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Dan Cates come “Street Fighter”: distrugge Ryan Leng e conquista il 50k PPC!

Più di 13 ore per arrivare da 5 giocatori al campione di questa edizione del Poker Players Championship. Non a caso lo chiamano “il vero Main Event”, un torneo che ha appena celebrato il primo braccialetto in carriera per Dan “Jungleman” Cates, poliedrico fenomeno del poker che esce dal club dei migliori giocatori al mondo senza un braccialetto. Del resto Dan è stato sempre molto più focalizzato sul cash game, dedicando ai tornei una porzione molto ridotta del proprio tempo. Oggi quel digiuno si è interrotto, e nel torneo che più di ogni altro premia talento e competenza.

Dan Cates si presentava al final table così(Courtesy of Rachel Kay Miller - PokerNews)
Dan Cates si presentava al final table così(Courtesy of Rachel Kay Miller – PokerNews)

Il final day

La giornata partiva da 5 left con Eli Elezra a caccia del braccialetto numero 5, mentre Volpe e Leng cercavano il proprio quarto, con Brewer e Cates alla ricerca del primo.

Brewer è anche il primo a dovere abbandonare la contesa, dopo essere rimasto shortissimo e sopravvissuto a diversi colpi. Ancora più filo da torcere dà un rounder d’elite come Eli Elezra, a sua volta più volte sull’orlo dell’eliminazione ma sopravvissuto a diversi showdown prima di capitolare in quarta piazza.

La mano chiave: Dan Cates “risparmiato” da Ryan Leng

Il gioco si fa equilibratissimo quando restano in 3. La chip lead cambia proprietario più e più volte tra Ryan Leng, Paul Volpe e Dan Cates. Le cose potrebbero cambiare in una mano di Limit Hold’em in cui Ryan Leng ha letteralmente la testa di Cates sul piatto, ma incredibilmente decide di bet-foldare river con a 5 su board a 7 j 9 k . Ryan deve aggiungere 300.000 su un piatto da 3,3 milioni ma si convince di avere la mano peggiore e folda. Così Cates, che aveva rilanciato river allin da drawing dead con k q , si ritrova ancora dentro al torneo e da lì inizierà una rimonta che ha dell’epico.

Heads up

Con la grande capacità che ha un po’ in tutti i giochi “jungleman” risale la china. I tre rimangono per un bel po’ praticamente con stack identici, Alla fine è Volpe ad accorciarsi e infine cedere in terza posizione all’arrembante Dan Cates, che si avvia all’heads up decisivo in netto vantaggio su Leng: 16 milioni contro 2,9 milioni.

Il vantaggio non è solo in chips ma anche mentale, perché quell’errore evidentemente pesa come un macigno nella testa di Leng che si fa “overplayare” in un altro spot, stavolta di No Limit Hold’em.

Ancora un bluff vincente di Cates

Leng limpa con k 9 e Cates rilancia con k 3 , chiamato dal rivale. Il flop 9 5 7 innalza ulteriormente le chance di Leng, che punta 550mila ottenendo un call. Il turn è un a che rende le cose più difficili a Leng avendo il suo avversario rilanciato preflop, anche se entrambi i giocatori fanno check. Il river è un a che riduce le chance di un asso nelle mani di Cates, il quale tuttavia prende deciso l’iniziativa puntando 2 milioni. Si tratta di fatto di un allin per Leng, che dietro ha un totale di 2,4 milioni. Ryan ci pensa un paio di minuti prima di foldare, ancora una volta, la mano migliore.

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Leng trova un paio di raddoppi per allungare il match, ma Cates rimane in nettissimo vantaggio e poi chiude ogni discorso in una mano di Limit Hold’em.

Leng è già quasi allin da big blind con 10 5 , Cates lo mette ai resti sul flop a k 10 e gioca lo showdown cpn q 3 . Il turn q lo porta in vantaggio, il river 3 chiude la partita.

Non si tratta di una semplice vittoria ma di un vero e proprio KO tecnico che Dan Cates ha inflitto al malcapitato Ryan Leng, ottimo giocatore vincitore già di 3 braccialetti in carriera. Per lui 1 braccialetto e, con questo, 2 secondi posti alle WSOP 2021, ma tecnicamente Cates lo ha fatto a pezzi. Cates aveva però qualcosa in più, oltre a una presenza scenica che valeva da sola le ore trascorse a guardare il final table. Tra battute, show e sfere di energia lanciate agli avversari, l’ex “jungleman” ha dato davvero il meglio di sé.

Dan Cates vince il 50k Poker Players Championship da fenomeno

Così Dan “jungleman” Cates, presentatosi al final table coi capelli verdi e una mise da Ryu nel videogame Street Fighter, ha concluso un percorso trionfale, partito con la registrazione avvenuta direttamente al day 2 e proseguita con evidente brillantezza e un notevolissimo senso dello show. “Ora ho più soldi per aiutare il mondo e proseguire nella mia carriera fuori dal poker”, ha detto nell’intervista post-trionfo. Ma si spera sia solo uno dei suoi tantissimi scherzi. Un poker senza Jungleman sarebbe tremendamente più povero e oggi ne abbiamo avuto una clamorosa dimostrazione.

Dan Cates festeggia a modo suo (Courtesy of Rachel Kay Miller - PokerNews)
Dan Cates festeggia a modo suo (Courtesy of Rachel Kay Miller – PokerNews)

Il final table

  1. Dan Cates United States $954,020
  2. Ryan Leng United States $589,628
  3. Paul Volpe United States $404,243
  4. Eli Elezra Israel $286,983
  5. Chris Brewer United States $211,235
  6. Josh Arieh United States $161,422
"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".