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McCoist: “Come massimizzare le vincite nel betting exchange e nelle scommesse. Sampdoria-Inter: la gestione di un trader esperto”

Intervista esclusiva con il trader William McCoist che ci spiega la gestione di un match nel betting exchange che ha effettuato live davanti ai suo coachati.

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08/10/2019 12:30

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Chi ci segue sa che Assopoker è sempre più la casa di scommettitori professionisti e sport trader che operano nel mercato del Betting Exchange e non solo. L’obiettivo è quello di proporvi, con cadenza quasi quotidiana, sempre più analisi e spunti.

Oggi intervistiamo un vecchio amico trader, meglio conosciuto online come William McCoist, che ci propone una sua analisi su un match di Serie A, Sampdoria-Inter. Le sue riflessioni sono molto utili per capire come deve operare un trader esperto sui mercati.

William ha condiviso questa ed altre analisi interessanti anche sul suo canale gratuito di Telegram “Italia Betting Exchange” mentre continua il suo lavoro di consulenza in Tips And Goal. E’ molto impegnato nel suo staff nell’analisi dei mercati.

 

“I NUOVI TRAND NEI MERCATI: DOVE SI E’ SPOSTATO IL VALORE PREMATCH”

 

Caro William, ben tornato su Assopoker. So che sei in una fase di profonda analisi dei mercati delle scommesse legate al calcio in questa stagione. Ci sono delle novità?

Si, stiamo raccogliendo parecchi dati ma sembra che le linee delle quote degli ultimi anni dei bookmakers (e di riflesso dell’exchange) stiano cambiando drasticamente, con uno spostamento del valore atteso. Ma è presto per arrivare a delle sentenze e soprattutto, questo sarà motivo di riflessione di una prossima intervista e sui miei canali Telegram. Ho intenzione di organizzare un nuovo corso a novembre con tecniche diverse che si basano proprio su queste considerazioni, un update 2.0 sul mercato più alcune tecniche di money management che mi richiedono spesso.

 

“LA MIA NUOVA IDEA ORIGINALE? IL RATING TENNIS UNDER THE PRESSURE”

 

Prima di passare a questa analisi molto interessante che ci hai promesso, ho ricevuto feedback molto interessanti sulla tua ultima sfida nel tennis. So che hai inventato un nuovo rating per valutare i tennisti: si chiama Tennis Under The Pressure (TUTP).

Si, è una mia vecchia idea che usavo nel trading ed ho deciso di condividerla in Italia. Ho appena lanciato un mio libro sul tennis con Italia Betting Exchange: sinceramente è un’opera unica, 128 pagine in italiano nelle quali sono spiegate nel dettaglio le migliori strategie e tecniche sul tennis. Come, ad esempio, calcolare le value bets e riconoscere se una quota è sbagliata o giusta.

Ci sono statistiche e parametri per capire quando un tennista è sotto pressione. C’è questo rating che ho inventato per tutti i tennisti e le tenniste: Tennis Under The Pressure. Ci sono miei idee e strategie originali, ma c’è sinceramente il pensiero dei trader più bravi e capaci in UK che ho cercato di rielaborare in parole semplici e comprensibili e soprattutto in italiano. Ho preso un mix di idee e le ho ordinate in queste 128 pagine. Sono molto soddisfatto.

 

Sul rating Under The Pressure ci piacerebbe parlarne con te in un’altra occasione: penso che meriti un’analisi a parte per capire di cosa si tratti.

Si senza dubbio. E’ uno strumento che può orientare il trader durante i match, uno strumento utilissimo.

 

“LA PAURA E’ LA NOSTRA NEMICA PRINCIPALE MA ANCHE ALLEATA…”

 

Oggi però so che vuoi parlare con noi di un altro aspetto che riguarda il mindset e non solo.

Ci sono alcuni aspetti, soprattutto mentali, sottovalutati. Il primo è ad esempio il fattore paura: come questa possa  condizionarvi ed essere un freno nel massimizzare i vostri profitti.

