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Il miglior PCA di sempre!

Partecipo al PCA (PokerStars Caribbean Adventure) ogni anno, ma questa volta è stato diverso, mi sono divertito come mai prima d’ora alle Bahamas. I primi due giorni il tempo non è stato un granche’ ma è migliorato rapidamente ed è stato molto piacevole. C’era mio cugino con me, un ragazzino di 14 anni che sembra ne abbia 22 e c’era anche un altro mio cugino di 20 anni. Sfortunatamente a causa del torneo e altre responsabilità non ho avuto la possibilità di uscire con loro così tanto come invece mi sarebbe piaciuto.

E’ incredibile come il tempo possa avere un ruolo così importante. I primi due giorni sono stati diciamo bleh, ma poi gli ultimi due giorni sembrava ci fosse il sole sempre, giorno e notte.

Ho giocato di nuovo bene nel torneo. Il secondo giorno è stato l’esatto opposto del primo dove avevo giocato molte mani. Nel day 2, mi hanno servito pochissime mani giocabili ed inoltre ero seduto ad un tavolo più forte, che mi ha forzato a giocare un po’ più cautamente.

Ecco come è iniziato il mio secondo giorno: ho giocato 3 mani nella prima ora: AQ, A10, AQ. Ho raisato tutte e tre le volte e i flop sono stati Q-10-2, 10-7-2 e A-K-5, dandomi ogni volta top pair con top kicker. Gioco facile, visto che i miei avversari hanno foldato sempre al flop. A parte questo non ho avuto nient’altro da giocare e gli avversari al mio tavolo l’hanno definitivamente notato, il che mi ha messo in una situazione interessante: sembrava che giocassi super tight. In realtà non è così, ma ho realizzato che la mia immagine al tavolo sarebbe stata influenzata dalle “cold cards” (carte che fanno raffreddare il piatto e bloccano l’;azione), il che aiuterebbe a spiegare le seguenti due mani:

– Un giocatore raisa da UTG (under the gun) ed io con JJ, che parlavo dopo di lui, ho chiamato. Uno con un big stack (avevo anch’io un grande stack) ha re-raisato da middle position e io ho foldato. Aveva AK e sono convinto di aver fatto bene poiché sapevo che doveva avere una mano molto forte.

– La mano subito dopo ho raisato da UTG fino a 3.000 con AK dello stesso seme e “Big Egypt” mi ha rilanciato fino a 9.000 da UTG+1. Ho foldato anche questa mano mostrando AK suited. Ancora una volta, ho immaginato che il suo range di mani non avrebbe mai incluso una mano in cui io partivo avanti, poteva avere una coppia superiore o la stessa mia mano ma essendo io fuori posizione contro un buon giovane giocatore con molte chips, ho pensato che il fold fosse la mossa migliore.

Non ho mai avuto mani buone durante tutta la giornata e ho praticamente solo pagato i bui per tutto il giorno, finchè non mi hanno eliminato nell’ultimo livello quando sono andato all in con q j e un avversario dopo di me ha pescato… AA. Ho aspettato ed aspettato che arrivasse la giusta situazione o mano, ma semplicemente non è accaduto. Sono finito 170esimo su 1135 giocatori che non ha pagato ma è pur sempre un risultato decente.

Dopo il torneo ho deciso di condurre il PokerRoad radio show e ho finito con l’avere Justin Bonomo come ospite. Ci sono state parecchie chiacchere sui giocatori online vs i giocatori live e ho ritenuto che Justin avesse un sacco di cose buobe da dire nell’intervista.

Se non avete sentito il programma dovreste davvero farlo. Sono un grande fan dei siti che hanno la possibilità di seguire i tornei, etc, come sapete, e ritengo che PokerRoad sia un sito di qualità che aiuti la crescita del poker. Cerco di fare tutto quel che posso per aiutare, sia che si tratti di PokerWire, PokerRoad, o qualsiasi altro sito più piccolo che fornisca contenuti per la comunità pokeristica. Credo sia molto importante che questo tipo di siti continuino a crescere e un sito come PokerRoad sembra già aver costruito un grande seguito in un tempo relativamente breve.

Così dopo il programma ho pensato fosse tempo per allentare la presa e divertirsi un po’. Fino ad allora il viaggio era stato per me uno dei tipici viaggi PCA, uscire con con qualche ragazzo più giovane, fare un paio di interviste,etc. Ma adesso che tutto l’essenziale era stato fatto, avevo la possibilità di prendermi del tempo per me e fare ciò che volevo fare: godermi veramente quello che questa vacanza aveva da offrire. Se volevo schiacciare un pisolino, hey, lo avrei fatto. Approposito di pisolini, non ho dormito troppo bene le prime due notti perché qui hanno dei cuscini morbidi e a me piacciono duri. Appunto mentale: per la mia prossima vacanza o torneo assicurarsi di portare un cuscino. Sono molto esigente quando si tratta di cuscini e se non è ASSSSSSOLUTAMENTE giusto, poi non dormo così bene.

Alla fine non ho fatto niente di straordinario: sono andato a vedere una commedia, ho camminato sulla spiaggia, sono andato in discoteca, ho guardato un film, etc. ma credo che fosse solo il fatto di sentirmi spensierato, senza essere impantanato col lavoro o simili. Ho giocato molto online ultimamente e ho scritto delle cose, così questi ultimi giorni sono stati un’opportunità per me di rilassarmi davvero, di apprezzare davvero la vacanza. Alla fine, per quanto mi manchi la mia casa a Las Vegas, non avevo alcuna voglia di partire. Sentivo che stavo iniziando a divertirmi e …bam … è ora di tornare a casa. Oh bene, mi sono ripromesso che d’ora in poi devo assicurarmi di prendermi delle vacanze. Il Poker è grandioso e tutto, ma viaggiamo in posti stupendi e sarebbe un peccato continuare a perdere queste opportunità.

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Il mio prossimo viaggio è verso la bellissima e favolosa Tunica, in Mississipi, dove vado ogni gennaio. Non so davvero niente del posto ma sembra che sia sempre andato bene in gennaio perciò non ho intenzione di saltare quel torneo. Da lì andrò in Germania, a Dortmund, per il mio quarto EPT. Poi a metà febbraio sarò a Copenaghen e poi a Los Angeles.

Anche se il viaggio per il quale sono più eccitato è San Remo, in Italia. Ho dei piani speciali per quel viaggio e davvero non vedo l’ora di andarci! Sto pensando di fermarmi un po’ di più prima di andare a Monte Carlo la settimana successiva. Dopo Monte Carlo tornerò a Las Vegas per il WPT Championship.

Questi sono i miei piani di viaggio basilari che ho messo in agenda per adesso, ma tutto potrebbe ancora cambiare. Mi trovo in uno strano posto al momento dove potrei decidere di partire per una settimana ed andare in un posto tranquillo.

Nel frattempo continuo a giocare a golf, a scrivere, a lavorare al PokerVT e a ripassare il mio tedesco, italiano e spagnolo.

 

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