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Molly Bloom: cosa fa oggi la principessa degli high stakes? La sua nuova vita ed il ritorno tra i manager del poker a Malta

Gli appassionati di poker e di cinema conoscono oramai a memoria la vita di Molly Bloom prima del suo arresto e della sua condanna, ma nessuno sa cosa stia facendo oggi l’ex Principessa degli high stakes, nella sua vita privata.

La storia di un sogno americano in frantumi

La sua storia è stata breve ma intesa: il sogno americano realizzato in pochi mesi ed andato in un batter di ciglio in frantumi. Game over, un gioco rischioso finito in pochi anni, con un epilogo amaro, ovvero l’FBI che bussava alla sua porta in piena notte. Bella e ricca, il Governo federale la mise in ginocchio, le confiscò tutto e si trovò con pochi spiccioli in tasca. Le scorciatoie nella vita portano a queste conseguenze.

Molly, nel mondo del poker, era famosa molti anni prima del suo arresto: Assopoker parlava di lei nel 2011/2012 quando era il fulcro degli home games high stakes di Hollywood, tra gli attori e i businessmen californiani il suo nome già circolava, così come nei blog di poker. La rottura feroce con l’avido e sadico (così lo descrive nel suo libro) Tobey Maguire  che la costrinse a volare a New York e mettersi nei guai. Le sue partite avevano già destato scalpore nel nostro settore.

Ai tempi d’oro, Molly arrivava a guadagnare fino a 4 milioni di dollari l’anno: a Hollywood le sue entrate consistevano nelle ricche mance dei partecipanti e questo particolare le permetteva di rimanere nei limiti della legalità per le leggi californiane.

Molly Bloom e la rake che la tradì

A New York, per garantire i suoi ospiti al tavolo (molti players giocavano a credito cifre insane) fu costretta a dover rivoluzionare il suo “modello di business”, chiedendo una rake che rese la sua attività illegale.

L’inchiesta sulla mafia russa nella Grande Mela complicò le cose, seppur lei non fosse coinvolta negli affari sporchi dell’organizzazione criminale dedita al riciclaggio, in particolare con un giro di scommesse clandestino nel cuore della Grande Mela e di compravendita di opere d’arte.

Molly Bloom: cosa fa oggi

A sinistra Molly Bloom, a destra l’attrice Jessica Chastain che la interpreta nel film Molly’s Game

L’ex principessa degli high stakes oggi si è messa tutto alle spalle: vive in Colorado, è felicemente fidanzata, ama vivere in mezzo alle sue montagne. E’ ritornata alle abitudini sane di una volta: tanto sci e barca a vela.

La sua dimensione continua ad essere la natura incontaminata, lontana dalle droghe (anfetamine) che assumeva per stare sveglia durante i lunghi home games negli hotel lussuosi della Grande Mela fino all’alba, con ricchi uomini di Wall Street, famosi rampolli delle famiglie bene di Manhattan e mafiosi russi che – a sua insaputa – riciclavano denaro.

La sua vita è cambiata drasticamente. Dopo il processo, Molly si è dedicata alla stesura del libro che l’ha resa famosa al grande pubblico. Si poi dedicata al lavoro di riadattamento dei testi per il film “Molly’s Game” in un incessante opera a quattro mani con Aaron Sorkin, regista e sceneggiatore di una pellicola che ha permesso all’affascinante host di riconquistare per la seconda volta Hollywood e di farsi conoscere in tutto il mondo, dietro il volto della bella ed eterea Jessica Chastain.

I problemi economici e la strada ritrovata in famiglia

Dalle stelle alle stalle. Fino al 2018, Molly aveva ancora un debito con sua madre Charlene, costretta a vendere la casa per pagarle gli avvocati. Charlene però si è presa cura della figlia e continua a lavorare come guida turistica nei paesaggi naturali del Colorado e fa anche la “stilista” (disegna per lo più abiti da pesca per le donne).

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Il libro e gli incassi dal botteghino del grande schermo (il film ha avuto un gradne successo proprio due anni fa) si spera le abbiano permesso di cancellare i suoi debiti (per lo più le ingenti spese legali per il processo) e di tornare a vivere serena, vicino alla sua famiglia.

Come detto, oggi fa una vita tranquilla, in una cittadina vicino a Denver. Va a letto alle 20.30 e va a trovare la nonna ultra novantenne. Ma è stata dura disintossicarsi dall’alcol e dalle droghe, vizi che la inseguivano dai giorni tormentati di New York. L’aggressione di un mafioso nel suo appartamento accentuarono le sue fragilità e la dipendenza dagli stupefacenti.

Molly ha detto al tabloid inglese Daily Mail di essere uscita da quel tunnel: “ho seguito un programma di riabilitazione in 12 fasi” e le sono state utili le 200 ore di lavori socialmente utili (dopo la sua condanna) per fare qualcosa per la comunità.

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Molly con la famiglia (foto Facebook)

Il ritorno tra i manager del poker a Malta

A marzo Miss Bloom avrebbe dovuto fare un ritorno in grande stile nel mondo del poker a Malta. Per via del Coronavirus, l’evento però è stato posticipato a data da destinarsi. Era stata invitata a partecipare ad un torneo benefico organizzato all’Hotel Intercontinental – Casino Malta (nuova sede del Battle of Malta) ed a parlare ad una convention davanti a 100 poker manager provenienti da tutto il Mondo (era prevista per il 26 marzo) invitati da CasinoBeats.

L’evento era collegato al torneo benefico organizzato dal co-fondatore di Catena Media Erik Bergman che aveva già donato a Molly una somma di €10.000 per un ente scelto proprio dalla famosa ex poker host statunitense.

Avrebbero dovuto partecipare alla partita di poker benefica, oltre a Molly Bloom, anche personalità di spicco del mondo dell’e-gaming come Jesper Svensson (CEO, Gruppo Betsson), Michael Michelin (poker manager di Bet365), Alexander Martin (CEO, SKS365-PlanetWin) ed altri nomi di spicco dell’egaming “maltese”. Causa Covid19, però il ritorno di Miss Bloom nel mondo del poker è stato rinviato.

COMPARAZIONE GIOCHI
Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.