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ABC del Poker

“Ryan Fee’s 6-Max NL Strategy Guide” in italiano – 1° parte

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25/12/2015 17:00

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Ryan FeeNoi di Assopoker abbiamo preparato una bella sorpresa per tutti gli appassionati di cash game, traducendo in italiano “6-Max NL Strategy Guide“, guida per il cash game online 6-handed scritta da Ryan Fee ed apprezzata da migliaia di players in tutto il mondo.

L’autore, un 22enne di Philadelphia, è un temuto regular dei tavoli mid-high stakes di molte piattaforme, ed ogni tanto si diletta anche a giocare tornei live: al suo attivo anche una bella vittoria al LAPT San Josè nel novembre 2008.

La guida è pubblicata in varie puntate, e questa prima parte è propedeutica a tutto ciò che leggerete nelle puntate seguenti. Tenete sempre presente che quando Ryan Fee parla degli avversari associandoli a numeri (es. 32/5/1 ), questi ultimi non sono altro che le loro statistiche rilevate tramite software di tracking come Holdem Manager o Poker Tracker. Buona lettura

“Questa guida prenderà in esame il gioco NL Hold’em 6-max agli small stakes. Tutte le mani saranno quindi inserite in un contesto six handed, e l’attenzione di questa guida sarà centrata sullo svilupparsi della mano a partire dal preflop, quindi al flop, turn e river.

In generale, il range delle mani che giocherete dovrà cambiare ed andare tendenzialmente in direzione contraria a quella che è la tendenza del tavolo. Questo significa che se al tavolo il gioco è piuttosto loose (quindi vi sono un sacco di cattivi giocatori, solitamente con VPIP maggiore di 28, ad esempio chi gioca con statistiche come 32/5/1 è un giocatore loose passivo) dovrete giocare un poker aggressivo ma solido, più chiuso e bluffando con minor frequenza (inclusi i semibluff), restringendo il vostro range di mani di partenza.

Al contrario, se il gioco è chiuso dovrete allargare il vostro range di mani iniziali (includendovi mani come 65 suited da UTG) per sfruttare la tendenza dei vostri avversari a foldare. In queste circostanze dovrete bluffare e semibluffare di più, perché lo stile dei vostri avversari vi garantirà maggiore folding equity.
Ricordate che i giocatori loose cercheranno una scusa per chiamarvi, mentre i giocatori tight vorranno una scusa per foldare.

Selezione dei tavoli
Quando deciderete a quali tavoli sedervi, dovrete ricercare le seguenti condizioni:

1) Players che giocano troppe mani: chi ha un VPIP pari a 40, ma anche 30 indica comunque un player che gioca troppe mani. Anche giocatori con statistiche come 25/10 fanno al caso vostro, perché significa che limp/callano decisamente troppo preflop

2) Dovrete far caso alla grandezza degli stack in gioco. In genere, vorrete giocare contro avversari full stack seduti alla vostra destra, avendo quindi posizione su di loro, perché questo è EV+. Allo stesso tempo, avere degli short stack alla vostra sinistra e quindi in posizione su di voi sarà altrettanto EV+. In un mondo ideale vorreste giocare con tre giocatori full stack e VPIP pari a 40 alla vostra destra e due short stack tight alla vostra sinistra. Questo ovviamente non vi accadrà quasi mai, ma è qualcosa da tenere presente

3) Posizione e mani giocate: come detto, vorrete giocatori loose alla vostra destra e giocatori tight alla vostra sinistra. Come detto, non è essenziale ma è un fattore che dovrete tenere in considerazione quando scegliete i tavoli a cui giocare

4) La vostra strategia dovrebbe permettervi di giocare fino a 4 tavoli e di concentrarvi molto sul gioco degli avversari in modo da sviluppare delle reads molto forti su di loro. Sentitevi liberi di giocare contro un regular del livello se dal vostro database risulta essere un perdente o comunque avere un profitto marginale, mentre evitate i vincenti. La vostra strategia superiore renderà profittevole il sedervi in un tavolo con questo tipo di giocatori e sfruttarla a vostro vantaggio

5) Come linea generale, è meglio sedervi ad un tavolo con più di un giocatore che è mediamente scarso piuttosto che ad un tavolo con un giocatore davvero pessimo ma con gli altri che sono dei tight aggressive dalle statistiche sensate: è più facile.

Il poker è semplice: ogni volta che i vostri avversari commetteranno un errore, voi avrete un guadagno

Contro giocatori loose e mediocri, delle calling stations, vi accontenterete di giocare un poker straight forward, solido ed aggressivo. Contro giocatori tight e discreti avrete invece la necessità di miscelare maggiormente il vostro stile di gioco, e di applicare maggiore deception. Non fate tuttavia l’errore di considerare ogni giocatore tight con statistiche come 20/17 che sta multitablando come un buon giocatore. Contro questo tipo di players adotterete una strategia loose preflop ma solida postflop, perché saranno loro a fare errori e forzare il gioco contro di loro non è necessario.” (fine prima parte)

Traduzione a cura di Piero “pierelfo” Pelosi

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