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Negreanu scatena i fan, il sequel di Rounders potrebbe non essere lontano, lo sceneggiatore Koppelman non smentisce

"Rounders" è certamente il film più riuscito della storia del cinema che fa riferimento all’argomento poker e, nel dettaglio, al Texas Hold’em. Inoltre è uno di quei pochi prodotti cinematografici che sono riusciti a mettere d’accordo, critica, pubblico, botteghino e appassionati della materia. 

Scritto da
26/09/2019 11:07

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Un successo ventennale

Il film “Rounders”, il cui titolo originale  è molto più conosciuto anche in Italia dove ce lo hanno proposto come Rounders-Il giocatore”, o ancora come “Il piacere del rischio”, titolo che alla maggior parte di noi osservatori e giocatori, dice solitamente ben poco, è uno dei film che meglio hanno raccontato la vita del giocatore di poker.

La pellicola è datata, il film è uscito nel 1998, ma la capacità di David Levien e Brian Koppelman, i due co-sceneggiatori, di trasferire sul grande schermo il sogno di centinaia di migliaia di giocatori di tutto il mondo, sembra immutata nel tempo. 

L’idea del sequel

Il successo che ottenne il film diretto da John Dahl, fu talmente sontuoso da mettere sul tappeto l’ipotesi di un sequel quasi immediato che, malauguratamente, non vide mai la luce. 

 

In questi 21 anni in più di un’occasione si è tornati sull’argomento, talvolta con argomenti piuttosto concreti, altre con bufale campate in aria che non hanno mai avuto un “seguito”.

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Il tweet di Daniel

In questi giorni, a smuovere le acque è stato un tweet di Daniel Negreanu che, dopo aver passato un paio d’ore nella sua sobria casetta a ri-guardare il suo film preferito, Rounders, appunto, ha deciso che fosse il momento di sparare un tweet nel quale chiedeva a tutta la comunità pokeristica di tirare fuori qualche idea pessima su un eventuale sequel del capolavoro di Dahl. 

Proponendone a sua volta due.

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Un tweet provocatorio che ovviamente si è posto come obiettivo, quello di ridiscutere della possibilità di girarlo davvero, il sequel di Rounders.

Intervistato sull’argomento, Matt Damon ha dichiarato più volte che sarebbe difficile al giorno d’oggi trovare mercato per un film di questo tipo, anche e soprattutto per la difficoltà di scrivere una sceneggiatura in grado di evitare i pericolosi crismi della banalità. 

Tra le risposte più interessanti è arrivata quella di Koppelman che, taggato dallo stesso Negreanu, ha risposto in modo perentorio. “non è mai troppo tardi”. 

 

Vi è da tenere presente che negli ultimi mesi l’argomento comincia a tenere fin troppo banco tra le personalità del poker e dello stesso film. Proprio Koppelman lo scorso febbraio aveva reso pubblica la sceneggiatura originale del film, rivelando che la scelta primaria su chi doveva affrontare Mike Mc Dermott nella mitica scena girata ad Atlantic City, sarebbe dovuta essere Phil Hellmuth e non Johnny Chan.

Solitamente quando questo tipo di rumors vengono fuori, non è mai per caso.

Aspettiamo speranzosi…

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