 

La paura però non sempre è negativa.

Assolutamente, a volte ci rende più disciplinati e conservativi. L’elasticità però è quello che fa un trader da perdente a vincente.

 

“L’ERRORE PIU’ COMUNE NEI LIVE DEL BETTING EXCHANGE”

 

Nei tuoi canali di Telegram hai sempre uno scambio di feedback e di opinioni con i tuoi aspiranti trader e coachati. Cosa hai notato: qual è un errore comune che commettono molti utenti?

Quello di non massimizzare le proprie vincite. La paura, a volte, gioca brutti scherzi.

Prendo come esempio un nostro live di due settimane fa: Sampdoria – Inter. Match che abbiamo seguito live passo dopo passo ma che avevo già segnalato come value bet potenziale nel canale Tips and Goal nei miei consigli per il week end. Venerdì la quota era 1.74 in Exchange sui nerazzurri. Per me c’era un valore enorme. In genere sono molto selettivo nei nostri live (non a caso abbiamo oltre il 20% di ROI).

Esempio low stake

Spiegaci la tua analisi per favore.

Durante lo 0-0 ho consigliato l’ingresso sull’Inter. Il segnale è arrivato in un momento in cui era terminata la foga agonistica della Sampdoria (durata pochissimo) ed emergeva il controllo totale del campo dell’Inter.

 

Bene fin qui tutto regolare: segna l’Inter ma tu non applichi lo stop win. Come mai?

In certi casi, bisogna cercare di massimizzare le vincite, così ho applicato lo stop win solo sullo 0-2.

 

In genere tuo consigli di essere molto disciplinato e applicare sempre lo stop win. Ma forse questa differenza di comportamento è proprio l’aspetto che divide un trader ed un coach esperto da tutti gli altri.

 

E’ vero, bisogna tutelare il capitale investito sempre. Proteggere il proprio bankroll. Lo consiglio di fare, a prescindere da tutto, soprattutto ai trader poco esperti che non hanno la capacità di capire quando è opportuno fermarsi e quando no. E’ una delle cose più difficili in assoluto.

 

Per quale ragione hai deciso di prenderti un rischio live?

Per prima cosa non c’era valore nel bancare ancora. Stavo guardando il match e sapevo che c’era, in quel momento, solo una squadra in campo ma i prezzi non corrispondevano.

 

Sullo 0-2 però è entrato un rigoroso stop win. Magicamente poi succede di tutto all’Inter.

Abbiamo tutelato il nostro capitale prima che si abbattesse una mini-tempesta sull’Inter con l’espulsione di Sanchez e il goal della Sampdoria.

 

Qual è l’errore più comune in questo caso?

Molti, nei nostri panni, avrebbero avuto la tentazione di aspettare il 3-0 o un prezzo più conveniente.

Chi ci ha seguito sa che abbiamo provato a vendere a 1.06 ma quando abbiamo capito che non abbinava, in tutta fretta, abbiamo chiuso a 1.07.

 

Per quali ragioni? L’Inter, a quel punto, sul 2-0, sembrava sempre in totale controllo del match.

1) C’era valore a bancare a quel punto: la differenza era minima (anche se su grosse cifre si sente…), nel caso di 0-3 la quota banco sarebbe finita a 1.01. Circa 6 centesimi (possono essere anche tanti) ma che non giustificano un rischio tale, era il momento giusto per massimizzare.

2) L’altra ragione è che partite così (soprattutto alla vigilia di match come Barcellona-Inter) possono cambiare per un episodio o un soffio di vento. Ma soprattutto, sia nel calcio che nel tennis, spesso quando una squadra o un tennista hanno speso molto, tendono a rallentare il ritmo e ci può essere anche un calo di concentrazione. E’ un momento delicatissimo.

