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Raffaele Di Francia pronto alla sfida contro i top reg Spin: “Devi sempre sforzarti di essere il migliore e mai credere di esserlo”

Il grinder racconta la sua storia: dal lavoro in fabbrica, il mancato rinnovo e quel incontro casuale con Pokermagia, fino alla scalata negli Spin and Go.

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15/01/2020 17:57

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La storia di Raffaele Di Francia è quella di molti giovani italiani che hanno difficoltà nel mondo del lavoro, non certo per colpa loro, ma per grosse difficoltà oggettive ed un contesto nazionale non semplice. Cinque anni della sua vita li ha passati in fabbrica, ma “giunto il contratto a termine non lo hanno rinnovato”. 

Raffaele ha oggi 27 anni e la testa sulle spalle e, dentro di sé, anche una determinazione feroce che gli ha consentito ad arrivare a sfidare il livello 100€ negli Spin and Go su PokerStars, il massimo in Italia.

L’esperienza non gli manca. Da 9 anni gioca a poker “ma all’inizio con scarsi risultati, ero ignaro dei mille fattori che possono portare un amatore a diventare un player vincente nel lungo periodo”. Anche perché l’impegno lavorativo non era proprio secondario.

La svolta nel poker

Il suo approccio professionale a questo mondo è stato determinato “anche un pò dal destino, diciamo così….” . Il grinder di Pokermagia – come detto – dopo il licenziamento (anche se tecnicamente è un mancato rinnovo) si è trovato a spasso . “al tempo dicevo purtroppo, oggi mi viene da dire “per fortuna” visto che mi piace quello che faccio”.

Naturalmente non vogliamo far passare il messaggio che il poker può essere un’alternativa rispetto ad un’altra occupazione tradizionale, perché la selezione per arrivare in alto è dura, però la sua storia merita di essere raccontata anche perché non è per nulla romanzata. E’ la pura verità.

La scintilla è nata per puro caso: “Un mio ex collega operaio, conoscendo la mia passione per il poker, mi disse di aver letto di un progetto con Pokermagia negli Spin, da lì me ne sono interessato e ho iniziato circa 2 anni e mezzo fa”. Da quel momento è iniziata la scalata che gli ha permesso di aver fatto appena level up ai 100.

“Non so cosa mi aspetta ai 100, so cosa mi aspetto da me stesso”

Raffaele sembra pronto: “Non so ancora bene cosa mi aspetta ai 100, ma so cosa mi aspetto da me stesso”. La volontà e la determinazione sono la sua forza.

Il mindset è fondamentale: “Il mio punto di svolta nel poker? Quando ho capito che dovevo concentrarmi meglio sui miei obiettivi (ed essere andato a vivere da solo mi ha aiutato). Il consiglio è arrivato dal coach Eros. Da quel momento è come se si fosse accesa una lampadina dentro me stesso ed ho acquisito maggiore consapevolezza e fiducia nei miei mezzi”.

Battere il livello 50 non è affatto semplice, ci viene naturale chiedergli un’impressione sul field: “Ci sono giorni in cui è più reggoso (ci sono molti regular, ndr), altri molto meno, ma credo che con studio e impegno si possano battere. Purtoppo il traffico non è elevatissimo, si spera sempre che le cose possano migliorare anche in Italia” con la liquidità condivisa.

Il grinder di Magia svela quale può essere la ricetta per riuscire ad arrivare così in alto nel poker: Molte persone credono che la chiave sia l’essere preparati tecnicamente, il che è anche vero, ma non è la sola. Serve costanza, determinazione e voglia di farcela, ecco la voglia di farcela è il mio principale segreto“.

“Aggiungo una citazione che vale nel poker come nella vita ‘Devi sempre sforzarti di essere il migliore e mai credere di esserlo‘.

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