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Las Vegas: ai poker pro saranno garantiti i sussidi federali di disoccupazione per il Covid19

A Las Vegas, migliaia di dipendenti dei casinò sono stati licenziati su due piedi a seguito del lockdown. Solo Las Vegas Sands (proprietaria del Venetian) ha annunciato che nessun dipendente rimarrà a casa senza stipendio, per il resto le sale pensano ad una riapertura in stile Macao, ma il Governatore del Nevada, per il momento non cede alle pressioni. Negli USA (come in Italia e nella maggior parte dei paesi occidentali) si sta vivendo ancora un’emergenza sanitaria preoccupante.

Il piano della Casa Bianca e del Congresso: $2.000 miliardi di liquidità

Il Governo federale sta lavorando ad un piano senza precedenti di aiuti per tutta l’economia del paese per disinnescare una vera bomba sociale.

La maggioranza repubblicana al Senato ha raggiunto con i democratici e la Casa Bianca, un accordo su un piano da 2.000 miliardi di dollari per rilanciare la prima economia mondiale, colpita duramente da questa emergenza. E ne beneficeranno tutti secondo Donald Trump ed i suoi collaboratori.

 

Las Vegas: sussidi di disoccupazione anche per i poker pro

Secondo il tabloid locale Las Vegas Review, i professionisti del poker che vivono in città (per lo più regular di cash game midstakes) potranno accedere al programma assistenziale federale CARES. Lo conferma lo Stato del Nevada ed il Dipartimento per l’Occupazione, con la sua responsabile Rosa Mendez: i professionisti del poker potranno essere qualificati come lavoratori autonomi. Visto la “straordinarietà del momento, potranno quindi rientrare nella regolamentazione del CARE Act”.

Negli Stati Uniti, i professionisti del poker sono – almeno da un punto di vista fiscale – considerati degli autonomi  e tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.

In Nevada non devono pagare tasse statali su eventuali profitti maturati ai tavoli di Las Vegas ma sono tenuti al prelievo federale.

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Il Cares Act: come funziona per i poker pro

Al momento della dichiarazione per il 2020, potranno beneficiare proprio del CARES Act (Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security Act). L’aiuto si traduce nei giorni di “permesso” consentiti e pagati in forma di crediti fiscali (ma possono richiedere anche un accredito diretto).

In base alla dichiarazione dei redditi, viene calcolato il guadagno giornaliero medio del giocatore di poker e, di conseguenza, l’entità del credito fiscale.

La legge prevede anche forma diretta di sostegno finanziario se questa emergenza (ed il conseguente lockdown) dovesse prolungarsi per mesi. E’ probabile che la media del guadagno giornaliero sia calcolata sulle ultime dichiarazioni dei redditi.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.