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I 10 migliori torneisti nella storia del poker: al #1 non poteva che esserci lui

Stilare una classifica oggettiva sui migliori giocatori di poker da torneo è quasi impossibile, ma c’è chi ci ha provato: riuscite a indovinare chi si trova al 1° posto?

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09/07/2020 12:00

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Chi è il miglior giocatore da torneo nella storia del poker? Una domanda di quelle che scatenano sempre il dibattito, come chiedere chi sia stato il calciatore più forte di sempre o il cantante più bravo ad aver mai inciso un disco.

I colleghi di Cardschat, tuttavia, ci hanno voluto provare. Hanno preso dei riferimenti oggettivi quali:

  • Longevità
  • Vincite più importanti
  • Vincite totali
  • Titoli WSOP e WPT
  • Tavoli finali WPT
  • In the money alle WSOP
  • Vincite in tornei con buy-in inferiori ai $50.000
  • Vittoria al Main Event WSOP o al Poker Players Championship

 

Phil Hellmuth poker

Scommettiamo che avete indovinato in tanti!

 

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Phil Hellmuth, 135,75 punti

C’è chi lo ama e chi lo odia, ma pochi altri possono vantare i risultati nei tornei che ha collezionato Phil Hellmuth in oltre trent’anni di carriera. 15 braccialetti WSOP, incluso un Main Event WSOP e un Main Event WSOPE, 151 piazzamenti a premio alle World Series, cinque tavoli finali WPT e tanto altro ancora.

Daniel Negreanu, 111,75 punti

Al 2° posto, ma distante oltre 20 punti, c’è Daniel Negreanu, uno dei volti più noti del poker a livello mondiale, ormai da 20 anni a questa parte, Il Kid Poker ha all’attivo 6 braccialetti WSOP, due titoli WSOP Player of the Year, 131 in the money alle World Series, 2 eventi WPT (con 9 final table totali). In carriera, Negreanu ha ammassato 42 milioni di dollari di vincite nei tornei di poker, 3° di sempre.

Erik Seidel, 106,5 punti

Forse il giocatore più umile e sottovalutato di sempre, Erik Seidel vince nei tornei di poker da 30 anni. Oltre 37 milioni di dollari incassati (4° posto di sempre), professionista degli high stakes, può vantare 8 titoli WSOP, 114 in the money alle World Series e soprattutto il 2° posto al WSOP Main Event 1988, quello vinto da Johnny Chan e inserito persino in Rounders.

Phil Ivey, 100,75 punti

Giocatore a tutto tondo, capace di passare con la stessa disinvoltura da un MTT a un tavolo cash, Phil Ivey ha vinto 10 braccialetti WSOP (a 38 anni fu il più giovane della storia a toccare la doppia cifra, Hellmuth stesso ci arrivò a 42), 10 final table WPT, la vittoria al WPT LA Poker Classic 2008. Nel 2017, Phil Ivey è entrato nella Poker Hall of Fame, trovando un consenso praticamente unanime.

 

Michael Mizrachi

Michael Mizrachi

 

Michael Mizrachi, 85,25 punti

Anche se ultimamente ha fatto meno parlare di sé, c’è stato un periodo in cui Michael Mizrachi arrivava al tavolo finale di qualsiasi torneo di poker. ‘The Grinder’ è l’unico pluricampione del WSOP Poker Players Championship, a testimonianza della sua duttilità: ce l’ha fatta per ben 3 volte. Completano il suo curriculum 5 braccialetti WSOP, 2 titoli WPT (e 7 final table) e vincite totali per oltre 17 milioni di dollari.

Chris Ferguson, 76,75 punti

Chris ‘Jesus’ Ferguson ha vinto il WSOP Main Event 2000, uno dei suoi 6 braccialetti, ed è andato a premio 140 volte alle World Series. Al WPT ha raggiunto due volte il tavolo finale, ma dal 2011 gioca soltanto alle WSOP, dopo lo scandalo del Black Friday che lo ha travolto insieme ad altre personalità illustri (come ad esempio Howard Lederer).

John Juanda, 72 punti

Negli anni ’90, John Juanda è stato un giocatore praticamente inarrestabile. 5 braccialetti WSOP, 7 tavoli finali WPT, oltre 25 milioni di dollari vinti nei tornei di poker. Dal 2004 ad oggi, per 9 anni ha chiuso con almeno 1 milione di dollari di vincite. Tenendo conto soltanto dei tornei con buy-in inferiori a 50.000 dollari, è il 10° giocatore più vincente di sempre.

Doyle Brunson, 71,25 punti

Fa strano vedere Doyle Brunson così indietro in questa classifica, ma il Texas Dolly paga l’aver vissuto il suo miglior periodo quando ancora le cifre che giravano nel poker non avevano raggiunto i limiti, molto alti, di oggi. 10 braccialetti WSOP, due Main Event consecutivi (1976-1977, l’unico a centrare questo tipo di bis insieme a Chan). Dal 1988 fa parte della Poker Hall of Fame.

Johnny Chan, 65,75 punti

Anche Johnny Chan era all’apice sul finire degli anni Ottanta, ma questo non gli ha impedito di raccogliere comunque il 9° posto in questa speciale classifica. Come già detto, Chan ha vinto due mondiali di poker consecutivi, sfiorando il 3°: nel 1989 si dovette inchinare al giovane Phil Hellmuth.

Justin Bonomo, 58 punti

Occhio perché Justin Bonomo oggi occupa il 10° posto, ma qualcosa ci dice che tra qualche anno potremmo vederlo molto più in alto in classifica. Bonomo è nettamente il più giovane di questi fantastici 10, ma in carriera ha già vinto 49 milioni di dollari (secondo solo a Bryn Kenney) e solo nel 2018 si è portato a casa Super High Roller Bowl, due braccialetti WSOP e 25,4 milioni di dollari.

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