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6 frasi sul Texas Hold’em che ti faranno esclamare: “Eh sì, è proprio così”

È soltanto un gioco di carte come ce ne sono tanti, dicono alcuni, e allora come mai il Texas Hold’em è una miniera di citazioni come queste?

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06/01/2021 11:29

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Un mazzo di carte da 52, due carte a testa e fino a cinque sul tavolo: in due parole, Texas Hold’em. Il gioco che “ci vogliono pochi minuti per impararlo, ma una vita per padroneggiarlo” (altra cit. famosissima) ci ha regalato, nella sua lunga storia, tantissimi personaggi e altrettante perle di saggezza.

Eccovi allora 6 frasi sul Texas  Hold’em su cui sfidiamo chiunque a non essere d’accordo!

Benny Binion

“Fidati di tutti, ma taglia sempre il mazzo”.

Benny Binion è la persona che ha materializzato il sogno di milioni di giocatori, creando le World Series of Poker. Figura di estremo fascino, ma altrettanto controversa, ha derubricato il più celebre “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”, adattandolo al Texas Hold’em.

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Di lui, il personaggio a cui appartiene la prossima frase un giorno disse: “O è il ragazzaccio più gentile o il peggior bravo ragazzo di sempre”.

Amarillo ‘Slim’ Preston

“Puoi tosare una pecora centinaia di volte, ma puoi scuoiarla una volta sola”.

Una delle frasi più famose del Texas Hold’em, che incarna l’essenza del professionismo. All’epoca, i campioni del poker più lungimiranti evitavano di infierire troppo sui polli che incontravano al tavolo, proprio perché l’importante non era spennarli completamente, ma fare in modo che tornassero nuovamente a giocare.

 

Dutch Boyd Texas Hold'em

 

Dutch Boyd

“Il poker è un po’ come il sesso. Tutti pensano di essere i migliori, ma molti non hanno neppure idea di cosa stiano facendo”.

A proposito di personaggi interessanti, anche Dutch Boyd (foto sopra) non scherza. Con questa frase, Boyd va a colpire quei giocatori di poker (e sono tanti) che quando vincono è perché sono i più forti, quando perdono è colpa della sfortuna. O del karma. O del 5G.

Grantland Rice

“Non si tratta di vincere o perdere, ma di quante storie di bad beat sei in grado di raccontare”.

Questa frase è di uno straordinario giornalista sportivo, Grantland Rice, che probabilmente neppure sapeva bene cosa fosse il Texas Hold’em. Eppure la sua frase racchiude una grande verità: solo chi è riuscito a superarle tutte, può raccontare tante storie di tonfi e cadute.

Crandel Addington

“Il No Limit è un’arte. Nel Limit, spari a un bersaglio. Nel No Limit, il bersaglio è vivo e risponde al fuoco”.

Crandell Addington, o Mr. Final Table, si è ritirato dalle scene del Texas Hold’em ormai da parecchio tempo. Il suo amore per il poker era tangibile, come racconta chiunque ci abbia avuto a che fare. Questa sua metafora sulle differenze tra il No Limit e il Limit Hold’em… quanto è azzeccata?

Tom McEvoy

“No Limit Hold’em: ore di noia seguite da momenti di puro terrore”.

Chiudiamo con un’altra grande verità, uscita dalla bocca di quel campione che è Tom McEvoy. In televisione siamo abituati a vedere solo gli highlight di tornei e partite cash, ma come sa bene chi gioca davvero, spesso il Texas Hold’em è questione di paziente attesa di quell’attimo capace di ribaltare le sorti di una sessione.

Fun fact: se alle WSOP è vietato fumare, è anche merito della sua campagna anti-sigarette al tavolo.

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