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É solo il 3 gennaio ma abbiamo già il fold più brutto del 2024!

L’anno è iniziato da appena tre giorni, ma abbiamo già il peggior fold del 2024: se ne siamo sicuri è perché non c’è proprio modo che possa essere superato.

A un tavolo 1$/3$ del Club The Lodge di Doug Polk, infatti, un giocatore ha messo sotto una scala colore su un board in cui il punto era imbattibile!

A rigor di logica, visto che il giocatore ha mostrato, era passibile di penalità, ma a quanto pare al tavolo nessuno ha detto nulla.

“Il motivo per cui il poker live non morirà mai!”

A informare la community della incredibile action è stato un regular della casa da gioco di Doug Polk, tal Cory, sul suo profilo X “@Substituted”.

“Questa mano è stata tank-foldata al river e questa è la ragione per cui il poker dal vivo non morirà mai – si legge nel post corredato dalla immagine che vedete in alto sotto al titolo.

Su board 7 8 5 2 A la pottata river dell’avversario porta al tank il giocatore che ha girato sul tavolo 6 4 . Le carte della scala colore finiranno poi (inspiegabilmente) nel muck.

Cosa ancora più inspiegabile, nessuno al tavolo ha detto nulla o fatto notare che il nuts non può essere foldato.

Le reazioni

Ovviamente la mano non è passata inosservata. Le reazioni non potevano che essere di stupore. C’è anche chi fatto dell’ironia:

“In realtà non è il peggiore dei fold… C’è una piccola possibilità che stessero giocando con 53 carte e che quindi l’avversario potesse avere una combo di 9 6 ! – ha scritto Kevin Martin.

Tanti hanno chiesto dove si giocasse la partita che ha visto questa action, e se ci fosse una waiting list cui iscriversi.

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La spiegazione del fold

Tra i commenti al post social della mano, c’è chi ha tirato in ballo la collusion per spiegare la action sconclusionata. Ma l’ipotesi ci sembra debole: girando le sue carte, il protagonista del fold si sarebbe di fatto auto-denunciato.

Probabilmente la scala colore nuts è stata messa sotto per una banalissima svista: forse il giocatore non ha notato la scala colore e credeva di avere un colore al sei, o forse ha letto male il board e credeva di essere battuto da scale colore più alte (in questa seconda ipotesi sarebbe comunque stato un fold clamoroso!).

Sia come sia, a lasciare basiti è la mancanza di penalità per aver foldato il nuts. Da regolamento, questa dovrebbe scattare in automatico nel momento in cui il dealer se ne rende conto.

Ma negli States ogni casa da gioco ha le sue regole e molto spesso le partite si svolgono in un clima amichevole: è possibile che il dealer abbia fatto finta di nulla dopo aver visto che nessuno dei giocatori al tavolo aveva da obiettare.

I precedenti

Di sicuro non è il primo né l’ultimo di casi simili. In fin dei conti la percezione umana è soggetta a sviste che possono anche essere clamorose.

Non più tardi di un anno fa, il tedesco Pierre Kauert uscì in quinta posizione dal Main Event WSOP Circuit Rozvadov in una mano che era da splittare: nessuno se ne rese conto, e c’era anche la diretta tv.

E che dire poi di quella famosa mano in cui Phil Ivey allo showdown non si rese conto di avere il punto vincente e la fece volare nel mucchio? Se è successo “al Re”, può davvero succedere a tutti…

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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