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La rinascita del poker americano: dopo la Pennsylvania arriva il quinto stato? Michigan pronto a legalizzare

Dopo il successo ottenuto in Pennsylvania dalla lobby dell’online che è riuscita a far legalizzare casinò games e poker online ad ottobre, il Michigan potrebbe essere il prossimo Stato a spalancare le porte, in attesa che la Corte Suprema si pronunci sul ricorso presentato dal New Jersey per regolamentare le scommesse. Ma la sensazione forte è che il poker americano sia finalmente arrivato ad una svolta.

Ma procediamo con ordine. La proposta di legge per la regolamentazione dei casinò e del poker online in Michigan (quasi 10 milioni di abitanti) ha incassato un “si” prezioso nel complesso iter di approvazione.

Il comitato della Camera, il Michigan House Regulatory Reform Committee, ha dato il via libera al progetto di legge per la discussione in aula. In caso di votazione favorevole, il testo sarà trasmesso al Senato statale per la definitiva approvazione, con la firma del Governatore.

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La Camera dovrebbe pronunciarsi nei primi mesi del 2018, ma c’è qualcuno che confida in un colpo di coda addirittura in questi ultimi giorni del 2017. Secondo gli esperti, alla House il disegno di legge dovrebbe essere licenziato mentre vi sono ancora delle resistenze in Senato.

L’iniziativa è stata portata avanti da parte di un repubblicano, l’onorevole Brandt Iden.

I repubblicani sembrano intenzionati ad ottenere il consenso dei casinò terrestri tribali e commerciali per far passare la legge. Senza il loro assenso la strada si farebbe terribilmente complicata. Ma è chiaro che negli States, dopo l’addio di Obama (sotto la sua presidenza si era verificato il Black Friday), il vento sia cambiato e dopo la Pensylvania diversi Stati siano pronti a regolamentare il settore del gioco online, ed in particolare, del poker. E’ scattato una sorta di effetto domino che potrebbe rivitalizzare il primo mercato mondiale.

Il Michigan fa terribilmente sul serio. E’ probabile che entro il 2019, 4/5 stati inizino a condividere la liquidità con un unico pool (Delaware, New Jeersey e Nevada hanno già firmato un accordo in tal senso).

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.