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ANTEPRIMA Scommesse: ecco l’emendamento salva Betting Exchange, i giocatori non saranno tassati

Il Senatore Gianni Pittella ha presentato un emendamento che potrebbe risolvere la spinosa querelle della tassa per il betting exchange e salvare il Fondo Salva Sport, in attesa delle decisioni definitive del TAR Lazio, previste per il 2 e 4 dicembre.

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19/11/2020 14:30

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Un emendamento presentato in Senato in sede di conversione del Decreto Ristori potrebbe salvare il betting exchange in Italia e il Fondo Salva Sport, oltre a levare dalle grane i giocatori (che erano stati individuati come soggetti a tassazione da un atto di ADM).

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Il Senatore Gianni Pittella, membro della commissione Finanze e Tesoro e vice-presidente del gruppo parlamentare del PD (foto Twitter)

A seguito delle ordinanze sospensive del TAR Lazio sui ricorsi presentati da Betfair prima e Betflag dopo, sull’inapplicabilità della super tassa (0,50% calcolato sulla raccolta) alle piattaforme di scambio scommesse, il Senatore del Partito Democratico Gianni Pittella ha presentato un emendamento che, dal punto di vista tecnico, risolve ogni problema.

Per la cronaca il Senatore del PD è membro della commissione Tesoro e Finanza che, in genere, ha un ruolo chiave nella selezione e filtro degli emendamenti in Senato, al momento della conversione in legge dei decreti.

Come vi abbiamo sempre spiegato, non è possibile applicare un’aliquota sulla raccolta nel betting exchange che ha modalità ben differenti rispetto alle scommesse tradizionali. In caso contrario il concessionario pagherebbe più tasse rispetto ai profitti.

Come funziona la tassazione nel betting exchange

Nel betting exchange c’è uno scambio di puntate e bancate tra scommettitori e la piattaforma applica solo delle commissioni (in genere del 5%) su tali transazioni (abbinate). Il prelievo ordinario è del 20% su tali profitti e la ulteriore tassa dello 0,50% sulla raccolta renderebbe insostenibile questa attività. Per questa ragione il TAR Lazio ha già accolto un’ordinanza sospensiva fino al 2 dicembre, quando è prevista l’udienza per la discussione nel merito.

Betting Exchange: il testo dell’emendamento

Il Senatore Gianni Pittella (vice presidente del gruppo parlamentare del PD) ha presentato un emendamento che chiarisce ogni difficoltà interpretativa generata dalla Determinazione direttoriale dei Monopoli di Stato quando faceva riferimento alla “sommatoria” generando però ancor più dubbi di legittimità.

L’emendamento dispone che: “La raccolta delle scommesse effettuate a distanza con interazione diretta tra giocatori si intende come la sommatoria di tutte le commissioni addebitate ai giocatori, comprese le commissioni sulle vincite, al netto dell’imposta unica”.

Se l’emendamento sarà approvato, il prelievo dello 0,50% sarà applicato sulle commissioni che, in genere, sono pagate dai giocatori vincenti di ogni singola transazione. Faccio un esempio: se io punto a quota 2.10 10€ e poi banco a 1.10€ sempre 10€ e vinco la scommessa, avrò un profitto lordo di 10€ e netto di 9,50€. 0,50€ andranno alla piattaforma di gioco, che a sua volta pagherà il 20% del profitto, più un ulteriore 0,50% nel caso l’emendamento dovesse essere approvato dalle due camere. La tassa sarà – secondo un’interpretazione logica – di fatto sui profitti lordi e non sulla raccolta (anche se formalmente rimarrà tale termine).

La strada dell’ abrogazione implicita

Come abbiamo sempre sostenuto, solo però attraverso un decreto legge o una legge ordinaria approvata dal Parlamento, si può risolvere e chiarire la questione. Un semplice atto amministrativo della pubblica amministrazione (atto dei Monopoli di Stato o Agenzia delle Entrate) non può modificare la legge approvata il 20 maggio (che prevedeva un prelievo sulla raccolta).

Si tratterebbe (in caso di esito positivo) di un’abrogazione implicita parziale (attraverso un atto normativo primario successivo).

L’intervento necessario e mirato del Senatore Pittella: giocatori salvi

Il fatto che il Senatore Pittella faccia parte della maggioranza (e sia vice presidente del gruppo parlamentare del PD) e di una commissione chiave in Senato, a nostro avviso, potrebbe non essere casuale. Senza dubbio il peso del Senatore democratico non è un dato trascurabile, ci sono discrete possibilità che l’emendamento venga approvato. E’ una soluzione intelligente che conviene a tutti.

Senza l’emendamento Pittella, la tassa destinata a finanziare il Decreto Salva Sport è inapplicabile dal punto di vista tecnico e il TAR Lazio non potrà far altro che renderla ufficialmente lettera morta almeno per il betting exchange, il 2 dicembre.

In ogni caso, i giocatori dovrebbero essere salvi dall’assurda norma che li vorrebbe soggetti a tassazione: attraverso l’emendamento o l’intervento del TAR, il prelievo sarà a carico dei concessionari.

Ma c’è di più: la tassa e il fondo salva sport rischiano di saltare perché il TAR Lazio, oltre ad accogliere i ricorsi di due note piattaforme di Betting Exchange come Betfair e Betflag (e la decisione pare logica) e a concedere la sospensiva, ha emanato un’ordinanza favorevole anche ai bookmakers.

In questo modo lo sport italiano rischia grosso, non a caso il presidente della Lega Calcio Dal Pino ha già chiesto un’abrogazione parziale del Decreto Dignità per dare il via alle sponsorizzazioni.

Serie A in stato pre-fallimentare senza il Fondo Salva Sport

La Serie A che – al netto degli scontati e superficiali slogan populisti – produce ogni anno un gettito diretto fiscale di 1,2 miliardi di euro, è in stato pre-fallimentare con 15 club di Serie A che non stanno pagando gli stipendi ai propri atleti, a causa dei mancati incassi al botteghino (con gli stati chiusi), la difficoltà nelle vendite del materiale tecnico ai tifosi e nell’incassare l’assegnone pesante delle pay tv.

Senza i soldi dei bookmakers (che non se la sono passata bene nel 2020) e del Fondo, lo sport italiano potrebbe andare incontro ad un epilogo che, ad oggi, pare scontato.

Accogliere questo primo emendamento e salvare il Salva Sport per l’Exchange, potrebbe essere una prima piccola boccata d’ossigeno anche per il fondo Salva Sport.

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