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Liquidità condivisa poker: Francia, Spagna e Portogallo “aperti a nuovi paesi, mercati rafforzati e sicuri”

Primo bilancio degli enti regolatori coinvolti nel progetto della liquidità condivisa ad un anno dall'avvio dell'ambizioso progetto comune nel poker online.

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22/01/2019 15:17

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Dai report periodici (con cadenza trimestrale) degli enti regolatori di Francia, Spagna e Portogallo, emergeva quanto fosse positivo il progetto della liquidità condivisa nel rafforzamento dei mercati interni e del nostro amato gioco. Già negli ultimi mesi del 2018 si erano intuiti gli effetti positivi nei field coinvolti. Arrivano – in queste ore – le conferme ufficiali.

Ad un anno dalla partenza della nuova piattaforma comune (che vede ancora l’Italia come assente ingiustificato per problemi politici e lobbystici), gli enti regolati di Francia (Arjel), Spagna (DGOJ) e Portogallo (SRIJ) hanno pubblicato un comunicato congiunto nel quale tracciano un primo bilancio: sotto il profilo della liquidità vi è stato un incremento significativo con un rafforzamento della liquidità stessa ed un bilancio positivo (contrariamente a quanto affermavano le cassandre in Italia) sul tema della sicurezza: non vi è stato alcun incidente di percorso in nessuno dei tre mercati sotto esame.

Guarda caso, in Italia nel 2018 è accaduto esattamente il contrario, con un calo minimo nei tournaments e di oltre il 6,7% della spesa nel cash game.

I tre enti governativi, Arjel, DGOJ e SRiJ, auspicano l’ingresso di nuovi paesi alla liquidità europea comune nel poker online. Un chiaro invito ad altri partner ad unirsi, con una porta sempre aperta al nostro paese.

Ecco la dichiarazione ufficiale:

Il 6 luglio 2017, le autorità regolatorie del poker online di Francia, Italia, Portogallo e Spagna hanno firmato l’accordo sulla liquidità condivisa nel gioco del poker online, al fine di raccogliere un interessante volume di liquidità in questo segmento di giochi di poker online, mantenendo, allo stesso tempo, elevati standard di protezione e conformità in questi paesi.

Un anno dopo la materializzazione del primo ambiente di poker che accetta giocatori provenienti da più di una delle giurisdizioni menzionate, le autorità normative francesi, portoghesi e spagnole esprimono la loro generale soddisfazione per l’evoluzione di questo nuovo ecosistema online condiviso.

In termini di accettazione da parte dei giocatori, dal momento dell’attuazione dell’Accordo, la partecipazione a tavoli o tornei con liquidità condivisa al posto di quelli nazionali è stata l’opzione più richiesta tra i giocatori di poker di Francia, Portogallo e Spagna.

Di conseguenza, dall’attuazione dell’accordo, il mercato del poker online in Francia, Portogallo e Spagna ha migliorato la situazione interna, presentando numeri positivi in ciascuno di questi paesi. I rappresentanti dei tre regolatori discuteranno questi dati nella conferenza sulla liquidità condivisa che si svolgerà all’ICE a Londra il 4 febbraio 2019 alle 16:00 (che sarà organizzata dai colleghi di Gioconews, ndr).

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Oltre ai freddi numeri, è importante notare che, fino ad ora, non si sono verificati incidenti significativi nell’attuazione dell’ambiente di liquidità condiviso in nessuna delle giurisdizioni coinvolte. Ciò suggerisce che è possibile stabilire un ecosistema di liquidità condiviso tra giurisdizioni con un livello di protezione equivalente, con il risultato di migliorare l’esperienza del consumatore senza comprometterne l’integrità.

Infine, al fine di fornire la base per ulteriori sviluppi, le autorità di regolamentazione di Francia, Portogallo e Spagna esprimono la loro disponibilità a cooperare con gli altri paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo che potrebbero essere interessati a firmare l’accordo in il futuro”.

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