante Euro 2020, che ha portato all’ispezione di 280 negozi di scommesse e a 1,3 milioni di euro di sanzioni per operazioni di betting illegali. Tali operazioni internazionali sono fondamentali per la lotta collettiva contro le scommesse illegali, ma anche per lo sviluppo di strutture di cooperazione nazionali e internazionali”, ha affermato Roberto Ribaudo, Direttore della Divisione Crimine Economico e Finanziario presso l’Ufficio Centrale Nazionale dell’INTERPOL a Roma.

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I paesi coinvolti nell’operazione SOGA

I funzionari dell’Interpol hanno monitorato – si legge nel comunicato della polizia internazionale – con maggiore attenzione le attività delle piattaforme di gioco online, nei forum e nei social media, dove c’erano persone che erano disposte a commettere delle gravi irregolarità nei pagamenti, come aprire conti bancari online per trasferire denaro  per conto di terzi.

L’operazione è stata condotta sotto l’egida del Progetto Anti Cyber-Enabled Financial Crimes (CEFIN) finanziato dalla Corea del Sud.

Ad oggi, le otto operazioni SOGA dell’INTERPOL hanno portato a più di 19.100 arresti, sequestri di oltre 63 milioni di dollari in contanti e la chiusura di oltre 4.000 bische illegali che hanno gestito più di 7,3 miliardi di dollari di scommesse.

I paesi coinvolti e partecipanti alle indagini SOGA sono: Austria, Azerbaigian, Bahrain, Belgio, Brunei, Cambogia, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Irlanda, Italia, Malesia, Maldive, Filippine, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Vietnam.

fonte: Interpol