Esempio Low stake. William McCoist: “nei nostri canali condividiamo sempre esempi low stake per invitare gli utenti a giocare in modo responsabile in proporzione delle loro disponibilità”

Nel tuo canale hai fatto un gioco: come si sarebbero comportati i vari tipi di sport trader nel gestire questo match. Puoi condividerlo?

Certo, sono profili di trader diversi: come si sarebbero comportati nella gestione di una partita così bizzarra.

 

TRADER DISCIPLINATO

Ha chiuso sullo 0-1. Non ha massimizzato la vincita. In questo caso ha commesso un errore che può pesare nel lungo termine per qualche % di ROI, ma non gravissimo. Prima regola: tutelare il capitale.

Soprattutto se non sei esperto o se non stai seguendo il match (altro errore) il mio consiglio è sempre quello di applicare lo stop win .

In ogni caso è un errore che può pesare e soprattutto evitabile. Perché? Se conosci bene il mercato e soprattutto stai vedendo il match, capisci che sull’1-0 c’è solo l’Inter in campo e la Sampdoria, in quel momento, è allo sbando. Vale la pena aspettare il colpo del KO.

 

TRADER-GIOCATORE D’AZZARDO INESPERTO E INDISCIPLINATO

Sul 2-0 non applica lo stop win e quando si ritrova con l’Inter in 10 e sul 2-1, preso dalla paura, chiude dopo aver perso gran parte del profitto. Un disastro su tutta la linea.

 

GIOCATORE D’AZZARDO PURO

Quello che noi chiamiamo gambler: rimane sul 2-0 sul mercato con tutto il capitale a rischio e sul 2-1 ed in 10 contro 11 non fa nulla ed aspetta il goal dell’Inter. In questo caso gli è andata di lusso (è quello che ha guadagnato più di tutti) ma ha rischiato grosso. Con questo atteggiamento, in pochi mesi vai rotto (alla prima serie negativa). Il problema è che non si è neanche accorto di aver avuto solo fortuna, si ritiene bravo.

 

TRADER ESPERTO

E’ facile parlare a fine partita, ma il trader esperto è quello che guarda il match e non si fa condizionare dalla paura (una delle condizioni è giocare in bankroll).

E’ consapevole che sull’ 1-0 l’Inter ha in pugno la partita, la Sampdoria è alle corde e si prende un rischio calcolato.

Capita anche che arrivi un goal fortunoso dell’1-1 ma c’è ancora tutto un tempo da giocare e vari stop loss da applicare e soprattutto, se ragiona così, nel lungo periodo sarà un vincente (massimizzare le vincite e controllare le perdite è il suo motto).

Sul 2-0 non sta sul mercato ed anzi, in tutta fretta a 1.06-1.07 chiude il trade senza aspettare qualche minuto in più (sa che c’è valore nel bancare quella quota). Sa che l’Inter ha speso molto nel primo tempo e deve rifiatare, un calo ci può stare.

Naturalmente chi ci ha seguito live fedelmente sui canali ha potuto massimizzare la vincita ma é importante capire il perché siano maturate certe decisioni.

 

“I GAMBLERS SONO OTTIMISTI, I TRADER REALISTI!”

 

Domanda: ma perché ad un certo punto non sei andato in surebet?

In ogni caso, notate bene, non siamo andati in surebet né sul 2-1 né sul 3-1 avevamo piena fiducia nell’ Inter di Conte  (come della Juventus di Sarri e poche altre squadre in Serie A) e non nella Sampdoria, ma il nostro portafoglio era comunque già al sicuro. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.

 

Qual è il tuo motto William?

I giocatori d’azzardo sono ottimisti di natura (fin quando non si schiantano contro il treno in piena corsa), i traders sono realisti.

 

Ricordate, non giocate mai oltre le vostre responsabilità, giocate in bankroll e fatelo solo per cifre simboliche per il vostro portafoglio. Usate la testa! Non è un gioco!

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